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Venerdì, 27 Novembre 2020

Sedici minori accompagnati frequentano le scuole Paritarie di Isola di Capo Rizzuto

Sono 16 i bambini, tra i sei e i dodici anni, provenienti da più stati (Algeria, Siria, Egitto e Kosovo) e ospiti nel CARA di S. Anna a frequentare le Scuole Paritarie di Isola di Capo Rizzuto: "A.M. Verna" e “Antonio Rosmini”, grazie al protocollo d’intesa siglato da queste e le Misericordie.

L’idea di dare la possibilità ai bambini ospiti del Centro di frequentare la scuola è diventata una realtà già lo scorso anno quando a frequentarla sono stati 3 bimbi libanesi. Quest'anno, il progetto, è partito già da novembre, con l’inserimento di tre bambini che sono diventati addirittura sedici, alla riapertura della scuola dopo le festività natalizie.

L’obbligatorietà dell’istruzione inferiore in Italia è riconosciuta a tutti - indipendentemente dallo status giuridico del minore - non solo dall’art. 34 della Costituzione Italiana ma anche dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) che fa divieto di privare chiunque al diritto all’istruzione, senza eccezione alcuna.

Diverse, in Europa, sono state le soluzioni adottate all’interno dei Centri per richiedenti asilo, questo perché la permanenza all’interno dei CARA è temporanea e, pertanto, alcuni stati ritengono non opportuno procedere all’inserimento dei minori in età scolare all’interno delle Scuole Pubbliche.

Così, ad esempio, in Slovenia, i minori richiedenti asilo ricevono l’insegnamento all’interno dei centri di accoglienza; nella Repubblica Ceca, l’insegnamento ai figli dei richiedenti asilo è offerto da parte delle scuole ordinarie in classi separate oppure presso i centri di accoglienza.

In Italia è prevista, così come avviene nel CARA di S. Anna, la presenza delle scuole all’interno delle strutture di accoglienza.

Al Centro i bambini -minori accompagnati dai propri genitori- trovano un servizio di ludoteca e di scuola di alfabetizzazione dove è la differenza di nazionalità, di cultura, di religione ed etnia che gioca spesso un unico e preziosissimo ruolo di integrazione.

Oggi, grazie al protocollo d’intesa che le Misericordie hanno stipulato con la Scuola Elementare (primaria) Paritaria Antonia Maria Verna e con la Scuola Media Paritaria Antonio Rosmini (secondaria di I grado), a vivere questa straordinaria esperienza oltre ai sedici bambini in età scolare del Centro ci sono anche i bambini di Isola Capo Rizzuto

Il progetto ha lo scopo di innescare sul territorio un modello di interazione originale, flessibile, aperto e rispettoso delle altre identità. È un progetto che apre alla mondialità. È una sfida epocale, che chiama tutti, operatori e immigrati ma anche gli stessi cittadini di Isola di Capo Rizzuto, a sentirsi parte. Non si esaurisce al semplice – seppur già fruttuoso- scambio di prestazioni, al contrario si apre al più genuino incontro-confronto tra etnie, culture, religioni diverse da cui possono emergere i veri valori universali dell’uomo che nessun etnia, cultura, religione può dirsi di detenere integralmente ed esclusivamente.

In definitiva è l’interazione tra i bambini, capaci di essere come solo i bambini sanno esserlo puramente e semplicemente bambini al di là di differenze di sesso, religione, razza, lingua, condizioni personali e sociali.

È per questo motivo che le Misericordie, da anni impegnate quotidianamente ed in prima linea nel processo di accoglienza ed integrazione dei migranti, si sono prodigate affinché il progetto divenisse una realtà. Riconoscendo nell’ incontro tra i più piccoli un arricchimento umano e materiale fatto non semplicisticamente con spirito di solidarietà, ma con la precisa convinzione della elevazione culturale e la crescita civile di tutti gli attori.

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