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Lunedì, 19 Aprile 2021

Il PD sull'emergenza rifiuti

È veramente difficile di questi tempi, sottacere le preoccupazioni su quanto sta avvenendo a livello regionale in diversi settori chiave del governo della Calabria. Mentre nei giorni scorsi denunciavamo con forza, la gravissima situazione del comparto dei trasporti locali, è arrivata - di certo non inaspettata – la notizia che la Regione Calabria è stata commissariata anche in tema di politiche comunitarie e utilizzo dei fondi europei. La motivazione ben nota, è la scarsa capacità di spesa che nel corso degli anni è stata espressa dai nostri governanti. Una tegola che compromette un settore chiave dello sviluppo regionale e che ancora una volta, dopo la sanità e i rifiuti, vede un commissario esterno a dover rimettere in linea un treno che rischiava di deragliare.

La vicenda consegna di fatto ai calabresi una staffetta, tra un commissario che arriva e uno che va, quello all’emergenza ambientale che forse in questi giorni, visto la situazione di confusione generale, più di qualcuno sta rimpiangendo. Non è mistero infatti che oramai camminare nelle strade dei centri urbani (piccoli o grandi non importa) della Calabria significa avere di fronte ai propri occhi cumuli e cumuli di rifiuti maleodoranti e pericolosi per la salute stessa dei cittadini. Una situazione rovente che è diventata così ingestibile da costringere numerosi Sindaci calabresi a raccogliere stamane, l’invito del Presidente dell’ANCI nonché Sindaco di Crotone Peppino Vallone, a protestare formalmente con tanto di striscia tricolore, di fronte al palazzo della Regione per chiedere un intervento definitivo del Presidente Scopelliti prima che la vicenda assuma connotati disastrosi.

In soli sei giorni di fermo degli impianti si sono accumulate infatti, ben trenta mila tonnellate di rifiuti per strada. Una vera e propria bomba ecologica che non fa stare più tranquilli ne i cittadini nel le istituzioni locali.

Da troppo tempo oramai si ha la chiara sensazione che non vi sia una strategia per superare la fase di stallo e riconsegnare ai comuni calabresi una serena gestione in materia di ambiente e rifiuti. Ogni tentativo sembra fallire, ed oggi che con la stagione estiva alle porte il caldo potrebbe seriamente causare un peggioramento della situazione e di fatto un’ emergenza sanitaria senza precedenti la questione si fa fortemente preoccupante.

Anche in questa vicenda le implicazioni collaterali sono tante, e su tutte quelle riguardanti la prossima stagione turistica che potrebbe essere compromessa se l’emergenza non verrà risolta. Onestamente ci chiediamo chi potrebbe oggi scegliere la Calabria come meta turistica? Chi potrebbe apprezzarne il patrimonio paesaggistico e artistico così ridotto? Ebbene il tempo non solo stringe, ma non ci è amico. È arrivato il momento di decidere una volta per tutte che impostazione si vuole dare al tema della raccolta dei rifiuti, alle politiche ambientali e mettere in campo un serio progetto sulla raccolta differenziata che risolva a livello regionale il problema una volta per tutte. I cittadini Calabresi non possono stare più appesi ad un contratto di servizio che non parte, non possono più assistere a questa confusione che sembra rendere inermi gli attori istituzionali preposti.

Per tale motivo il Partito Democratico sollecita tutti i rappresentanti istituzionali competenti in materia a voler chiudere in tempi rapidi la vicenda indicando con chiarezza quali saranno da qui in avanti i provvedimenti presi e la strada da percorrere, una strada che riteniamo debba garantire certezze non solo momentanee, ma soprattutto una visione globale e temporalmente proiettata in avanti delle politiche ambientali.

 

Partito Democratico

Segreteria cittadina di Crotone

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