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Lunedì, 09 Dicembre 2019

Proto: Solo i calabresi possono vincere la battaglia contro la 'Ndrangheta

L’aumento vertiginoso delle imprese fallite nella nostra regione, è particolarmente allarmante. Il dato del 2012 che segna un incremento dell’8,6% rispetto all’anno precedente, non è solo lo specchio della crisi e di come la stessa stia fortemente provando il tessuto economico-imprenditoriale, ma è anche l’amara conseguenza di un peso che la Calabria non può e non deve più sopportare. Mi riferisco al fenomeno ‘ndrangheta, alle cosche sempre più forti ed affamate di nuova linfa, che come i peggiori parassiti si annidano ed uccidono ogni speranza. Gli imprenditori, i commercianti, ma con loro l’intero sistema sociale calabrese, sono sfiancati dall’anti Stato che in un momento di confusione politica ed istituzionale, hanno ampi spazi per operare ed ingrassare i propri spregevoli patrimoni. Oggi, dunque, più di ieri chiedo che i calabresi prendano consapevolezza che gli unici nella possibilità di vincere questa complessa ed impari battaglia sono loro. In un moto di orgoglio collettivo, in un rifiuto categorico delle regole imposte dai criminali. Specie in un momento storico in cui se non penseremo al futuro, futuro non avremo. Non chiedo, ovviamente agli imprenditori, da soli di combattere singolarmente le terribili vicende di usura e di racket, ma chiedo a tutti di costruire una rete, in primis alle istituzioni. Perché è nelle istituzioni che i cittadini devono potersi sentire al sicuro, nelle istituzioni dello Stato democratico che ci governa e che al Sud, più che altrove, deve passare per i referenti più prossimi. I sindaci, i Presidenti delle province, i rappresentanti regionali, coltivino un rapporto diretto con i loro rappresentati, li abbiano a cuore. Di più. Costantemente. Lo facciano insieme alle associazioni, ai rappresentanti di categoria. Troviamo l’unica via possibile, quella del coraggio e del rifiuto. Gli affiliati alla ‘ndrangheta non sono esseri umani, sono micidiali assassini di cui dobbiamo provar profonda vergogna. In tal senso ho deciso di determinarmi ed in seno all’assise provinciale avviare azioni concrete e crescenti per risollevare il destino di noi calabresi.

Benedetto Proto. Presidente Consiglio Provincia di Crotone

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