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La povertà a Crotone

“Parla di Me”…Queste le tre semplici parole che mi ha rivolto un signore, dopo avermi avvolto in un caloroso abbraccio. Una persona con notevoli difficoltà fisiche ed economiche che è venuto a chiedere aiuto presso gli uffici della cooperativa.

In questi giorni ho cercato di capire in che modo avrei potuto parlare di lui, della sua grande dignità, ma anche del suo disperato bisogno di aiuto.

E “osservando” il via vai di gente che si rivolge a noi in cerca di un aiuto, anche minimo, soprattutto per poter sfamare le proprie famiglie, ho preferito parlare di lui, in nome di una povertà che nella nostra città non conosce più differenze di classe.

Immigrati, tossicodipendenti, pensionati, operai, gente che non t’aspetti, tutti legati dallo stesso comune denominatore: “l’indifferenza” di chi li circonda...

Oramai, ed è questo il dramma sociale più grande, nemmeno facciamo più caso all’indigenza che colpisce un bel pezzo della società crotonese, con le istituzioni che sembra se ne siano lavate totalmente le mani.

Non esistono dormitori per i senzatetto che, specie nei periodi invernali , rischiano ogni notte la loro vita. Non basta dare un piatto di pasta come, per fortuna, fa l’unica mensa dei poveri esistente sul nostro territorio. Non esistono neanche bagni pubblici. E se quindi non si riescono a garantire i bisogni primari, come possiamo sperare di poter dare una vita migliore a queste persone?.

Purtroppo sembra che le politiche sociali siano passate in secondo piano, ma io credo che proprio in periodi come questi, siano invece il primo strumento con il quale le istituzioni locali possono stare vicino ai più deboli.

Non ci stiamo rendendo conto che giorno dopo giorno nascono nuovi poveri: licenziati, precari e tutti coloro che stanno vivendo sulla propria pelle il disfacimento dell’economia del nostro paese.

Non è più un problema che investe pochi elementi emarginati dalla società, ma quello di molte famiglie che non possono accedere nemmeno al servizio sanitario, perché diventato troppo caro per le proprie possibilità.

Ed il quadro generale illustra purtroppo  una situazione allarmante, che andrà sempre a peggiorare.

Per questo motivo i nostri politici, impegnati nei prossimi mesi a fare promesse, ed a creare illusioni per poter guadagnare qualche voto, devono svegliarsi, e smuovere sinceramente le proprie coscienze, ed iniziare a pensare a cosa si può e si deve fare per combattere questo terribile dramma sociale.

Probabilmente  per molti non è ancora evidente, ma non passerà molto tempo perchè questo degrado si espanda a macchia d’olio. Ed a quel punto sarà veramente molto arduo tornare indietro.

Io dico che dobbiamo alzare la testa, e con la stessa dignità del signore che si è rivolto a noi,  iniziare a parlarne,  facendo rete a lavorando insieme per un unico obiettivo .

Politica, mondo del volontariato, sindacati e tutte le rappresentanze del territorio devono dire basta  all’indifferenza. Un sentimento invisibile e molto diffuso, che “sembra” non appartenerci, e che si abbatte inesorabile come una scure, verso coloro i quali la subiscono ormai inermi, ed in silenzio…

 

Presidente Coop.Soc.Agorà Kroton

 

Pino Piero De Lucia Lumeno

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