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Lunedì, 18 Gennaio 2021

Un assessore molto distratto

L’assessore alla cultura del Comune di Crotone con la sua funzione crede di essere l’unico detentore della cultura

Che sia una amministrazione quella del Comune di questo paese, con idee progettuali chiare, capace di dare crescita e sviluppo economico, sociale e ambientale alla popolazione, purtroppo non lo è.

E’ una sfortuna che ci perseguita da molti anni. Decine di aziende in crisi, disoccupazione che aumenta, nessun cantiere per grandi opere pubbliche.

Eppure basterebbe un po’ di inventiva per progettare grandi opere e chiederne il finanziamento. Pochissimi cantieri di costruzioni edili aperti, solo alcuni cantieri per il restauro di fabbricati.

Il commercio langue e moltissimi hanno già chiuso, il turismo non viene né stimolato, né alimentato ed è quasi inesistente.

Se fosse stato sviluppato sarebbero cresciute a vista d’occhio piccole pensioni e alberghetti. Anche se le coste sono sature per la costruzione non tanto di strutture alberghiere, ma soprattutto di ville residenziali, comunque se ne potrebbe dare la possibilità in altri siti con un po’ di buona volontà, ma soprattutto con l’amore per questa nostra terra.

Per questo tipo di amministratori non basta interpellare persone che abbiano idee e seguire i loro suggerimenti progettuali perché in qualche occasione è accaduto che, dopo aver suggerito cosa avrebbe dovuto contenere il progetto al fine di provocare veramente uno sviluppo commerciale, dato che il commercio è in forte sofferenza, fanno quello che vogliono, non tanto per non darti la soddisfazione di averti ascoltato, ma, purtroppo, perché si intrecciano interessi politici la cui svolta non è a favore dell’interesse generale del paese e del benessere comune ma di pochi.

Progettano secondo il loro intendimento, l’ingegno però è quello di copiare gli altri, copiando anche male.

Questa non è una politica che fa bene al paese. Non è fare politica quella di discriminare chi esprime da sempre una progettualità culturale per eccellenza, al servizio da anni della propria terra o cosa peggiore emarginare chi promuove abitualmente opere culturali che vanno oltre i confini; o far finta che non esistono Istituzioni che danno sin dal loro nascere un servizio culturale al paese senza pretendere mai nulla e che, guarda caso, svolgono con successo da oltre un decennio, proprio quel progetto che l’assessore alla cultura del Comune ha messo in campo attraverso però, le finanze pubbliche e non con le proprie risorse e con un immenso patrimonio messo a disposizione di tutti.

Il guaio è che a voi amministratori comunali, del vero obbiettivo da raggiungere non vi interessa nulla. È sotto gli occhi di tutti il degrado della nostra città; i bambini sono stati sempre messi all’ultimo posto, avreste potuto almeno copiare bene, da città viciniori come Cosenza operando a loro favore e fare tutto quello che altre città forniscono, addirittura costruiscono il pala ghiaccio.

Spendete anche danaro pubblico per acquisto di libri per scuole; dimenticate, però, che già la Provincia ha erogato risorse finanziarie per tale scopo.

E’ anche fuori luogo l’iniziativa per il fatto che la scuola ha già i fondi per dotare la biblioteca scolastica. Lungi da noi il criticare il dispendio di danaro pubblico per coloro che vengono ingaggiati per la cultura. Il potere di discrezionalità di cui godete purtroppo ve lo consento; potete, quindi, favorire i vicini al Vs. partito o alla Vs. Istituzione ma, ci consenta di ribadire , ancora una volta, che l’amministrazione comunale non volge lo sguardo verso la nostra Fondazione che dà un servizio pubblico da tantissimi anni senza peraltro avere un contributo anche se minimo. Quando ci rivolgemmo al Suo predecessore ci rispose che il Comune non aveva soldi.

Ora ne sono usciti fuori tanti! Ma perché queste bugie eclatanti ! Un vero governante che vuole bene al territorio, può soffrire di antipatia o simpatia e peggio ancora discriminare con l’arroganza che distingue solo chi amministra mediocremente e con disinteresse?

Paghiamo i Vs. tributi come tutti, eppure la nostra Istituzione non ha scopo di lucro. Ha dato in molte occasioni vanto alla città e alla Calabria. Il progetto culturale che avete svolto, noi lo abbiamo attuato sin dal 2003!

Sarebbe stato più che opportuno, anzi, oseremo dire più che dovuto, per etica politica, per i doveri che incombono su un amministratore pubblico, fra cui quello di non restare indifferente verso il territorio e quanto lo anima, di riconoscere che vi sono istituzioni private ma che hanno aperto le loro strutture ed anche la loro borsa a favore di tutti i cittadini, nessuno escluso, soprattutto verso i bambini, i giovani, i diversamente abili, gli anziani.

Siamo stati sempre coscienti che ad alcune frange della politica ed a molti governanti dà fastidio chi opera remando contro corrente, ma questa volta desideriamo suggerire al Sindaco e agli amministratori di non incorrere più discriminazioni e di chiamare a sè le forze buone del paese, quelle innamorate della propria terra perché, proprio da queste, potrebbero uscire i boccioli di una rinascita.

Se fosse stato il sindaco di Cosenza o un assessore alla cultura di un piccolo paese, non avrebbe atteso di essere invitato a visitare la Biblioteca Piergiorgio Frassati e l’intera struttura della Fondazione, che ha dato origine alla sua Istituzione; si sarebbero recati spontaneamente per la visita anche in modo non ufficiale e ringraziare chi, con fede, amore e passione, sacrificio ed abnegazione, senza godere di appannaggi come quelli comunali e provinciali, e senza Vs. contributi eroga un servizio pubblico, con le sue iniziative.

E’ eclatante che un assessore alla cultura di qualche anno fa che abita a 30 metri dalla Biblioteca non si sia mai peritato di visitarla anche se invitato. Questa città non ha bisogno più di questo tipo di assessori, perché ne viene penalizzata.

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