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Domenica, 24 Gennaio 2021

De Lucia: Lampedusa, “provincia di Roma”…

Colto da improvvise e molto improbabili “allucinazioni” mega urbanistiche, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, propone di trasformare l’isola in una quasi perfetta copia di Portofino. Critica il territorio isolano, da sempre considerato una perla naturale, perché, secondo lui, c’è poco verde… Vuole costruire un campo da golf e un casinò. Il tutto senza chiedere il parere degli “amati lampedusani”.

Mentre sull’isola seimila persone sono ammassate come i rifiuti di Napoli. E come i rifiuti di Napoli, presto dirottati in chissà quale improvvisata “discarica” umana…Al Premier, evidentemente, interessa solo  conquistare la simpatia degli isolani, facendo promesse e mettendo in piedi uno spettacolino propagandistico davvero fuori luogo. Tipico del nostro Silvio.

Il top in negativo è stato raggiunto allorquando dichiara di aver acquistato una casa a Lampedusa! Ci chiediamo attoniti: come mai, considerata la sua “presidenziale” bontà, non regala la villa ad una famiglia di rifugiati?

Si ingarbuglia poi in discorsi di moratoria fiscale, Nobel per la pace e poi, espone una delle più stravaganti a dir poco soluzioni al problema, con queste parole: “Ve ne dico una variopinta: abbiamo comprato pescherecci affinché non possano essere utilizzati per le traversate. Così quando sarò fuori dalla politica li userò io per mettere in piedi un’attività per il pesce fresco.”

Parole da teatrino delle assurdità, che feriscono chi, in tutti questi anni, ha lottato e si sacrifica per rendere l’Italia una nazione accogliente.

E’ da tanto tempo ormai che raccontiamo  il disagio che si vive al di la del Centro di seconda accoglienza di S.Anna. Invano. Chiedevamo semplicemente che una della strade più pericolose d’Italia, uno dei più pericolosi tratti della famigerata SS106, venisse illuminata, vista la grande presenza di migranti che transitano al di fuori del centro. Chiedevamo che venissero realizzati dei marciapiedi. Opere davvero  spicciole al confronto di un casinò. E non è bastato nemmeno che una persona venisse investita e uccisa, o che un ragazzo perdesse l’uso della gamba pe essere ascoltati.

Chiedevamo dei bagni chimici o dei luoghi ludici fuori dal centro. Nessuna di queste richieste però è stata soddisfatta.

Da anni, la Provincia di Crotone ed il Comune di Isola di Capo Rizzuto, insieme alle associazioni del territorio, avevano inviato al Ministero degli Interni, un progetto finalizzato alla interazione dei migranti sul territorio coinvolgendo anche la popolazione locale.

Progetti che non vennero presi in considerazione  dal Governo Berlusconi.

Allora ci chiediamo, perché il Premier non ha utilizzato lo stesso “vezzo” anche quando i nostri Enti hanno chiesto aiuto?

Probabilmente quello che il nostro territorio aveva da dire non gli “interessava” abbastanza, oppure siamo stati troppo discreti a non ribellarci platealmente e con forza, così come hanno fatto in Sicilia, Lampedusa, “provincia” di Roma…

 

 

Cooperativa Agorà Kroton

Pino De Lucia Lumeno

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