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Presentato il dossier: “Tedesco, lingua dell’economia”

C’è crisi? Tutti a studiare il tedesco. Sabato 4 febbraio 2012, presso il Caffè letterario è stato presentato il dossier: “Tedesco, lingua dell’economia”. L’evento è stato organizzato dall’associazione Amici del tedesco. Dal dossier è emerso che in tempi di crisi il tedesco è un ottimo strumento per avere maggiori possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. Riportando dati del Ministero del Lavoro, è emerso per esempio che su 94.000 assunzioni in Italia, dopo l’inglese, la lingua più richiesta è stata il tedesco. Durante la serata si sono analizzate alcune tavole con i dati riguardanti l’import e l’export. In entrambi i casi è emerso che la Germania è il primo partner commerciale dell’Italia. Nel 2010 le esportazioni verso il paese di Goethe hanno superato il valore di 2.600 milioni di euro. Aggiungendo alla Germania i dati di Austria e Svizzera, le esportazioni verso i paesi di lingua tedesca hanno toccato la quota di 4.607 milioni di euro. Molto interessanti anche i dati relativi al turismo. Nel 2010 le presenze nelle strutture italiane, in base alla lingua straniera parlata, sono state le seguenti: tedesco 59 milioni, inglese 12 milioni, francese 12 milioni, spagnolo 4 milioni. Interessanti anche i dati della Calabria, a Pasqua 2011, il 39% dei turisti stranieri proveniva dalla Germania, il 17% dal Regno Unito, il 7% dall’Austria, ed il 6 % dalla Svizzera. Citando alcuni dati di Bankitalia si è ricordato che gli scambi con i paesi tedeschi sono con il segno positivo anche perché Germania, Austria e Svizzera hanno economie floride a dispetto di altri paesi come Spagna e Grecia dove la disoccupazione è in aumento. Nel gennaio 2012 la Germania ha registrato il tasso di disoccupazione più basso degli ultimi 25 anni. Citando un dato dell’autorevole giornale economico londinese Financial Times si è ricordato che in Europa il numero di coloro che studiano la lingua di Goethe è aumentato del 30% proprio perché il tedesco viene visto come lingua dell’economia. L’aumento di interesse verso la lingua tedesca si registra proprio nei paesi che hanno seri problemi con la crisi: Spagna e Grecia. Citando un articolo dell’Espresso si è ricordato che “la crisi economica e finanziaria sta trasformando la Germania nella terra promessa dell’emigrazione europea”. Nei primi sei mesi del 2011 sono arrivate in Germania oltre 435 mila persone. I Greci con 4000 persone, hanno incrementato del 84% il proprio tasso di emigrazione verso il paese di Goethe, molto numerosi anche gli spagnoli che hanno incrementato del 49% l’emigrazione verso la Germania. In base alle statistiche è emerso che nei paesi dove più alto è il tasso di disoccupazione, più alto è l’incremento del tasso di emigrazione. Grecia e Spagna hanno infatti una disoccupazione giovanile che si aggira intorno al 45%. In aumento anche la percentuale dell’emigrazione dei giovani italiani, nel primo semestre del 2011, ben 13.910 nostri connazionali hanno trovato lavoro in Germania.  Durante la serata si è ricordato che la crisi dovrebbe far riflettere sull’importanza del tedesco, visto soprattutto come strumento per migliorare l’economia del territorio. Giovanni Lentini assessore alla Cultura, al Turismo e all’Istruzione della Provincia di Crotone ha condiviso questa idea ed ha ricordato l’arrivo a ottobre di una nave da crociera tedesca, grazie all’opera dei giovani di Alfa 21, e sottolineato che un’altra nave tedesca arriverà in autunno nel porto di Crotone. L’assessore ha sottolineato che studiare il tedesco non può che favorire gli scambi con i paesi di lingua tedesca. Dello stesso avviso Ida Sisca, dirigente dell’Istituto comprensivo Rosmini di Crotone, che ha ricordato gli stretti legami esistenti tra Italia e Germania.

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