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Mercoledì, 18 Settembre 2019

Fondazione D'Ettoris, cerimonia di grande spessore culturale

«È stata una serata culturale di grande spessore, composta, sentita, a tratti toccante». Così ha affermato una delle insegnanti presenti alla XV edizione del premio maggiori lettori, scrittori e artisti organizzato dalla Fondazione D’Ettoris venerdì 31 maggio, presso il Teatro Apollo. Il premio voluto fortemente da Pino D’Ettoris, a cui è dedicato, vuole essere come sempre, un momento conclusivo di un lungo e faticoso anno di lavoro da parte della Fondazione, realizzato grazie anche alla collaborazione delle diverse scuole crotonesi partecipanti alle attività del Bibliocinescuola  e del Catalogaboratorio della biblioteca Pier Giorgio Frassati.

A essere premiati sono stati 58 studenti trai gli 8 e i 17 anni delle scuole I. C. V. Alfieri, I. C. M. G. Cutuli, , I. C. Giovanni XXIII, I. C. A. Rosmini e Liceo G. V. Gravina e oltre 150 i libri  donati dalla Fondazione grazie al sostegno delle più importanti case editrici italiane come Ancora, EDB, Effatà, Elledici, il Castoro, Neri Pozza, Newton Compton, Olschki, Paoline, Salani e San Paolo.

Una manifestazione culturale apertasi con la proiezione di un emozionante video che ha dato a tutti gli spettatori spunti di riflessione sulla necessità di leggere, ma soprattutto di leggere libri buoni condividendoli senza farsi “troppo sfiorare” da quel vento digitale che può portare un certo grigiore nel mondo.

Interessante è stato a questo proposito, il discorso iniziale di Antonio D’Ettoris, presidente della omonima Fondazione che ha citato il pensiero di Maryanne Wolf sulla attuale crisi della lettura dovuta soprattutto a un eccessivo uso delle nuove tecnologie digitali. «Il rimedio ‒ ha ricordato il presidente ‒ è fare in modo che i libri diventino la nostra casa».

A vincere il premio gita, istituito nel 2004 dal fondatore con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni i beni culturali della nostra terra di Calabria, sono stati gli alunni della II B con quattro studentesse del I e IV C del Liceo Linguistico “Gravina” delle insegnanti Catia Franco e Stefania Pizzuto e Alessandra Cerminara. A premiare i ragazzi per aver maggiormente frequentato la biblioteca Frassati, effettuando il maggior numero di prestiti nell’anno scolastico 2018/2019,   l’archeologo Stefano Levato insieme ad Antonello Scerra, membro del Gruppo Archeologico Krotoniate, invitati a salire sul palco dalla conduttrice della serata, nonché responsabile della biblioteca, Maria Grazia D’Ettoris, per presentare la nuova iniziativa Un tuffo nel passato realizzata in collaborazione con la Fondazione. Un’attività che intende avvicinare e coinvolgere fasce di età tradizionalmente escluse dall’offerta culturale e, allo stesso tempo, avviare un processo di formazione identitario attraverso la conoscenza approfondita del patrimonio storico-archeologico presente nel centro storico di Crotone.

Importante è stata anche la consegna degli attestati di merito da parte di Eleonora Costa  ai ragazzi dell’I. I. S. M. Ciliberto, dell’I. T. I. G. Donegani e delle associazioni Anmic e Gli altri siamo noi per aver partecipato al Laboratorio di catalogazione ed elementi essenziali di biblioteconomia (finanziato dalla Regione Calabria) organizzato dalla Fondazione con lo scopo di migliorare e rinnovare le biblioteche scolastiche. Presenti erano anche i presidi Girolamo Arcuri e Laura Laurendi a cui sono state, inoltre, donate delle monografie.

La serata è stata allietata da alcuni momenti artistici grazie alla partecipazione straordinaria dell’attore Francesco Pupa e del Marlè Duo composto dal chitarrista Alessandro Manica e dalla cantante Maria Vittoria Mungari. Il primo ha recitato un racconto intitolato Caterina Ganguzza, tratto dal libro di Mario Decima, Quando il mito è donna edito dalla D’Ettoris Editori, 2019. Il secondo ha cantato un midley dei Beatles, Je so pazzo di Pino Daniele, la Verità di Brunori sas e Next to me degli Images and Dragons. Il tutto appassionando ed emozionando il pubblico.

La Fondazione, nel corso della cerimonia, ha voluto infine, commemorare quelle persone, insegnanti, genitori e alunni, venute purtroppo meno, che per  anni hanno frequentato  la biblioteca Frassati. Tra questi, Davide Carrabetta, morto il 17 aprile del 2017 per un tumore al pancreas. Aveva conosciuto il fondatore perché intenzionato a intraprendere l’attività giornalistica.

È stato il dott. Francesco Carrabetta a parlarne, presidente regionale UNICOOP e padre del ragazzo, lasciando nei cuori di tutti una significativa testimonianza. «Mio figlio amava leggere ‒ ha affermato Carrabetta – perché certamente è stato educato alla lettura. Amava la sua terra e pur avendo la possibilità di trasferirsi al nord per avere più opportunità, ha preferito restare nella sua terra natia per dare un contributo alla crescita culturale della nostra città, sicuro che, come amava dire lui, “Vince chi lotta”».

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