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Lunedì, 19 Aprile 2021

Ance: stanziati i fondi pe ril rischio sismico

“Se Regione e Comuni saranno vigili e celeri si concretizzano i presupposti per ottenere da un lato la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati a beneficio delle popolazioni, dall’altro nuove occasioni di lavoro per le imprese che dovranno eseguire i lavori e, quindi, un’aumento dell’occupazione” – evidenzia il Direttore di Ance Crotone, Angelo Agostino nel rendere noto che con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4007 del 29 febbraio 2012 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 7 marzo 2012) sono stati resi disponibili 145,1 milioni di euro, destinati alla prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale.

“Non appena saranno quantificati i contributi destinati alla Calabria, non mancheremo di avviare con la Regione un confronto volto ad ottenere la velocizzazione delle procedure di sua competenza - prosegue il Direttore Agostino - Ai Sindaci dei nostri Comuni, che sono tutti interessati al rischio sismico, chiediamo sin d’ora massimo impegno e vigilanza sugli adempimenti finalizzati all’inserimento negli elenchi dei destinatari dei contributi. In tal senso il Presidente D’Alessandro ha provveduto ad inviare una specifica nota di sensibilizzazione”

 

NOTIZIE UTILI RIFERITE ALL’ARGOMENTO

Le risorse saranno distribuite in proporzione al rischio sismico mediante un prossimo decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile che ripartira` i contributi tra le Regioni sulla base dell`indice medio di rischio sismico. Successivamente la Regione Calabria individuerà i Comuni cui destinare i contributi. Peraltro, nella nostra provincia tutti i Comuni sono caratterizzati da un`accelerazione massima al suolo non inferiore a 0,125g.

Quattro sono le tipologie di azioni ammesse a godere dei contributi:

 

a)         Indagini di microzonazione sismica;

b) Interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o,          eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici e opere infrastrutturali di      proprieta` pubblica, d`interesse strategico per finalita` di protezione civile o rilevanza        particolare per le conseguenze di un collasso, esclusi gli edifici             scolastici, gia`             destinatari di altri contributi pubblici;

c) Interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o,          eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati;

d)        Interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico.

 

Agli interventi strutturali di cui alle lettere b) e c), definiti agli articoli 9, 11 e 13 dell`Ordinanza, e` destinata la gran parte delle risorse stanziate (il totale disponibile per le due tipologie ammonta a 130 milioni di euro sui 145,1 disponibili). I contributi sono assegnati alle Regioni, che li gestiscono programmando gli studi di microzonazione sismica, selezionando gli interventi sugli edifici di proprieta` pubblica e stilando la graduatoria di ammissione ai finanziamenti per gli interventi sugli edifici privati.

Agli interventi su edifici privati, ogni Regione garantisce tra il 20% e il 40% del finanziamento assegnato per le tipologie di azione b) e c). Non possono essere finanziati edifici o opere, di proprieta` sia pubblica che privata, che abbiano gia` subito o siano oggetto di interventi strutturali alla data del 7 marzo 2012, o che gia` usufruiscano di contributi pubblici per le stesse finalita`. Ulteriore requisito per l`assegnazione dei contributi agli edifici privati e` la destinazione a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari o all`esercizio continuativo di attivita` produttiva/professionale di almeno due terzi dei millesimi di proprieta` delle unita` immobiliari.

Per fare richiesta di contributo per gli interventi su edifici privati, occorre fare riferimento al bando che verra` pubblicato sull`Albo pretorio e sul sito web istituzionale del singolo Comune destinatario dei finanziamenti.

Il Comune trasmettera` le richieste alle Regione che le inserirà’ in una graduatoria di priorita` sulla base dei seguenti criteri: tipo di struttura; anno di realizzazione; occupazione giornaliera media; classificazione e pericolosita` sismica; eventuali ordinanze di sgombero pregresse emesse in regime ordinario, motivate da gravi deficienze statiche; prospicienza su vie di fuga. I criteri di priorita` sono dettagliati nell`allegato 3 all`Ordinanza.

I soggetti in posizione utile nella graduatoria dovranno presentare un progetto di intervento entro 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, per gli interventi di miglioramento locale, e 180 giorni, per gli interventi di miglioramento o demolizione/ricostruzione. Altri termini per l`inizio dei lavori e la realizzazione degli interventi sono indicati all`articolo 14 dell`Ordinanza.

L`importo massimo del contributo per gli interventi sulle parti strutturali di edifici privati, indicato all`articolo 12 dell`Ordinanza, e` cosi` stabilito:

-           Rafforzamento locale: 100 euro per ogni m2 di superficie lorda coperta di edificio          soggetta ad interventi, con il limite di 20.000 euro massimo per ogni unita` abitativa e             10.000 euro per altre unita` immobiliari;

-           Miglioramento sismico: 150 euro per ogni m2 di superficie lorda coperta di edificio         soggetta ad interventi, con il limite di 30.000 euro massimo per ogni unita` abitativa e             15.000 euro per altre unita` immobiliari;

-           Demolizione e ricostruzione: 200 euro per ogni m2 di superficie lorda coperta di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 40.000 euro massimo per ogni unita`       abitativa e 20.000 euro per altre unita` immobiliari.

 

I contributi sono concessi dalle Regioni con il versamento di somme corrispondenti agli stati di avanzamento dei lavori. La prima rata e` erogata al momento dell`esecuzione del 30% del valore delle opere strutturali in progetto, la seconda rata e` erogata al momento dell`esecuzione del 70% del valore e l`ultima rata e` erogata a saldo, al completamento dei lavori o, se previsto, alla presentazione del certificato di collaudo statico. Le indicazioni di massima per la definizione di edificio e le procedure di erogazione dei contributi sono descritte nell`allegato 6 all`Ordinanza.

Per gli interventi su edifici e opere di proprieta` pubblica, i massimali dei contributi sono indicati all`articolo 8 dell`Ordinanza. La selezione degli interventi, in questo caso, e` affidata alle Regioni, tenuto conto delle proposte di priorita` dei Comuni e delle verifiche tecniche eseguite ai sensi dell`Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274. Il contributo concesso e` pari a una quota del costo convenzionale di intervento dipendente dall`esito della verifica tecnica.

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