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Martedì, 16 Luglio 2019

Cutro - Il Comune disattento alla situazione finanziaria

Un documento programmatico non credibile, non attuabile e comunque non al passo con i tempi di crisi finanziaria e di congiuntura mondiale che, pur condizionando la gestione di ogni ente pubblico e statale, a Cutro diventa il solito vezzo della politica pressappochista che non affronta di petto i due aspetti più delicati, politica di bilancio e politica sul personale.

Non esiste al momento una iniziativa contabile, anche simbolica, che stia al passo della crisi, non un taglio alle indennità della politica, anzi ci si preoccupa ad esempio di escogitare un riconoscimento economico, magari sotto forma di rimborso spese, agli Ufficiali di Governo, non una regolamentazione sul riconoscimento degli aiuti economici, non una regolamentazione sui contributi alle Associazioni, non una stretta sulle spese relative a feste ed intrattenimenti (sembra ci sia bisogno di una variazione di bilancio proprio per il riconoscimento di tali uscite), insomma nulla che dia la sensazione che questa amministrazione abbia riguardo della situazione finanziaria in grave difficoltà.

Se non si affrontano alla base i gravi problemi contabili significa volere continuare a vivere di speranze…perdute, si possono prevedere grandi opere, grandi interventi sui centri storici o nel campo religioso, si può pensare ad un innovativo intervento di finanza creativa con il finanziamento delle facciate, pensate un po’, un finanziamento pubblico di cui una parte a fondo perduto su immobili privati, ma se alla base questa amministrazione non avvia concrete politiche di risparmio, di razionalizzazione della spesa, di credibili politiche di risanamento dei debiti è solo una presa in giro.

In questo momento sul Comune di Cutro gravano ad esempio: anticipazione di cassa per circa 2.500.000,00 €uro (in sostanza soldi anticipati dalla banca in prestito al Comune); avanzo di amministrazione per circa 600.000,00 €uro (e l’Assessore Di Vuono sa cosa contabilmente significa); 1.100.000,00 €uro debito SoRiCal già maturato (da gennaio non si pagano le rate mensili stabilite dal piano di rientro del debito che dovrebbe ammontare totalmente in circa 4.000.000,00 di euro); 500.000,00 €uro da restituire alla Regione per il cavalca ferrovia industriale; costo per il personale arrivato alla modica cifra di 3.500.000,00 €uro; 280.000,00 €uro debito Akros; 240.000,00 €uro è il debito accumulato nei confronti della Società De.Ri.Co. per la raccolta della spezzatura; 600.000,00 €uro è il taglio dei trasferimenti per il solo 2011 (dato in aumento per il 2012); oltre la miriade di fatture di forniture e servizi lasciate in sospeso di cui alcune per mancanza di impegno spese.

Di fronte ad una situazione contabile altamente preoccupante, aggravata dall’altissima percentuale di evasione contributiva, tra l’altro condizionata dal decreto sviluppo, il quale prevede dal 1 gennaio 2012 la riscossione non più in capo ad Equitalia ma direttamente in capo ai Comuni, le grandi linee programmatiche diventano un contenitore pieno di speranze a cui ormai crede solo il Sindaco.

 

Gruppo Consigliare PDL Cutro

 

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