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Mercoledì, 29 Giugno 2022

Trivellazioni, i Riformisti d'accordo con la Provincia

Stigmatizziamo il comportamento, che giudichiamo alquanto singolare e privo di alcuna logica, assunto da quattro consiglieri provinciali di minoranza che hanno disertato la recente seduta del consiglio, avente come oggetto di discussione, su richiesta esplicita degli stessi, la concessione di nuove autorizzazioni per le trivellazioni in mare finalizzate alla ricerca ed allo sfruttamento di giacimenti petroliferi al largo della costa di Crotone. Al riguardo, non sono giustificate nemmeno le assenze di alcuni consiglieri di maggioranza che, invece, dovrebbero sostenere l’iniziativa dell’Amministrazione provinciale, chiamata a prendere una decisione molto importante nell’interesse del territorio.

Non vogliamo né abbiamo la pretesa di assumere d’ufficio la difesa dell’Amministrazione provinciale, nei cui confronti abbiamo espresso nel recente passato forti critiche e riserve, che tali rimangono tuttora, né tantomeno è nostro intendimento rincorrere alcuna “captatio benevolentiae”, ma non possiamo e non dobbiamo esimerci dal condividere le preoccupazioni manifestate dalla stessa Amministrazione provinciale sui possibili danni derivanti al nostro territorio da ulteriori operazioni di perforazione nel sottosuolo marino.

Pertanto, condividiamo il contenuto della missiva inviata dall’Amministrazione provinciale ai competenti Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, con la quale la stessa amministrazione ha chiesto l’intervento del “principio di precauzione”, secondo quanto disposto dall’art. 301 del decreto legislativo n. 152/2006, considerata la presenza accertata di una grande frana sottomarina in prossimità della costa crotonese.

La nostra classe politica, chiamata ad amministrare la cosa pubblica nel solo perseguimento degli interessi della collettività, ha il dovere precipuo di difendere il territorio e, pertanto, deve impedire, con tutti gli strumenti, che la legislazione vigente in materia consente, e con una iniziativa di forte significazione politica, che eventuali ulteriori operazioni di trivellazione compromettano la stabilità del territorio, sia della superficie che del sottosuolo, arrechino danni irreparabili all’ecosistema marino e causino l’erosione della costa, la subsidenza e terremoti.

Per quanto ci riguarda, esprimiamo un forte dissenso ed una netta contrarietà a qualsiasi tipo di trivellazione, nella piena consapevolezza che il nostro territorio rischia un disastro ambientale le cui conseguenze sono più gravi di quelle che, ad oggi, si possono prevedere!

Riformisti Italiani

Il coordinatore

Michele Calvo

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