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Mercoledì, 02 Dicembre 2020

Grande partecipazione al primo dei cinque incontri di "Isola a confronto"

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“Lavorare insieme per il raggiungimento del bene comune”. Con questo presupposto si è concluso sabato sera, in Piazza del Popolo a Isola, il primo dei cinque incontri organizzati dalla Misericordia isolitana, nell’ambito del progetto "Isola a confronto. In piazza per costruire una nuova cittadinanza".

A presiedere il primo appuntamento, i rappresentanti di dieci associazioni di riferimento del territorio (Valentina Carvelli dell’associazione culturale Astiokena, Massimo Raccioppo del gruppo folk “I canterini di Aèsylon”, Simona Procopio dell’associazione musicale cittadina Isola-Cutro, Giuditta Deiana per il gruppo folklorico "Isola dei Dioscuri", Raffaele Gareri de “L’Isola che non c’è”, Costantino Spagnolo dell’associazione culturale “Villa Margherita”, Pino Petrocca dell’associazione socio-culturale “Il Sorriso”, Franco Sacco della compagnia teatrale “Il Sorriso”, Pasquale Scerbo del gruppo folklorico “Magna Graecia” e Leonardo Sacco per l’associazioneMisericordia”) che si sono confrontati sulla tematica “Arte e cultura: per lo sviluppo della persona e della comunità”.

Location dell’incontro la tensostruttura della Misericordia, montata simbolicamente proprio nella Piazza principale del paese, da sempre luogo simbolo di discussione e confronto democratico per tutti i cittadini che hanno il dovere di partecipare e interessarsi ai problemi della comunità.

“Questo è il luogo ideale – ha spiegato il governatore della Misericordia Leonardo Sacco – per creare uno spazio di dialogo dove riflettere, discutere ed affrontare insieme i temi del nostro territorio, dei nostri luoghi, della nostra vita. È il voler costruire in piazza, con il contributo di tutti, una nuova cittadinanza”.

 

Importante poi la presenza di questo tendone che ci accoglie – ha spiegato la giornalista Consuelo Ruggiero, moderatrice dell’incontro – che così come accoglie le popolazioni che si trovano a dover affrontare emergenze di tipo umanitario o per calamità naturali, oggi grazie a queste iniziative promosse dalla Misericordia di Isola, ospita tutti voi desiderosi di affrontare invece la questione dell’emergenza sociale”.

Un coro unanime, quello dei relatori, nel riconoscere i tanti i problemi del territorio, ma nel contempo anche a voler lavorare sulle molteplici risorse, soprattutto umane, che rappresentano il potenziale sano dal quale partire per poter costruire un futuro migliore.

“Siamo tutti diversi – ha detto Pino Petrocca nel suo intervento – ma questo non è un limite, bensì un punto di forza, una ricchezza da sfruttare per il bene di tutti”.

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Sulla stessa linea l’intervento di Valentina Carvelli: “E’ vero che ogni associazione persegue la propria specificità, ma è anche vero che c'è una componente che le unisce tutte: il fatto di lavorare per gli altri”.

 

“Siamo fiori di un unico prato – ha aggiunto ancora Costantino Spagnolo – sono le nostre differenze a dare colore al verde dell’erba”.

D’accordo sull’importanza dell’incontro quale occasione per “stare insieme e coinvolgere la gente di Isola in avvenimenti pubblici, riguardanti il proprio futuro” Giuditta Deiana, Massimo Raccioppo, Raffaele Gareri e Franco Sacco.

Hanno dato la loro disponibilità per la realizzazione del progetto di unitarietà, anche Pasquale Serbo e Simona Procopio, le cui associazioni, tra le più longeve di Isola, mirano attraverso i viaggi e gli scambi culturali di ampliare gli orizzonti del territorio.

Tra gli obiettivi prossimi anticipati dalla Misericordia, progetti mirati alla multiculturalità”, finalizzati a valorizzare il potenziale multi etnico del territorio “il paese per non essere arretrato – ha detto Sacco - non può fare finta di non vedere i tanti immigrati presenti sul territorio. Ma non mi riferisco solo a quelli del Centro d’accoglienza. Penso alle tante comunità di stranieri che ormai vivono stabilmente a Isola, delle quali se ne dovrebbero carpire le potenzialità per poterli metterli nelle condizioni di contribuire al bene comune”.

 

La creazione di una Web Tv per farsi conoscere dappertutto ed il restauro del Cinema Teatro. “C’è la volontà – ha detto ancora Sacco - di coinvolgere, sotto forma di azionariato popolare, la cittadinanza intera in questa nuova storia scritta, come sempre, a più mani”.

 

“La vostra presenza numerosa – ha concluso don Edoardo Scordio - è la dimostrazione di un popolo libero perché progetta, crea, non è e non vuole essere soggetto a nessuno né all’interno né dall’esterno”.

 

“Quanta ricchezza è venuta fuori da questo incontro – ha sottolineato il parroco - Io chiedo alle associazioni di mettere insieme le forze, le intelligenze per lavorare su un progetto comune a favore della cittadinanza”.

 

Subito dopo gli oltre mille cittadini che hanno accalcato la piazza, hanno conosciuto meglio le associazioni negli stands allestiti all’esterno della tensostruttura e partecipato al buffet offerto dalla Confraternita di Isola.

 

In serata lo spettacolo dell’attore cabarettista Enzo Colacino intitolato “Parrandu, Parrandu”, ha divertito tutti i presenti che si sono trattenuti fino a tarda sera.

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