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Lunedì, 13 Luglio 2020

L’imprenditoria femminile nel sistema economico della provincia di Reggio Calabria

In occasione della “Festa delle donne” la Camera di Commercio di Reggio Calabria contribuisce alla riflessione sul “fare impresa” al femminile evidenziando i principali dati strutturali e congiunturali che, nel 2012, hanno contraddistinto nella provincia il sistema imprenditoriale femminile.

Le imprese guidate da donne hanno rappresentato il 26,2% rispetto al totale delle imprese della provincia (pari a 49.627 al 31.12.2012), percentuale in linea con il valore registrato in Calabria (25,8%) e nel Sud (26,5%), leggermente superiore a quello medio italiano (24,3%).

Il confronto con i dati del 2011 evidenzia che la contrazione subita dalle imprese femminili è stata inferiore rispetto a quella dell’intero tessuto economico: lo stock delle imprese femminili si è ridotto dell’1,3% mentre il numero complessivo delle imprese registrate nella provincia è diminuito dell’1,6%. Queste dinamiche hanno comportato un leggero incremento (+0,1%) della percentuale delle imprese femminili rispetto al totale delle imprese della provincia.

La tenuta delle imprese femminili di fronte a questa crisi – ha detto Lucio Dattola, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria – conferma il ruolo strategico delle donne nel sistema produttivo. Le imprese femminili costituiscono un quarto dell’intero tessuto economico provinciale e rappresentano oltre che una testimonianza particolarmente significativa della straordinaria energia e tenacia delle donne, un patrimonio di professionalità e creatività sul quale continuare a investire con iniziative di valorizzazione e promozione.

Ulteriori significativi dati sono stati fotografati dall’Osservatorio economico dell’Ente camerale.

La forma giuridica maggiormente diffusa1 è stata la ditta individuale, scelta da oltre il 73% delle imprese femminili, in linea con la percentuale regionale ( pari a quasi il 72%) ma nettamente superiore, con una differenza di circa 13 punti percentuali, rispetto al dato registrato in Italia. Per quanto concerne le altre forme giuridiche, le società di persone hanno rappresentato, nella provincia di Reggio Calabria, il 15,8% del tessuto imprenditoriale femminile, valore in linea con il dato regionale ( pari al 15,6%), inferiore a quello nazionale (pari al 22,2%); la forma giuridica delle società di capitali è stata invece adottata soltanto dal 7,7% delle imprese rosa (percentuale inferiore di due punti rispetto alla Calabria e di circa 7 punti rispetto all’Italia).

Il settore sul quale si sono maggiormente impegnate1 le imprenditrici della provincia di Reggio Calabria è stato il Commercio, che ha coinvolto circa il 38% del totale delle imprese femminili (34,7% in Calabria; 28,7% in Italia), seguito dal settore agricolo, scelto da circa il 17% delle imprese rosa (19,4% in Calabria; 16,7% in Italia) e dai Servizi di alloggio e ristorazione, pari al 7,2% (8,3% in Calabria; 9% in Italia).

Un altro interessante criterio di analisi per esaminare il tessuto imprenditoriale femminile è il c.d. tasso di femminilizzazione, ossia la percentuale di imprese femminili sul totale delle imprese registrate.

La forma giuridica contraddistinta, nell’anno 2012, dal maggiore tasso di femminilizzazione è stata quella delle società di persone (con una presenza di imprese femminili pari al 31,6% rispetto al totale di questa categoria; 30,3% in Calabria e 28% in Italia ). A seguire le imprese individuali (27,2%), le “altre forme” (21,5%) e infine le società di capitali, con il 16,7% ( percentuale identica in Calabria e pari al 15,5% in Italia).

Il settore che ha registrato la maggiore presenza di imprese femminili è stato il Turismo, con una percentuale pari a quasi il 34% rispetto al totale del comparto (32,4% sia in Calabria che in Italia); l’imprenditrice è stata molto presente anche nel settore agricolo (30,4% del totale; 28,1% in Calabria e 29,2% in Italia), negli “altri settori” (41,5%; 40,8% in Calabria; 42,1% in Italia) e nel Commercio (28,3%; 27,7% in Calabria e 26,6% in Italia).

I settori che invece hanno presentato il più basso livello di femminilizzazione sono stati quelli dei ′Trasporti e Spedizioni′ e Costruzioni, nei quali la presenza “rosa” si è assestata rispettivamente al 15,8% e al 9,3%, valori comunque più elevati rispetto alla percentuale regionale e nazionale (Trasporti e Spedizioni 14,9% in Calabria e 11,3% in Italia; Costruzioni 9,6% in Calabria e 7,5% in Italia).

A livello congiunturale, il quarto trimestre del 2012 ha registrato, per le imprese femminili della provincia, rispetto allo stesso trimestre del precedente anno, una variazione percentuale pari a –3,8 (+5,6 in Italia) e un leggero aumento percentuale (+0,5) rispetto al terzo trimestre 2012.

Più nel dettaglio, il trend congiunturale dell’imprenditoria femminile è stato caratterizzato nell’ultimo trimestre del 2012, rispetto allo stesso trimestre del 2011, da una sensibile variazione delle società di capitali (+50%; in Italia +39,2%). Per quando concerne i settori, circa la metà delle nuove imprese rosa registrate nel quarto trimestre 2012 ha scelto il commercio, che si conferma settore privilegiato. E’ interessante anche rilevare che nel settore delle costruzioni, tipico baluardo maschile, le iscrizioni delle nuove imprese femminili, pur non essendo un numero elevato in termini assoluti, hanno comportato in termini percentuali, rispetto allo stesso trimestre 2011, un sensibile incremento pari al 66,7% (solo 6,1% in Italia).

1 Al terzo trimestre 2012

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