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Domenica, 19 Settembre 2021

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No alla riproposizione delle uve invendute

La vendemmia 2011 nel cirotano dai primi dati a disposizione, sarà destinata a lasciare il segno. Le uve si presentano sane e sono maturate o stanno giungendo a maturazione ottimale. Insomma ci sono tutte le premesse per una vendemmia di ottima qualità negli aromi con buona acidità che da freschezza ai vini e buona pure nel grado zuccherino ed i viticoltori possono essere davvero soddisfatti. “Tutti questi sono senza dubbio punti di forza che dobbiamo tenere ben presenti – sottolinea Pietro Molinaro presidente regionale Coldiretti Calabria – e che quindi possono continuare a dare prestigio al comprensorio del cirotano, un territorio rinomato e conosciuto internazionalmente proprio per il suo pregiato nettare, che in questi anni ha fatto passi da gigante proprio facendo leva su un sistema vitivinicolo fatto di importanti e primari produttori e cantine”. Certamente a tenere la scena non può e non deve ritornare ad essere l’annoso ed ormai stucchevole rito delle uve invendute e che devono essere collocate e che dal sindaco di Cirò Marina sono state definite “un bluff”. Dico subito senza giri di parole-continua - che Coldiretti non accetterà che la Regione intervenga ed impieghi risorse pubbliche in modo inutile e dannoso perché questo non è più socialmente ed economicamente sostenibile. Operazioni clientelari sulla pelle del sistema agricolo ed agroalimentare non siamo più disposti ad accettarle anche perché, sono concorrenza sleale nei confronti delle imprese vitivinicole virtuose che con investimenti da anni valorizzano il nostro vino nel mondo. Anzi è il momento in cui chi è stato alla testa del ritiro delle uve dell’anno scorso, informi la collettività su quali passi avanti sono stati fatti, quali sono i nuovi imprenditori cooperativistici che sono nati, dove è stato venduto il vino prodotto e che percorso innovativo di valorizzazione è stato compiuto. Non venga in mente a nessuno di usare il suo linguaggio, i suoi poteri e mezzi di persuasione, per riproporre vecchi metodi che tra l’altro si ha l’impressione che alimentino zone grigie e creano distorsioni al sistema.

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