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Martedì, 22 Maggio 2018

Festival Pitagora all'insegna dell'eleganza

Tecnica, eleganza, raffinatezza interpretativa, sonorità chiare e corpose, sono stati gli elementi portanti del concerto tenuto dalla pianista Federica, Maria Arcifa, mercoledì 09 Maggio, alle ore 19,00 presso la chiesa dell’Immacolata, in occasione del terzo Festival Pianistico “Pitagora” organizzato dalla Società Beethoven Acam di Crotone.

Un Festival che sin dal suo esordio ha puntato sulla professionalità ed affermazione di giovani artisti emergenti.

In questa Edizione, la direzione artistica della Società Beethoven ha voluto puntare sulla conoscenza e divulgazione delle più famose Scuole Pianistiche conosciute.

Una edizione nella quale  si è voluto mettere in luce la Scuola Pianistica di “V.Scaramuzza” in concomitanza del rinnovato impegno da parte dell’Amministrazione Comunale che a breve inaugurerà un Parco a “Vincenzo Scaramuzza” .

Una realtà, fortemente voluta dal Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Antonella Cosentino.

Il giovani partecipanti al Festival provengono infatti, dalla Scuola della pianista Cinzia Dato formatasi alla Scuola di “Vincenzo Scaramuzza” attraverso un suo diretto alunno, il famosissimo pianista Fausto Zadra.

Federica Maria Arcifa ha dimostrato di usare una degna erede di una Scuola seria e di grande professionalità con un programma che comprendeva: L.v.Beethoven – “32 variazioni in do min.” , B.Bartok –“Suite op.14” , C.Debussy – “Preludes 1er et 2eme livre" des pas sur la  neige","canope",bruyeres"

C.Debussy – “Pour le piano” , M.E.Bossi – “Studio da concerto op.137 n.5” .

L’artista è riuscita con un gusto musicale che spazia attraverso i secoli, sfrontati nella padronanza della tecnica pianistica in modo da poter entrare nelle problematiche interpretative vere e proprie.

Abile nel selezionare ciò che serve da ciò che è solo abbellimento ma facendo capire anche a chi ascolta senza moralismi esecutivi, ma dando la sensazione di un viaggio attraverso il tempo.

Suono ricco di varietà di peso e di tocco.

Virtuosismo respirato, intelligenza musicale, garbo espressivo privo di millanterie virtuosistiche, una sorta di galanteria esecutiva che aiuta un ascolto esecutivo sempre interessante.

Una bella apertura di un Festival che si preannuncia ricco ed interessante.

Pubblico delle grandi occasioni dove la presenza di tantissimi giovani fa molto sperare nel futuro della musica classica.

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