Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 04 Dicembre 2021

Cerrelli (Presidente UGCI Crotone) dice no alla richiesta di istituzione del registro dei testamenti biologici a Crotone

Apprendiamo dalla stampa locale che il Coordinamento per i diritti civili ha reiterato la richiesta a che venga posto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale di Crotone, l’istituzione del registro del testamento biologico.

A tal proposito intendiamo rilevare che:

 

  1. pur non essendo presente alcuna necessità e urgenza sociale, detto Coordinamento insiste nel richiedere al Comune di Crotone un dispositivo ideologico di morte, com’è quello della costituzione del registro del testamento biologico. Nessuno avverte questa necessità tra i cittadini crotonesi, tranne i membri del Coordinamento.

Crediamo, pertanto, che sia più proficuo, che al posto di richieste di dispositivi di morte, si pensasse a come alleviare la crisi morale ed economica della nostra città.

  1. Tale proposta, com’è facilmente intuibile, ha una natura del tutto ideologica e ha lo scopo di diffondere una mentalità eutanasica anche nel nostro territorio. E’ bene che si comprenda che non tutto ciò che si crede sia un diritto lo sia realmente.
  2. Sarebbe, pertanto, sconfortante dover costatare che il Comune di Crotone si interessasse ad una iniziativa maldestra come questa, tesa a  favorire e a facilitare la morte, piuttosto che a sostenere quelle iniziative di promozione umana e culturale di cui la nostra città ha tanto bisogno.
  3. In un momento storico in cui Crotone sta vivendo una delle crisi più severe della sua storia, ci aspettiamo dal Comune dei segnali di sostegno concreto nei confronti di quelle famiglie, purtroppo numerose, che hanno nel loro seno dei malati terminali, o disabili, piuttosto che appoggiare un dispositivo ideologico, che mira a favorire una cultura di morte e che porta inesorabilmente a prostrare ulteriormente il morale del corpo sociale della nostra città.
  4. E’ utile ribadire che questi registri sono del tutto inutili, difatti, l’intervento del Comune in questi ambiti appare esorbitante rispetto alle competenze proprie dell’ente locale e si traduce in provvedimenti  privi di effetti giuridici. Il Biotestamento depositato in Comune non ha la forza di vincolare nessuno a rispettare le volontà ivi contenute.
  5. Non si deve, tra l’altro dimenticare che vi è una Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 19 novembre 2010, ancora in vigore, che dopo aver spiegato i motivi che ostano ad una istituzione di appositi registri per le DAT presso i Comuni, afferma che:“non si rinvengono elementi idonei a ritenere legittime le iniziative volte alla introduzione dei registri per le dichiarazioni anticipate di trattamento. In tale quadro si potrebbe, anzi, ipotizzare, nel caso in cui si intenda dar comunque corso ad iniziative del genere, un uso distorto di risorse umane e finanziarie, con eventuali possibili responsabilità di chi se ne sia fatto promotore.”

Avv. Giancarlo Cerrelli

Presidente Unione Giuristi Cattolici di Crotone

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI