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Sabato, 16 Gennaio 2021

Apotesoi per il pianista Konstantin Lapshin

Konstantin Lapshin 3

 

Una vera apoteosi del pianismo internazionale è stato il recital dell’artista Konstantin Lapshin, che Domenica 28 ottobre ha dato il via alla II parte della Stagione Concertistica 2012 della Società Beethoven.

Artista e musicista completo malgrado la sua giovane età, sia dal punto di vista interpretativo, sia sotto il profilo strettamente tecnico.

Non un pianoforte bensì, un’intera orchestra è stato il commento in particolare dei giovani diplomati dei nostri Conservatori presenti al concerto che concludeva la prima settimana da Corso Professionalizzante, musicale e Coreutico, organizzato dalla Regione Calabria, con i fondi della Comunità Europea.

Giovani tutti professionisti che calcano la scene concertistiche, ma che non hanno esitato a definire il pianista Konstantin Lapshin “una vera forza della natura” .

Concertista ormai affermato che calca le scene più importanti del panorama artistico, ha regalato, ai tantissimi giovani e giovanissimi che gremivano l’Auditorium del Liceo Musicale, un recital all’insegna della grande tradizione pianistica.

Mozart, Brahms, Liszt, Tchaikovisky, sono stati gli autori visitati dei quali l’artista ha saputo trarne una lettura strepitosa e a sprazzi innovativa.

Mirabile l’esecuzione nei pezzi in cui gli incisi melodici si fanno colore e dove la geniale semplicità polifonica viene scoperta con intenzione.

Alla chiarezza timbrica della Fantasia in Do Maggiore, Mozartiana nel quale lo spirito è paragonabile solo a quelle che segue il periodo aureo dell’arte greca, ha saputo contrapporre una flessuosità di rapporti timbrici ed armonici insiti nella 5 Fantasia di Brahms dell’op. 116 per esplodere poi nella arditezza tecnica e travolgente ricerca di effetto della Sonata Dante di Liszt, portandosi poi nella parte centrale dell’opera in una vera ricerca di sperimentazioni espressive e verso spazi sonori inesplorati.

Una conclusione all’insegna della raffinatezza è stata la lettura di alcuni brani della Bella Addormentata di Tchaikovsky.

Applausi sentiti e interminabili hanno sottolineato il grazie che i crotonesi hanno voluto tributare all’artista che ha ricambiato con una serie di bis.

 

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