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Continua il festival pianistico del Rotary e della Beethoven

Foto A. Panfilov 1

 

Continua in un crescendo veramente favoloso il Festival Pianistico che la Beethoven in collaborazione con il Rotary Club di Crotone stanno proponendo ad una cittadinanza entusiasta.

Erano veramente in tantissimi presenti nell’Auditorium del Liceo Musicale “O.Stillo”, sito in Largo Panella, Domenica 08 Marzo per applaudire il pianista Alexander Panfilov, alle ore 18.00.

E gli applausi erano ampiamente meritati da parte dell’artista, poiché ha realizzato un concerto veramente all’insegna della grande tradizione dell’intramontabile Scuola russa.

Proveniente e formatosi nella Scuola del M° Andrei Diev a Mosca, e già vincitore di moltissimi Concorsi Internazionali a Crotone era stato invitato poiché vincitore del I Premio Assoluto nel 51° Concorso Internazionale “A.Speranza” di Taranto.

Un’esecuzione esemplare da grande virtuoso che per l’occasione ha proposto un programma che comprendeva: L.V.Beethoven – “Fantasia in sol minore op. 77” ,  “Sonata in fa minore op. 57” (“Appassionata”); Stravinskij - “Trois Mouvements de Petrouchka” - Danse russe - Chez Petrouchka - La semaine grasse.

Una lettura quella di Panfilov dell’appassionata di Beethoven particolare che tentava di scavare nei meandri più riposti dell’anima, creando sonorità taglienti, come un lampo gettato sul turbinio delle passioni che arrivavano proprio in fondo all’anima, anche se il tema riproposto era trasformato nella seconda idea espandendosi nobile e colmo sopra un compatto e cupo mormorio di un accompagnamento di terzine, per esplodere poi come furia cieca delle passioni violentando la materia sonora fino a parossismi espressionistici nell’ultimo tempo.

Un materiale tematico quello utilizzato da Beethoven che si dilata come l’eco di una voce in una caverna e che Panfilov ha saputo utilizzare e trasmettere forte di una tecnica poderosa che dominava la tastiera traendone sonorità insperate. In Stravinskij, invece ha evidenziato la parte strumentale dalla figura puramente coreografiche, Petrouchka è l’essenza vera nella quale il materiale melodico non rivela il più piccolo eccletismo di carattere folkloristico, liturgico, fiorito sul modello del bel canto.

Il ritmo, la sensualità armonica, l’invenzione strumentale e la potenza sonora, sono l’essenza stessa della vita e delle opere. Qualità queste messe veramente in luce del pianismo trascendentale di Alexander Panfilov.

Naturalmente bis a ripetizione sottolineati da applausi sentiti hanno concluso una serata all’insegna dei grandi appuntamenti artistici.

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