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Enoteca regionale, l’on. Pacenza replica al presidente della Provincia di Cosenza

“È stato davvero un’uscita amministrativa di cattivo gusto, oltre che una scorrettezza mediatica che non s’addice ad un uomo delle istituzioni, quella confezionata di recente dal presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio che, con fare subdolo, ha artatamente sbandierato ai quattro venti l’insediamento dell’enoteca regionale nel capoluogo bruzio”.

Il presidente del Comitato regionale per la qualità e la fattibilità delle leggi, Salvatore Pacenza, replica ad una nota diramata lo scorso giovedì dall’Amministrazione provinciale di Cosenza nella quale si annunciava che lo storico edificio di piazza “XV marzo” nel capoluogo bruzio avrebbe ospitato a breve l'Enoteca regionale.

“Uso questi toni a me desueti – chiarisce l’onorevole Pacenza – perché tutto ciò era già stato legiferato da oltre un anno (e quindi istituzionalizzato) dalla Regione che ha individuato il Cirotano, come sede legale di tale Ente (in quanto territorio dove si producono il 90% delle uve Doc in Calabria); e il Lametino, come sede distaccata per sviluppare l’innovazione tecnologia (vista la presenza del Polo di sperimentazione agroalimentare). La Regione – puntualizza l’onorevole Pacenza –, in quanto Ente territoriale deputato a farlo, ha dapprima disciplinato l’istituzione dell’Enoteca regionale «Casa dei vini di Calabria» con la legge n. 1 del 10 febbraio 2011; attraverso il successivo decreto del Presidente del consiglio regionale (il n. 7 del 16 aprile 2012) ha poi provveduto alla nomina dei tre componenti del Cda composto dal presidente (Gregorio Mungari Cutruzzolà) e dai due consiglieri (Salvatore De Biase e Giuditta De Santis); successivamente ha quindi dato il via all’insediamento dell’Enoteca regionale definendo l’impegno di spesa per il sostenimento dei costi di inizio attività previsti dal decreto n. 1120 del 4 settembre 2012 a firma del dirigente generale del Dipartimento Agricoltura. In virtù di ciò, il Cda è già a lavoro da settimane per completare l’iter costitutivo dell’Ente e quindi avviare subito dopo la fase operativa vera e propria. In particolare, il management dell’Ente ha incanalato un’intensa attività di contatto con i soggetti pubblici e privati che insieme potranno andare a costituire la base associativa della Casa dei vini di Calabria. Come possa ora un’Amministrazione provinciale istituzionalizzare un Ente regionale sostituendosi alla Regione, deve essere il presidente Oliverio a spiegarcelo! Perché delle due l’una: o egli è in malafede, oppure non gli sono ben chiare le leggi sul funzionamento degli Enti locali. Al di là di tutto – sostiene ancora l’onorevole Pacenza – a farne le spese sono come sempre i cittadini che vengono disorientati o abbindolati con annunci del genere. Dal mio, considero tali esternazioni pubbliche alla stregua di goffi proclami elettorali che, più che portare acqua al proprio mulino, rischiano invece di intralciare l’ottimo lavoro svolto in questi mesi dal presidente Cutruzzolà e dagli altri componenti del Cda. Alla luce di tutto ciò – conclude l’onorevole Pacenza – spero che il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio torni sui suoi passi e chiarisca pubblicamente questo clamoroso equivoco”.

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