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Martedì, 18 Giugno 2019

Con il tedesco più possibilità di lavorare

Una chance in più per il mondo del lavoro. Anche questo anno gli studenti che si iscrivono alla prima media e al primo anno delle superiori, hanno la possibilità di scegliere, in diverse scuole, il tedesco come seconda lingua straniera. La lingua di Goethe inizia a diffondersi sempre di più anche perché il mondo dell’impresa fa sentire a tal proposito la propria voce. Di riflesso la scuola prova ad adeguarsi. In questi giorni l’Ufficio scolastico regionale della Lombardia ha pubblicato un voluminoso dossier sull’importanza della lingua tedesca in Italia. Dal dossier emerge a chiare lettere che dopo l’inglese, il tedesco è la lingua più richiesta dalle aziende.  Si cita non a caso uno studio  firmato Unioncamere-Ministero del lavoro.

Nel Nord Est, nel 2009, il 10,6% di persone è stato assunto grazie alla conoscenza della lingua tedesca, il 2,7% grazie al francese e lo 0,20% grazie allo spagnolo. Nel Sud e nelle Isole il 4,7% delle assunzioni ha riguardato personale che parlava tedesco, 1,7% personale che parlava francese e lo 0,40% personale che parlava spagnolo. Il dossier sulla lingua tedesca spiega chiaramente perché la lingua tedesca è sempre più richiesta.  In base ai dati della Bundesbank si evince che in Italia sono insediate 1054 aziende a capitale tedesco con 148.000 dipendenti,  in Germania sono insediate 423 aziende italiane con 68.000 dipendenti.

In particolare, le piccole e medie imprese, che costituiscono il tessuto industriale italiano, richiedono la conoscenza della lingua tedesca per poter coltivare i rapporti con i propri clienti e con la casa madre. Oltre a competenze professionali specifiche, le imprese reputano che questa lingua rappresenti una risorsa poiché facilita la comunicazione in ambito aziendale. Chi è in grado di comunicare con i partner della casa madre in tedesco è in grado di comprendere maggiormente ciò che “muove” i colleghi tedeschi. Se con l’inglese avviene uno scambio di informazioni, con il tedesco si raggiunge la persona: ciò offre un valore aggiunto che garantisce maggiore rendimento e migliori risultati.

Lo studio dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia ricorda che la Germania è il paese che ha risposto meglio alla crisi finanziaria ed economica di questi ultimi anni, grazie proprio ad un sistema industriale basato sulle esportazioni non solo di merci, ma soprattutto di tecnologia e know-how. Il commercio estero dell’Italia con i paesi di lingua tedesca nel 2009 è stato di 125 miliardi di Euro.

Con molta chiarezza nel dossier si afferma: “La conoscenza della lingua tedesca rappresenta un investimento per una carriera professionale nell’industria e nei servizi: per gli attuali e futuri lavoratori in vari ambiti (finanziario, import/export e turistico) è fondamentale per la loro carriera conoscere almeno due lingue. Dopo l’inglese, il tedesco è la lingua più richiesta nelle assunzioni delle imprese.”

Inoltre non va dimenticato che con 100 milioni di persone, il tedesco è la lingua madre più parlata in Europa. I dati parlano chiaro, l’associazione Amici del tedesco invita soprattutto i genitori a prendere in esame questi dati e a riflettere sul fatto che viviamo in una provincia dove la disoccupazione giovanile è alle stelle! Studiare la lingua del primo partner commerciale d’Italia significa avere una opportunità in più nel mondo del lavoro. Non a caso molte scuole offrono per la prima volta, questo anno, il tedesco come seconda lingua straniera. Il Ministero dell’Istruzione a tal proposito, ha di recente realizzato con vari enti tedeschi, un sito internet: www.tedesco-scuola.org. Ulteriori informazioni sulla lingua tedesca possono anche essere reperite dal sito www.amicideltedesco.eu

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