Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Venerdì, 23 Ottobre 2020

Hamm e Crotone, un'amiciz…

Ott 07, 2020 Hits:847 Crotone

Cerrelli: “Vile attacco a…

Set 14, 2020 Hits:1477 Crotone

Grande successo per la mo…

Set 11, 2020 Hits:1001 Crotone

Ad Amadeus il "Premi…

Ago 27, 2020 Hits:1700 Crotone

Le colonne d'oro di Miche…

Ago 04, 2020 Hits:2458 Crotone

Centro storico ripulito d…

Ago 03, 2020 Hits:1967 Crotone

Nuovo look per Isola Capo…

Lug 21, 2020 Hits:1958 Crotone

Michele Affidato firma i …

Lug 16, 2020 Hits:1908 Crotone

Bollo auto, denuncia degli Automobile Club della Calabria

La grave crisi economica e le problematiche del settore dei trasporti e della mobilità sono stati esaminati in una apposita riunione del Comitato Regionale degli Automobile Club della Calabria convocata a Cosenza dal Presidente Regionale Rocco Farfaglia lo scorso 5 aprile ed alla quale hanno partecipato il Presidente di Cosenza Pietro Bruno ; il Presidente di Catanzaro Eugenio Ripepe ed il direttore Francesco Cervadoro ;il Presidente di Crotone Salvatore Zito ,il direttore Michele Polifronio ed in fine il Direttore dell'A.C. di Vibo e Cosenza Saverio Ferrazzo.

I Convenuti esaminato i dati che emergono in questi primi mesi del 2012 hanno dovuto purtroppo constatare come la crisi economica stia segnando profondamente il settore dei trasporti e della mobilità con gravi ripercussioni sui costi affrontati dai cittadini calabresi, dalle famiglie, dalle aziende. I segnali sono sconfortanti, non si è ancora spento l'eco dello sciopero degli autotrasportatori per l'aumento del costo dei carburanti che in questi primi tre mesi del 2012 le immatricolazioni e le vendite di autoveicoli e motoveicoli hanno subito un ulteriore flessione dell'11,1%, mentre sono aumentate del 5% rispetto al 1° trimestre 2011 le radiazioni.

Se ne deduce che molti dei cittadini che demoliscono un veicolo non sono più in grado di sostituirlo e di affrontare i molti balzelli e le spese di gestione che gravano sull'auto (IPT, benzina, assicurazione, Bollo Auto, ecc..) privandosi di quello che nella nostra regione è il principale se non l'unico strumento di mobilità.

Al riguardo spesso non si valuta l’aspetto sociale del fenomeno. La carenza di mezzi di mobilità si riflette negativamente sia sotto l'aspetto della crescita economica ma anche sotto l'aspetto sociale creando emarginazione, barriere e diseguaglianze tra le categorie deboli dei cittadini quali gli anziani, i diversamente abili, i giovani che sono costretti ad affrontare la forte diminuzione delle possibilità di spostamento per curarsi, studiare, confrontarsi, o semplicemente sfruttare opportunità di lavoro ecc....

Non a caso già da diversi anni l'ACI parla di diritto alla mobilità quale una delle espressioni del più ampio diritto costituzionalmente garantito della libertà individuale e della persona. Gli Automobile Club della Calabria hanno quindi programmato una serie di iniziative volte a contrastare l'aumento indiscriminato del costo della gestione dei veicoli quali quello dei carburanti. A tal fine riscontrano positivamente che lo scorso 3 aprile il nuovo Presidente Nazionale dell'ACI Angelo Sticchi Damiani, ha inviato al Governo una proposta di legge elaborata dall'ACI, che si propone di abbattere in modo significativo e fino al 40% i prezzi delle polizze assicurative. Uno specifico punto all'ordine del giorno della riunione ha riguardato l'assistenza agli utenti in materia del bollo auto ed i rapporti sulla materia tra l'ACI e la Regione Calabria. Al riguardo i singoli Automobile Club hanno evidenziato come più volte si sono fatti portavoce nei confronti della Regione del malessere generale manifestato dai propri Soci e dai cittadini della Regione su come viene attualmente gestito il servizio di assistenza agli Utenti. L'ACI si è sempre resa disponibile a collaborare con la Regione utilizzando a pieno la propria rete (parliamo di più di 50 delegazioni, dislocate su tutto il territorio della Regione, con personale specializzato nella gestione del BOLLO AUTO) per migliorare i tempi e la qualità del servizio di assistenza all’utenza.

Purtroppo a fronte del susseguirsi di numerosi tavoli tecnici e di molteplici incontri sul piano politico non si è andati al di là delle pure dichiarazioni di buoni propositi e di facciata mentre nei fatti si è proceduto in senso contrario. Per cui la Regione ha di fatto ritenuto di poter far fronte alla marea di avvisi di accertamento e cartelle esattoriali inviate ai cittadini attraverso i soli tre sportelli di Catanzaro,Cosenza e Reggio Calabria. Gli utenti delle Province di Vibo Valentia e Crotone per eventuali spiegazioni sono stati costretti a rivolgersi rispettivamente agli Uffici Tributi della Regione di Reggio Calabria e Catanzaro, aperti solo alcuni giorni alla settimana e paralizzati dalle code dell’utenza del proprio territorio di riferimento. La stessa identica situazione si è ripetuta per gli Uffici Regionali di Cosenza dove, solo dopo diversi giorni di fila e tanti chilometri percorsi, gli interessati sono riusciti ad interloquire con il personale della Regione. Gli Automobile Club in tale fase pur non essendo tenuti da alcun obbligo se non da finalità istituzionali e morali, hanno cercato comunque di sopperire assistendo quanto più possibile con gli strumenti a propria disposizione l'utenza.

Ciò che preoccupa ora maggiormente i Rappresentanti degli Automobile Club della Calabria e che tale situazione non è purtroppo temporanea e destinata ad esaurirsi, anzi si profila un acuirsi delle descritte problematiche. Infatti la mancanza di una quotidiana e competente gestione del Ruolo Regionale delle Tasse Automobilistiche da parte di personale specializzato che sappia districarsi in una normativa particolarmente complicata, provocherà, come è facile prevedere, il proliferare del contenzioso e, soprattutto, uno scadimento della qualità dei servizi resi all'utenza.

Gli Automobile Club della Calabria che riscuotono per conto della Regione diversi milioni di euro, sentono pertanto il dovere istituzionale di confrontarsi ulteriormente con la Regione sulle problematiche descritte. Non solo, i vertici Regionali ACI si sono resi disponibili, qualora la Regione dovesse procrastinare l’attuale comportamento di chiusura, ad intraprendere a tutela e nell’interesse dei propri Soci e dei cittadini della Regione drastiche decisioni ed eclatanti iniziative interessando opportunamente gli organismi all’uopo competenti.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI