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Sabato, 11 Luglio 2020

I dati sulla demografia delle imprese artigiane nel I trimestre 2011

L'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Crotone ha elaborato i dati relativi alle iscrizioni, cessazioni e variazioni delle imprese artigiane intervenute nel corso del primo trimestre del 2011 (Movimprese). Tali elaborazioni rientrano tra le diverse attività di analisi e studio messe in atto dall´ente camerale al fine di approfondire la conoscenza del sistema economico provinciale sia in chiave strutturale che congiunturale. I dati sulla demografia delle imprese, unitamente agli altri dati forniti nel corso dell'anno, consentono alle istituzioni operanti sul territorio di tastare il polso dell'economia locale e programmare idonei interventi per lo sviluppo della provincia.

Continuano a soffrire le imprese artigiane

Nel I trimestre 2011 si registra una diminuzione nello stock delle imprese artigiane che scendono a quota 3.468 con una perdita di 41 unità.

Le 111 nuove iscrizioni sono state inferiori al numero di cessazioni (152) ed hanno fatto registrare un tasso di sviluppo negativo dell’1,17% che colloca la nostra provincia in 72^ posizione nella relativa graduatoria nazionale per tasso di sviluppo.

Confronto tra il quarto trimestre 2010 ed il primo trimestre 2011 per stock di imprese artigiane registrate, attive, iscrizioni e cessazioni

IV trimestre 2010

Registrate

Attive

Iscritte

Cessate

3.509

3.460

263

356

I trimestre 2011

Registrate

Attive

Iscritte

Cessate

3.468

3.415

111

152

 

Andamento per settore di attività

In valore assoluto gli unici saldi positivi del comparto artigiano, seppure esigui, si registrano nei settori noleggio, agenzie di viaggio, servizi supporto alle imprese (+3 imprese), attività professionali, scientifiche e tecniche (+2 unità); servizi di informazione e comunicazione (+1 impresa) . In perdita, invece, i settori: costruzioni (-26 imprese), manifatturiero (-9 unità); agricoltura, silvicoltura e pesca (-4 unità); commercio ingrosso e dettaglio (-4 imprese); trasporto e magazzinaggio (-3 imprese). Invariati gli altri settori.

Numero di imprese artigiane registrate e tasso di sviluppo per settore

I trimestre 2011

Sezioni e divisioni attività 

Stock

I trim 2011 

Saldo al netto delle cancellazioni d’ufficio

Tasso di sviluppo 

Agricoltura, silvicoltura e pesca

31

-4

-14,29

Estrazione di minerali da cave e miniere

2

0

0,00

Attività manifatturiere

882

-9

-1,01

Fornit. Energia elett., gas, vapore e aria condiz.

0

0

0,00

Fornit. Acqua; reti fognarie, att. Gest. Rifiuti e risanam.

6

0

0,00

Costruzioni

1.327

-26

-1,91

Comm. Ingr. e dett.; riparaz. Autoveicoli e motocicli

289

-4

-1,37

Trasporto e magazzinaggio

235

-3

-1,26

Attività dei servizi di alloggio e ristorazione

182

0

0,00

Servizi di informazione e comunicazione

19

1

5,56

Attività finanziarie e assicurative

2

0

0,00

Attività immobiliari

0

0

0,00

Attività professionali, scientifiche e tecniche

53

2

3,92

Noleggio, agenzie viaggio, servizi alle imprese

51

3

6,38

Istruzione

8

0

0,00

Sanità e assistenza sociale

3

0

0,00

Attività artistiche, sportive, di intratt. e divertimento

8

0

0,00

Altre attività di servizi

365

-1

-0,27

Imprese non classificate

5

0

0,00

TOTALE 

3.468

-41

-1,17

 

Il comparto artigiano è composto prevalentemente da imprese operanti nelle attività di tipo tradizionale ed in particolare il 38,3% degli artigiani opera nel settore delle costruzioni, il 25,4% nel manifatturiero, il 10,5% nelle altre attività di servizi.

A seguire, l’8,3% opera nel commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazioni autoveicoli e motocicli, il 6,8% nel trasporto e magazzinaggio, il 5,2% nelle attività dei servizi di alloggio e ristorazione.

Prossimo allo zero, sul totale delle imprese artigiane, il peso dei restanti settori.

 

 

Composizione del tessuto imprenditoriale artigiano per tipologia di attività
I trimestre 2011

 

Andamento per forma giuridica

Tra le imprese artigiane la forma giuridica più diffusa è la ditta individuale che conta ben 2.983 imprese, anche se in diminuzione rispetto all’ultima rilevazione dell’1,55%.

A registrare un tasso di sviluppo positivo sono le imprese con altre forme (sostanzialmente società cooperative e consorzi) che crescono del 10%, seguite dalle società di persone (+1,31%).

 

Confronto tra le diverse forme giuridiche per stock di imprese registrate, numero di iscrizioni e cessazioni, tasso di sviluppo – I trimestre 2011

 

Forma giuridica 

I trimestre 2011

Iscritte

Cessate

Tasso di sviluppo

Ditte individuali

2.983

91

138

-1,55

Società di persone

387

16

11

1,31

Società di capitali

87

3

3

0,00

Altre forme

11

1

0

10,00

Totali

3.468

111

152

-1,17

 

Il sistema artigianale provinciale risulta composto per l’86,4% da ditte individuali, per il 10,9% da società di persone, per il 2,4% da società di capitali e per il restante 0,3% da imprese con altre forme giuridiche.

 

Composizione del tessuto imprenditoriale artigiano per forma giuridica

I trimestre 2011

 

 

 

 

 

I dati completi sono disponibili sul sito web della Camera di Commercio di Crotone (www.kr.camcom.it) e sul sito della rete degli uffici Studi e Statistica camerali (www.starnet.unioncamere.it) alla sezione Territorio- Crotone).

 

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