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Lunedì, 19 Aprile 2021

15 lavoratori in nero in una discoteca

Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, opportunamente intensificata in occasione del periodo estivo, in armonia con le direttive impartite dal Comando Generale del Corpo, le Fiamme Gialle della Compagnia di Crotone hanno eseguito, alla vigilia del ferragosto, un controllo nei confronti di una nota discoteca situata sul lungomare di Crotone, nella località di Capo Colonna.

 

L’attività operativa è stata condotta, nel quadro delle iniziative concordate in sede di coordinamento interforze, con la collaborazione del personale dell’ARPA CAL e dell’ASP di Crotone, competenti per l’esecuzione di rilievi fonometrici per la verifica dell’osservanza delle norme di legge sull’emissione degli impianti elettroacustici, e l’ausilio di pattuglie delle altre forze di polizia.

 

Nel corso del servizio, i finanzieri hanno identificato nr. 15 persone operanti nel locale pubblico con varie mansioni (barista, disc Jockey, sicurezza), che, a seguito degli elementi acquisiti nell’immediatezza, successivamente corroborati da riscontri presso il Centro per l’Impiego di Crotone, sono risultate impiegate in assenza di comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro, ossia completamente “in nero”.

 

Queste posizioni saranno oggetto, nei prossimi giorni, degli ulteriori approfondimenti necessari per l’accertamento delle violazioni in materia di lavoro che prevedono, in questi casi, l’irrogazione della cosiddetta “maxisanzione per lavoro nero”, ossia una pena pecuniaria che varia da un minimo di Euro 1.500,00 ad un massimo di Euro 12.000,00 per ciascun lavoratore.

 

In queste ipotesi, inoltre, la normativa consente di proporre alla Direzione Provinciale del Lavoro un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, essendo stato riscontrato l’impiego di lavoratori “in nero” in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.

 

Tuttavia, nel caso specifico, il provvedimento amministrativo di sospensione non verrà adottato in quanto i controlli hanno fatto emergere altre irregolarità, quali la mancata osservanza delle prescrizioni inerenti l’agibilità, la sicurezza del locale e le condizioni igienico-sanitarie, nonché di quelle afferenti i livelli delle emissioni sonore.

 

Conseguentemente è stato operato il sequestro preventivo del locale e delle apparecchiature acustiche.

 

Il gestore della discoteca, ritenuto responsabile dei reati di cui all’art. 659 e 681 del Codice Penale, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Crotone.

 

A carico del titolare della licenza è stata ravvisata una responsabilità, a titolo di concorso, per la violazione dell’art. 681 C.P.

 

 

 

 

 

 

 

 

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