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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Il vero significato del premio Paideia

Si è svolta sabato 11 maggio, nel Museo del Giardino di Pitagora la prima edizione del premio Paideia alla presenza di centinaia di studenti di Crotone e della provincia, inaugurato da uno dei piu' grandi principi d'Europa, il prof. Giovan Battista De' Mediici di Toscana, principe d’Ottaiano e Duca di Sarno, gia' ordinario di geologia ed idrogeologia dell'Università Federico I° di Napoli, che ha svolto una conferenza sul tema del "Sinkhole - sprofondamento dei territori. Il premio e' stato assegnato alle ragazze dell' Istituto di Istruzione Superiore "Gian Vincenzo Gravina" di Crotone,  che si sono distinte per la loro preparazione, cultura  e sensibilità, durante i dibattiti che hanno toccato i temi del territorio crotonese, della politica,
dell'ambiente, i problemi dei giovani e dell'odierna società.
Durante tutti gli scorsi mesi invernali, l'associazione Paideia ha visitato quasi tutti gli istituti superiori della provincia di Crotone, della fascia
jonica centro settentrionale, da Rossano,Cariati, a S.Giovanni in Fiore, a Catanzaro e Catanzaro Lido, in un percorso bellissimo nei territori dell'antica Magna Graecia, visitando centinaia di giovani studenti. Un viaggio nei sogni, nelle speranze, nelle attese, nei problemi giovanili, proiettando ai ragazzi le grandi video--lezioni dell'Università Internazionale UNINETTUNO ( da Cacciari a Viroli,  Cassano, Prodi, Monti, Bianchi, Saviano, Merini, Ambra Angiolini, Vattimo, Odifreddi, Marramao, Galimberti,ect.). Dibattiti e dialoghi di grande spessore culturale che hanno messo in risalto le grandi doti e potenzialità dei giovani crotonesi e calabresi, entusiasti nel sentire finalmente parole di speranza, analisi puntuali, parole di Verità su una  classe politico-dirigente ipocrita, ignorante ed  inadeguata rispetto alle loro attese. Analisi profonde sulle cause del mancato sviluppo socio-culturale ed economico del territorio crotonese e della fascia jonica nord calabrese. I temi sulla cronica carenza delle infrastrutture, i problemi ed i disastri ambientali di un territorio avvelenato da 80 anni di industria pesante e martoriato dalle nuove iniziative inquinanti, sfregiato dalle discariche, dagli inceneritori, dalle centrali biomasse, dai parchi eolici, realizzati in sfregio alle bellezze paesaggistiche, persino sulle spiagge e nei boschi, e causa di una delle piu' alte percentuali di tumori, leucemie, malattie respiratorie e della pelle, etc. d'Italia. Impianti che inquinano ed ammorbano l’aria, l’acqua, i terreni, la catena alimentare e tutto l’habitat, rendendo invivibile le nostre citta’ e paesi, consumando letteralmente il territorio, utilizzando per i loro beceri interessi personali, i beni collettivi ed attentando mortalmente a quei diritti non negoziabili, tanto cari alla nostra amata Chiesa.
Spesso il dibattito si e’ incentrato sulla libertà di opinione, di pensiero e sulla stampa ed i mass-media che risentono molte volte di  mancanza di
obiettività e spesso al servizio  dei potenti di turno,  dei finanziamenti e del denaro pubblico, ma tante volte senza dare a tutti i cittadini la
possibilità di parola e di pubblicare i loro articoli ( fenomeno gravissimo!!!!!!!!!)
I giovani hanno evidenziato in maniera forte la loro repulsione per il fenomeno ’ ndranghetista  e clientelare, per le logge massoniche deviate, per i poteri occulti, rimarcando come i simboli e gli atteggiamenti della ‘ndrangheta siano stati mutuati, come sostiene il giudice Gratteri e Saviano,
dai partiti politici e dalla classe dirigente e sindacale, che non è, oltretutto, riuscita  negli ultimi decenni a creare nemmeno un posto di lavoro,
ma ha saputo solo fare depredare il territorio dagli imprenditori-prenditori, pur essendo state assegnate dallo Stato risorse, dalle chiusura delle vecchie fabbriche, pari a quasi 2.000 miliardi vecchie lire ( Crotone Sviluppo- Contratto d'area- Legge 488 – fondi CEE e CIPE, accordi di programma etc). Una vera Caporetto che ha visto gli uomini delle istituzioni crotonesi, unitamente alla cosidetta società civile ed a  tante associazioni culturali,  ripiegati su se stessi, senza nessun scatto di orgoglio, spesso anche tanti rappresentanti della nostra Chiesa Cattolica, per arginare questo disastro, proni e servi ai potentati economici-finanziari ed ai loro egoismi. Una classe politico dirigente con una mentalità ed una cultura vecchia (quasi medioevale), legata ad antichi schemi dei capi-bastone, al becero clientelismo che ha ridotto serve anche le categorie professionali e produttive, che si prostano per avere prebende, incarichi, per condurre affari illeciti ed illegali. I giovani hanno rimarcato la loro sfiducia verso questa dimensione servile, che come sostiene il prof. Maurizio Viroli, rende schiavi e pone gravissimi problemi alla dignità
ed all'autonomia degli uomini liberi ed alla realizzazione di una vera democrazia partecipata.Ecco, che il premio Paideia non vuole essere la solita
passerella esteriore dove si affrontano i temi della legalità e della democrazia, solo per mettere su una scenografia vuota ed ipocrita, dove anche i
ndranghetisti partecipano, affiancando spesso gli uomini delle istituzioni indossando quella maschera ben evidenziata da Pirandello.
Il premio Paideia rappresenta la speranza ed il riscatto, la via luminosa verso la vera conoscenza ed il sapere, in questa terra di Pitagora e di
Gioacchino da Fiore che hanno rappresentato e rappresentano le stelle polari per le nuove generazioni e per la costruzione di una società scientificamente avanzata, ma umanamente realizzata attraverso i valori universali immutabili, rappresentati dalla Moralità, dalla Libertà, dalla Verità, dall'Amore e dalla Solidarietà fra i popoli.

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