Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 13 Luglio 2020

Algeria, Australia, Austria, Belgio, Canada, Capo Verde, Colombia, Cuba, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Italia, Libia, Malta, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svizzera, Turchia, Uruguay sono i paesi da cui sono giunti i 220 congressisti per partecipare al XXIII Meeting Europeo sugli Squali tenutosi all’Università della Calabria, dal 16 al 18 ottobre 2019, organizzato dal Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienza della Terra dell'Università della Calabria e dal  Gruppo Italiano Ricercatori Squali ed il Centro Studi Squali. 

Tre giornate che hanno visto, tra gli altri, i maggiori studiosi ed esperti nel campo degli studi su squali e razze, provenienti da tutto il mondo tra cui Barbara Block, Holly Shiels, Ted Taylor, Diana Pazmino, Sarah Fowler .

71 presentazioni orali, 59 poster, 2 workshop per comunicare importanti risultati scientifici e promuovere la conoscenza e accrescere la cognizione della conservazione degli elasmobranchi. 

L’ European Elasmobranch Association (EEA) nasce 23 anni fa in Scozia per il volere 

dei rappresentanti di alcune nazioni europee tra cui inghilterra francia olanda germania spagna italia e portogallo, per favorire la ricerca e la protezione degli squali. Ogni anno studiosi e ricercatori si incontrano per fare il punto soprattutto sulla ricerca. Quest’anno è toccato all’Italia organizzare il meeting su questi particolari pesci cartilaginei importanti per gli ecosistemi marini perché sono ai vertici degli equilibri ecologici. Di conseguenza la loro scomparsa può determinare delle profonde alterazioni negli ambienti marini .

 

Il tema del meeting è stato "Comunicare gli elasmobranchi!" ed è per questo motivo che l'intera conferenza è stata trasmessa in streaming mentre i contributi scientifici dell'incontro saranno pubblicati in un numero speciale del "European Zoological Journal". 

Durante le tre giornate, grazie alla collaborazione con GreenGate, il caffè e le pause pranzo degli incontri, sono state fatte tutte senza l'ausilio della plastica.

 

Teatro Nemesia Valle, sul palco Franco Arillotta, appassionato di storia, mostra una incisione che raffigura la Reggio del ‘700. “Siamo nel 1783, poco prima del terremoto che devasterà la città; a Reggio, zona Porta della Dogana, vicino la grande Cattedrale: nella figura vediamo otto persone che mercanteggiano: ci sono due turchi coi turbanti e le lunghe vesti ottomane, vediamo due stranieri cristiani, di sicuro genovesi, perche alla rada c’è un veliero che batte la bandiera di 'Zena’ (sfondo bianco e croce di Sant’Andrea), due personaggi locali e due ricchi mercanti in sfarzose vesti; sono lunghe, dalla foggia orientale, ma in capo hanno il Thalòs copricapo obbligatorio per i giudei. Ecco, essi sono ebrei. E venivano qui da noi a mercanteggiare: di sicuro con i Turchi stavano trattando l’acquisto e spedizione di colli di seta; questa era la Reggio del ‘700: un luogo internazionale, ricco, ribollente di scambi, produttore di benessere”. Le parole di Franco Arillotta, presidente dell’associazione ‘Amici del Museo’, insigne studioso di storia locale, risuonano al teatro Nemesia Valle di Reggio Calabria, dove si commemora il ‘Sukkoth’, la festa ebraica delle Capanne, iniziativa finalizzata anche a ricordare la ricca eredità ebraica della Reggio di un tempo. L'incontro è stato moderato da Gianluca Ursini, rappresentante del costituendo Comitato Reggio Ebraica e animatore del convegno.  

“Ma ora grazie a questi documenti sappiamo come gli ebrei siano tornati nei secoli a Reggio, e come Reggio fosse per loro luogo privilegiato per fare scambi commerciali internazionali”, prosegue con fervore Arillotta, mostrando al pubblico del convegno un atto notarile del 1795, dove due signori di Santa Caterina, madre e figlio Vazzana e Meduri, si impegnavano a vendere addirittura ‘’400 cedri’’, detti ‘cedra judeorum’, i cedri dei Giudei, a tal signor Antonio Cilea De Fonseca. “Il segno che il Cedro cresceva un tempo molto fiorente anche qui a Reggio”, spiega Arillotta.

Il Cedro, un elemento caratterizzante della Calabria tanto quanto il Bergamotto, è utilizzato per essere bruciato come essenza sacra durante la celebrazione della festa ebraica del Sukkoth, tanto da essere conosciuto da tutti gli ebrei del mondo. “A inizio agosto a Santa Maria del Cedro, a Diamante, a Cirella, i rabbini capo delle maggiori comunità mondiali (New York, Parigi, Tel Aviv, ndr) vengono a scegliere i migliori frutti e a prenotare i migliori alberi” spiega Tonino Nocera, autore del libro ‘’Rosh Shel Calabria’’ e eccelso conoscitore dell’Ebraismo.

“Elemento identitario, che ha una coltivazione unica, a pergolato, ma detta 'doppia pergoletta’ proprio per tutelare il prezioso frutto, che i rabbini acquistano solo se perfetto; il che fa propendere per questa coltivazione, così da non far sfregare i frutti tra loro”, spiega il direttore del dipartimento di Agraria dell’università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, che si sofferma con un lungo excursus sulla storia del frutto “un tempo coltivato su 400 ettari – contro i 1.800 del bergamotto, per esempio – ora purtroppo ridotti a 70, perché, prediligendo gli spazi lungo gli argini delle fiumare o i terrazzamenti vista mare, i giardini sono stati scacciati dall’aggressione urbanistica”.

Il presidente della Camera di Commercio reggina Ninni Tramontana, invece, ricorda il passato di una Reggio centro degli scambi del Mediterraneo e guarda al futuro. “Come Camera di Commercio miriamo a integrare e favorire i rapporti delle nostre aziende con quelle israeliane; troppo spesso i nostri associati guardano per l’export alle Regione del Nord, o alle nazioni del Nord Europa, mentre noi in questo mandato ci proponiamo di aprire al commercio con la Sponda Sud del Mediterraneo". Il presidente Tramontana, fresco di rielezione, ricorda anche come le possibilità future di interagire con Israele “debbano passare anche dai flussi turistici: abbiamo studiato il turista israeliano, va in cerca di esperienze gastronomiche, culturali ed anche sportive. Possiamo quindi ideare due sbocchi per il nostro prodotto turistico: valorizzare i nostri tesori artistici, archeologici e le nostre unicità gastronomiche ed anche attrarre gli israeliani con i nostri percorsi di trekking, diving, escursioni in montagna. Abbiamo enormi spazi per lavorare in futuro”, chiude speranzoso l’erede della dinastia locale del vino.

Chiudono la serata i saluti di Lorenzo Labate in rappresentanza della ConfCommercio, la lettura del messaggio inviato dal presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, vicino all’iniziativa per l’esaltazione di una eccellenza calabrese come il Cedro, e del fondatore dell’associazione ‘Amicizia Italia – Israele’, Antonio Porcaro.

Ricevuti a Palazzo Alvaro dal Vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Riccardo Mauro, gli alunni del Liceo Scienze Umane Linguistico Gullì.

I ragazzi della III B che, insieme a 11 ragazzi tedeschi, si sono recati al Palazzo della MetroCity, stanno partecipando ad uno scambio culturale messo in atto attraverso il gemellaggio tra il liceo reggino e un istituto di Francoforte.

Gli studenti tedeschi sono ospitati presso le famiglie dei giovani reggini per immedesimarsi nella quotidianità ed acquisire la nostra lingua; stessa cosa avverrà ai nostri ragazzi che avranno l’opportunità di vivere una bella esperienza presso le famiglie tedesche.

Gli alunni sono stati accompagnati dal dirigente scolastico Francesco  Praticò, dai professori Elisa Mandraffino e Laura Milici, insegnanti di italiano a Francoforte, Andreas Holzle, insegnante di tedesco a Reggio, Giuseppe Costantino, insegnante di storia dell’arte.

“Sono felice che siate qui a conoscere la nostra città e la nostra bella ed antica cultura – ha affermato il Vicesindaco - della quale avrete modo di vedere delle meravigliose testimonianze. Quella che state facendo è un’esperienza di vita che resterà scolpita nei vostri ricordi. Stiamo creando, col Sindaco Falcomatà, un legame con il popolo tedesco. Lo scorso anno, infatti, abbiamo ospitato oltre mille tour operator, che stanno promuovendo la nostra meta in Germania.  Vi accorgerete che Reggio è una città bellissima e che il nostro è un popolo molto accogliente. I miei complimenti al dirigente scolastico che è riuscito a dare vita a questa bella realtà, ai professori che vi accompagnano e spero che questa iniziativa prosegua negli anni – ha concluso Mauro - così come avviene per gli studenti universitari della Pennsylvania con cui gli scambi formativi si ripetono ormai da  moltissimo tempo. Buona permanenza.”

 

Sabato 5 ottobre 2019, dalle ore 20.30, il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria ospiterà due grandi artiste che condividono molto da sempre. Sono il soprano Aurora e il mezzosoprano Chiara Tirotta, due sorelle, eccellenti professioniste dalla luminosa carriera internazionale e figlie d’arte. Infatti appartengono a una delle più conosciute famiglie del reggino, dedite da sempre alla musica. Il padre, Gaetano, ha pubblicato una monografia sul compositore reggino Pasquale Benintende, ed è uno dei riferimenti per le docenze di canto in Calabria.

Aurora e Chiara, sue allieve ed entrambe perfezionatesi all’Accademia dei Solisti del Teatro alla Scala di Milano, interpreteranno, sotto la guida del regista Franco Marzocchi, le protagoniste femminili di “Così fan tutte ossia la scuola degli amanti” di Wolfgang Amadeus Mozart, Fiordiligi e Dorabella, in un gioco che fonde finzione e realtà: due sorelle nella vita e due sorelle sulla scena.

Saranno affiancate da due interessanti vocalità: il baritono Paolo Ingrasciotta che vestirà i panni di Guglielmo, ruolo che ha debuttato, al Carlo Felice di Genova, con la regia di Ettore Scola e la direzione di Jeremy Webb, in collaborazione con l’Accademia della Scala; e il tenore Nile Senatore che debutterà il ruolo di Ferrando, un allievo dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” e che è stato impegnato, fino a qualche settimana fa, nella produzione di “Ecuba” di Nicola Antonio Manfronce, firmata dal duo Pizzi-Quatrini al Festival della Valle d’Itria. Il soprano Paola Leoci, reduce da “Il viaggio a Reims” messo in scena Rossini Opera Festival di Pesaro, debutterà il ruolo di Despina, a lei molto caro e sicuramente affine alla sua vocalità; e Antonio De Gobbi, basso buffo di fama internazionale, sarà Don Alfonso, il “deus ex machina” di tutta l’opera.

Il nocchiere dell’Orchestra del Teatro Cilea sarà Alessandro Tirotta, fratello di Aurora e Chiara. Musicista e artista a tutto tondo si è sempre distinto per una maniacale attenzione alla partitura e un’ottima relazione tra buca e cantanti.

Sosterrà i solisti il Coro Teatro Cilea, istruito dal M. Bruno Tirotta, zio degli artisti reggini succitati. 

Il maestro collaboratore sarà Andrea Calabrese che accompagnerà i recitativi al cembalo mentre il collaboratore alla regia sarà Mila Vanzini.

“Da quando ho iniziato a studiare canto uno dei miei più grandi desideri è stato quello di poter debuttare nel “Così fan tutte” con mia sorella Aurora. Due sorelle che interpretano due sorelle... La scena che si ibrida con la vita. Il 5 ottobre questo sogno si trasformerà finalmente in realtà.

Vorrei ringraziare chi crede in noi e ci dà la possibilità di realizzare questo sogno che più luminoso di così non poteva essere... Inoltre come ciliegina sulla torta ci sarà, assieme a noi, anche Alessandro che dirigerà il tutto!”, afferma Chiara Tirotta.

“È bellissimo per me debuttare quest’opera con mia sorella, ed è strano, come i due carattere dei personaggi che interpretiamo abbiamo così tanto in comune con ciascuna di noi. Chiara, la più piccola, è la più sbarazzina, leggera, giocosa, mentre io, quale maggiore, mi riconosco come la più responsabile, la più orgogliosa e quella più impegnata a tutelare i valori tradizionali, come la famiglia, al pari di Fiordiligi. Eppur vero però che nell’opera, nonostante le peculiarità individuali, cadiamo entrambe vittima delle avances del gioco di Don Alfonso”, conclude Aurora Tirotta.

I biglietti sono acquistabili alla biglietteria del Teatro Cilea di Reggio Calabria dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Il loro costo oscilla dalle 10 alle 40 euro con una riduzione per gruppi organizzati.

 

 

Mercoledì 25 settembre 2019 si svolgerà presso l’Università “Dante Alighieri” di Reggio Calabria il primo “Open day” dell’anno accademico 2019-2020.

Gli studenti delle scuole superiori e chiunque sarà interessato a conoscere l’offerta formativa dell’Ateneo riceveranno informazioni sui cinque corsi di laurea attivi e potranno inoltre assistere a una lezione dimostrativa.

Tra le novità dell’offerta formativa 2019-2020 spicca il nuovo corso di laurea triennale online in Scienze e tecniche psicologiche, che, grazie alla modalità di erogazione a distanza, consentirà agli studenti di conseguire il titolo di laurea pur continuando a lavorare, privilegiando quindi la flessibilità.

Un’altra importante novità che verrà presentata in questa occasione è il corso di laurea magistrale in Politiche per l’innovazione e l’inclusione sociale.

Un gruppo di laureati e di rappresentanti degli studenti affiancherà la Commissione orientamento dell’Ateneo mettendosi a disposizione dei partecipanti in qualità di tutor, fornendo loro informazioni anche sugli altri corsi di laurea (la triennale in Mediatori per l’intercultura e la coesione sociale in Europa; le magistrali in Interpretariato e mediazione interculturale e Lingua e cultura italiana per stranieri), guidandoli nella visita dei locali e orientando le future matricole nella scelta delle lezioni da seguire.

La manifestazione avrà inizio presso i locali dell’Università (aula Italo Falcomatà) alle ore 9.30: dopo i saluti istituzionali e la presentazione dei corsi di laurea, si terrà la Lectio magistralis del Prof. Antonino Monorchio.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI