Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 13 Luglio 2020

Principi non negoziabili, Alleanza Cattolica aiuta a capire come votare

IMG_0662

 

Martedì 22 gennaio c.a., a Crotone, presso la sala dell’Arcivescovado, si è tenuta la presentazione del Promemoria di Alleanza Cattolica per le elezioni politiche del 2013. L’evento ha avuto l’obiettivo di far comprendere l’importanza dei principi non negoziabili, nelle scelte politiche. Ad aprire l’incontro è stato il dott. Ernesto Nudo che si è soffermato sugli scopi di Alleanza Cattolica, associazione fondata da Giovanni Cantoni nel 1960.

«Tutti i cattolici che hanno a cuore il bene sociale del Paese, credendo in una legge naturale iscritta nel cuore di ciascuno, devono combattere per la difesa dei principi non negoziabili». Non ha dubbi su questo, l’avvocato Giancarlo Cerrelli, vicepresidente nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani e reggente provinciale di Alleanza Cattolica. L’avvocato con la sua consueta franchezza, partendo dalla definizione di cattolico ha sostenuto come, a suo parere, sia necessario nel vivere sociale e politico, fare riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa. I principi non negoziabili sono la principale bussola per ogni scelta politica. «Pilastri - ha spiegato Cerrelli - senza i quali non si potrebbe parlare nemmeno di società umana. La difesa della vita ad esempio, dal suo concepimento alla sua fine ci porta ad essere contrari all’aborto, all’eutanasia al suicidio assistito». Tutelare la famiglia, basata sul matrimonio tra uomo e donna, secondo Cerrelli, è cosa necessaria, è doveroso, dunque, impedire un riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e/o delle coppie di fatto che chiedono diritti senza assumersi, però, alcun dovere. Il fine ultimo di questi riconoscimenti è, difatti, quello di modificare in radice la natura giuridica e sociale della famiglia tradizionale.

A tal proposito Cerrelli ha evidenziato la più pericolosa minaccia culturale dei nostri giorni, tra l’altro stigmatizzata recentemente anche dal Santo Padre, che è rappresentata dall’ideologia del gender, che pretende di connotare la sessualità non sul piano biologico ma culturale.

La libertà, inoltre, di educare i propri figli, è un altro dei capisaldi che i cattolici devono tener presente nella scelta dei partiti da votare, verificando, tra questi, chi difende la libertà di educazione e favorisce le scuole paritarie; altro principio irrinunciabile è anche la libertà religiosa. Pertanto, per l’esponente dei Giuristi Cattolici, chi va a votare e chi intende impegnarsi in politica non può prescindere dal rispetto di questi valori che sono bagaglio della buona ragione. Non ci può essere uno spacchettamento di tali principi, come qualcuno ha proposto. Cerrelli ha evidenziato che nessuna coalizione di partiti, oggi presente sullo scenario politico nazionale mette al centro dei propri programmi la difesa e il rispetto dei principi non negoziabili. Il giurista, dopo aver letto i programmi dei vari partiti, ha evidenziato come i partiti e le coalizioni di sinistra (PD, SEL, RIVOLUZIONE CIVILE di INGROIA, MOVIMENTO 5 STELLE di GRILLO) siano orientati a combattere e a negoziare quei principi su cui non si può assolutamente discutere, in quanto sono l’architrave della nostra società; Cerrelli, dunque, ha tra l’altro ipotizzato una responsabilità morale per i cattolici che votassero tali partiti che combattono i principi irrinunciabili. L’esponente dei giuristi cattolici ha tra l’altro riscontrato che anche nelle altre due coalizioni (LA SCELTA CIVICA di MONTI e PDL) non c’è molta chiarezza, sui principi non negoziabili e anzi la scelta di lasciare libertà di coscienza ai propri parlamentari, dimostra una poca attenzione a questi.

L’avvocato Cerrelli ha tenuto a ribadire che come lo stesso Promemoria di Alleanza Cattolica ricorda e come la campagna elettorale conferma ogni giorno, nessuno dei maggiori schieramenti è chiaramente a favore dei principi non negoziabili e nessuno può dunque essere appoggiato senza riserve, anche se debbono essere denunciati quegli schieramenti che apertamente e programmaticamente si schierano «contro» tali principi. A nessuno schieramento vanno fatti sconti fondati su malintese simpatie quando suoi esponenti prendono posizioni ostili alla vita e alla famiglia, e, in ogni caso, si deve tenere conto anche di meriti e demeriti acquisiti nelle passate legislature.

Di morale ha parlato, infine, la dottoressa Maria Grazia D’Ettoris, che partendo da un’immagine della distruzione della impero romano di Thomas Cole ha evidenziato come ogni aggravamento morale porta gravi conseguenze sull’economia. «Per capirci - ha detto la dottoressa - se non c’è morale non c’è una sana politica, una sana economia, tantomeno una sana società. Tutto dipende da chi vogliamo diventare, cosa vogliamo essere. Il rischio è quello di abbruttire il genere umano».

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI