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Domenica, 18 Aprile 2021

Gerace - Lo sport al servizio della legalità

Si è svolta nella chiesa di San Francesco d’Assisi la cerimonia per la firma della convenzione per la realizzazione del “Progetto Locride”. L’evento è stato organizzato dall’Ufficio relazioni esterne del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed ha come finalità la diffusione della cultura della legalità attraverso lo sport e l’aggregazione dei giovani nel territorio. La convenzione è stata sottoscritta dall’Autorità di gestione del Pon Sicurezza, il prefetto Nicola Izzo, dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, dal vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, e dal presidente del Comitato dei sindaci della Locride, Ilario Ammendolia. Testimonial d’eccezione è stato il calciatore calabrese Rino Gattuso. Presente alla cerimonia, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha dichiarato che “laddove si realizzano strutture sportive si alimenta lo sport che è sinonimo di aggregazione”. “Dove c’è sport – ha detto – c’è legalità, c’è rispetto verso le regole e nei confronti dell’avversario, c’è il fair play che l’emblema delle olimpiadi. La legalità manifestata attraverso lo sport permette di allontanare i ragazzi dalla strada, sottraendoli a tutte quelle insidie della società civile che spesso circuiscono i giovani sfruttando il loro entusiasmo e la loro poca esperienza di vita. È importante, quindi, che lo sport venga praticato sin da bambini, come è importante che ci siano strutture, dirigenti e tecnici di livello che permettano ai ragazzi di rimanere affascinati da questa attività evitando, così, abbandoni precoci”. Il “Progetto Locride”, infatti, prevede la realizzazione di impianti sportivi e centri di aggregazione per i giovani con l’intento di trasmettere valori di solidarietà, giustizia ed equità che sono alla base dei comportamenti orientati alla legalità ed al rispetto delle regole: un metodo efficace per allontanare i ragazzi dalla strada e sottrarli al condizionamento della malavita organizzata. L’iniziativa è finanziata con i fondi del Pon Sicurezza, programma gestito dal Ministero dell’Interno, e dall’Unione Europea. Sono previsti 13 interventi, di cui 8 relativi alla costruzione e ristrutturazione di piccoli impianti sportivi e 5 alla realizzazione di altre strutture aggregative per i giovani. “Tale intervento – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria – deve essere un punto di partenza per arrivare a distribuire, successivamente, su tutto il territorio calabrese, impianti sportivi che è possibile realizzare in molte aree disponibili considerando che ci sono discipline che si possono praticare in spazi limitati”. “Lo sport esalta l’Io – ha detto – e ripaga l’impegno quotidiano di chi lo pratica con serietà e abnegazione, permettendo di raggiungere, spesso, risultati prestigiosi. Attraverso lo sport è possibile raggiungere traguardi importanti, nazionali ed internazionali, come lo dimostra l’esempio di Gattuso, campione pluridecorato del Milan, oggi testimonial di una Calabria che cerca di emergere, ed esempio lampante di grandi meriti perseguibili scegliendo la strada più pulita, quella dello sport”. “Lo sport insegna regole utili per la vita, insegna il rispetto” ha dichiarato Rino Gattuso, il quale, rivolgendosi ai ragazzi presenti ha detto di “mantenere in buone condizioni tutto ciò che vi metteranno a disposizione”. Il sindaco di Caulonia, presidente dell’associazione dei Comuni della Locride e firmatario del progetto, Ilario Ammendolia, nel suo accorato appello di lotta alla criminalità, sente di rappresentare uno Stato ‘giusto’ ma, soprattutto, “la parte più debole del nostro popolo”. “Spetta a noi – ha detto – colmare le distanze che intercorrono tra lo Stato ed i cittadini ma occorre che su tutto il territorio della Repubblica vengano offerte le stesse opportunità”. Monsignor Morosini crede nella rivalsa di un popolo, quello della Locride, attraverso attività nobili come quella sportiva. “Una volta che – ha detto – queste strutture verranno consegnate ai cittadini dovrà essere compito di tutti saperle valorizzare”. “È un evento, questo – ha dichiarato il prefetto Luigi Varratta – che segna un momento importante per la Locride”. “Qui – ha detto – la criminalità è molto forte, pervasiva ed il ritardo socioeconomico è notevole rispetto al resto d’Italia. Si avverte in queste zone un grande disagio giovanile ed il fenomeno della devianza è dietro l’angolo. L’obiettivo principale è quello di offrire condizioni di vita migliori, soprattutto, ai giovani. Il nostro impegno sarà quello di vigilare ed impedire eventuali ostacoli, cercando, così, di far rispettare i tempi di realizzazione”. Francesco Gratteri, attuale capo della Direzione centrale Anticrimine del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, è intervenuto dichiarando che “i due punti essenziali di questo incontro, provenienti dal mondo dello sport e dalla Chiesa sono il rispetto delle regole e la prevenzione alla criminalità”. Il prefetto Nicola Izzo, concludendo l’incontro, ha dichiarato che “i giovani sono al centro del progetto: su loro investiamo come di loro abbiamo bisogno per portare avanti tutte le nostre iniziative. “Forse – ha detto – al giorno d’oggi, assistiamo ad un’esasperata esaltazione di valori effimeri. Ai ragazzi, invece, è necessario parlare chiaro. Bisogna trasmettere loro che per poter progredire nella vita occorre fare sacrifici, proprio come insegna lo sport”. Sulla realizzazione degli impianti, Izzo ha concluso dichiarando che “tempi di realizzazione delle strutture ormai dipendono da chi dovrà effettuare i lavori, cioè dai Comuni”. Dopo la firma della convenzione, la cerimonia si è conclusa con il concerto dell’Orchestra giovanile di fiati di Delianuova.

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