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L’on. Pacenza (PdL) sulle manifestazioni di Crotone e Vibo contro il riordino Province

“Conforta il fatto che neanche la pioggia insistente abbia fatto desistere le migliaia di persone che quest’oggi hanno sfilato in corteo tra le vie di Crotone e Vibo per urlare al governo Monti il loro no fermo e deciso verso quel decreto di riordino delle Province che si sta palesando come un provvedimento tanto iniquo, quanto deleterio per l’intera Calabria”.

È il commento del presidente Comitato regionale per la qualità e la fattibilità delle leggi, Salvatore Pacenza (PdL) in relazione alle manifestazioni di protesta organizzate quest’oggi a Crotone e Vibo contro la conversione in legge del decreto 5 novembre 2012 n. 188 “Disposizioni urgenti in materia di Province e Città Metropolitane”.

Il consigliere regionale Pacenza ha preso parte anche lui al corteo organizzato questa mattina dal comitato “Krotone è Provincia” per le vie principali del capoluogo ionico.

“A Crotone – prosegue l’onorevole Pacenza – sono state oltre 5mila le persone che hanno aderito alla protesta, manifestando in maniera composta e civile un dissenso che potrebbe presto tramutarsi in un rischio reale per la perdita di posti di lavoro, ma anche in un colpo fatale ad un’economia già di per sé minata. C’erano tutti a rappresentare la società civile: gli studenti, i sindacati, gli amministratori pubblici, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, il mondo del volontariato, ma soprattutto i semplici cittadini. Adesso però – commenta ancora Pacenza – è davvero importante che questa sorprendente risposta corale giunga a Roma dove si sta giocando la vera partita per il futuro delle 36 Province italiane accorpate. Quest’ondata di dissenso, infatti, bisognerà riversarla con un’adesione massiccia alla grande manifestazione nazionale che i sindaci delle città capoluogo interessate dal riordino stanno organizzando per la prossima settimana nella Capitale. La speranza – conclude il consigliere regionale – è che i leader dei maggiori partiti nazionali prendano una posizione chiara e decisa di avversità alla conversione in legge del decreto 188, così come ha fatto durante questa settimana il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano”.

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