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Protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria

Ieri, a Reggio Calabria, il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Gen. Div. Michele Calandro, e la D.ssa Simonetta Bonomi, Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che inaugura una stretta collaborazione fra il Corpo e la Soprintendenza, a tutela del patrimonio storico e archeologico.

L’accordo, frutto di specifiche direttive del Comando Generale della Guardia di Finanza, prevede l’utilizzo delle unità dei Reparti navali del Corpo dislocati nella regione e l’impiego del Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale di Vibo Valentia, per ricercare i reperti archeologici giacenti sui fondali marini e per contrastarne il trafugamento.

Il Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza in Calabria, composto da cinque militari specializzati in attività subacquee, concorre allo svolgimento delle attività istituzionali del comparto aeronavale del Corpo ed è in grado di fornire un importante contributo nell’attività di vigilanza sulle principali aree archeologiche marine e nel recupero di opere sommerse.

Sul piano operativo, l’intesa prevede due livelli d’intervento della componente navale e del Nucleo Sommozzatori del Comando Regionale della Guardia di Finanza: “un’attività programmata” che si svilupperà attraverso pianificati sopralluoghi su siti già noti alla Soprintendenza, per la verifica dello stato dei luoghi e l’individuazione di reperti portati alla luce da eventi naturali, e “interventi urgenti” innescati da segnalazioni ricevute dalla Soprintendenza, dalle Forze dell’Ordine e dai cittadini.

L’accordo prevede la possibilità di trasportare, a bordo delle unità navali della Guardia di Finanza, il personale tecnico del Nucleo Operativo di Archeologia Subacquea della Soprintendenza, nonché di utilizzare le attrezzature della stessa Soprintendenza per il recupero dei beni rinvenuti.

“L’intesa – ha dichiarato il Generale Calandro – stabilisce una significativa connessione fra Istituzioni dello Stato lungo la comune direttrice dell’interesse pubblico. In questa iniziativa, la Guardia di Finanza si colloca in maniera coerente alla propria missione di tutela degli interessi economici e finanziari del Paese, salvaguardandone il patrimonio archeologico, bene prezioso di tutti”.

La D.ssa Bonomi, a margine dell’incontro, ha affermato:” La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria ha tra i suoi numerosi compiti anche quello di tutelare il ricchissimo patrimonio archeologico sommerso della regione. E’ quindi profondamente grata alla Guardia di Finanza per la preziosa collaborazione che l’intesa odierna viene a sancire e che darà sicuramente frutti estremamente positivi.”

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