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Lunedì, 19 Aprile 2021

Grande Pallavolo Cutro contro la Volley Paola

PALLAVOLO CUTRO        3

VOLLEY PAOLA     0

Progressione set: 25/19; 25/15; 25/23.

PALLAVOLO CUTRO: Vasapollo, Tambaro, Won, Bareti, Caccia, Cosentino, Gambuzza, Iembo (L). All. Won

VOLLEY PAOLA: Raschellà, Brillantino, Girasoli, Di Lieto, Stancato, Leonida, Manservisi, Spensierato, Rombolà, Zicarelli, Gianni (L1), Cascardo (L2). All. Calabrò.

Arbitro: De Sensi di Lamezia e Le Rose di Cutro

 

CUTRO – Bel gusto, quello delle vittorie da tre punti: pieno, intenso, rotondo. La Pallavolo Cutro lo ha riassaporato dopo due successi al tie-break ed una battuta d’arresto preventivabile sul campo della capolista e il dubbio della gara era proprio l’effetto dell’inconsueta trasferta infrasettimanale sulle biancazzurre. Ebbene, può ben dirsi che le ragazze della Won si sono scrollate di dosso il peso di quella sconfitta dopo le prime fasi del match con Paola, la squadra con la quale l’anno scorso sono approdate a braccetto in serie C.

Rispetto alla scorsa stagione le cosentine si sono ulteriormente rinforzate e la loro classifica è senza dubbio bugiarda.

Quale sia il potenziale della squadra lo si è capito proprio nella fase iniziale della gara, quando le biancazzurre sembrava giocassero con le zavorre ai fianchi mentre le paolane apparivano valchirie appena giunte dall’Asgard: lente e impacciate, le cutresi venivano sotterrate da una valanga di muri ed era cara grazia se lo svantaggio iniziale si limitava a 5 lunghezze.

Ma qui accadeva qualcosa nei meandri oscuri della psiche umana.

Durante il time out la Won oliava e registrava con chissà quali alchimie i meccanismi delle sue ragazze; Calabrò cercava di correre ai ripari a sua volta, ma il suo time out sortiva l’effetto contrario a quello sperato. Questione di chimica, come dice una nota reclame: ed ecco che i destrieri dalla lunga criniera disarcionavano a questo punto le ospiti e si facevano cavalcare dalle biancazzurre, che assumevano a loro volta le sembianze di guerriere indomabili.

Per il Paola il buio fitto durava fino alla fine del set e ben oltre, ed il Cutro ne approfittava per far vedere tutte le sue doti: non solo attacchi potenti e variopinti, ma una cura certosina dei fondamentali di seconda linea che uccide e stramazza gli avversari colti da crisi di impotenza.

Volava via il secondo set e il Paola appariva ormai domo.

Senonchè, alle cutresi a volte dispiace mandar via il proprio pubblico troppo presto: così, nel terzo set le biancazzurre cominciavano a cercare la giocata di fino e a badare meno al sodo. Cose che capitano quando si è molto sicuri di sé. Paola ringalluzziva e teneva botta grazie al maggior numero di errori gratuiti delle avversarie. Però quando si trattava di stringere i denti e tirare sul filo del baratro le cutresi dimostravano coraggio e determinazione: ecco perché sapevano tirar fuori la testa e tagliavano la linea del traguardo finale per prime. Tre punti, allora: pieni, intensi, rotondi. E soprattutto, meritati…

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