Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 09 Agosto 2020

Proto: Lottiamo contro i vicini di casa

Crotone e il suo attuale territorio sono sempre stati al centro degli appetiti politici del resto della Calabria. Vuoi per la sua magnificente ed affascinante storia, per la sua favorevole posizione geografica, per la ricchezza dei suoi terreni, per la bontà dei suoi prodotti, per le potenzialità in essa insite. A causa della sua bellezza e della sua grandezza, ha pagato storicamente, dal punto di vista economico, sociale e politico, uno scotto insopportabile rispetto alle altre città calabresi. In particolar modo rispetto alla fortunata Catanzaro, che oggi si allunga nuovamente nelle vicende crotonesi. Nessun cittadino del territorio del marchesato crotonese, che esiste fin dal XIV secolo, può però più accettare che ci sia chi tenta di ridurre a poca cosa, la provincia di Crotone. Perché molto prima del 1992, noi siamo un popolo con una specifica identità, basterebbe essere obiettivi per rendersene conto. Lo siamo sempre stati, senza voler andar troppo lontani nel tempo ed evitare di ricordare il ruolo svolto nella Magna Grecia, seppure servirebbe a far comprendere come è inevitabile, vista la posizione geografica, che sia Crotone ad essere la città della Calabria che avrà in futuro le maggiori possibilità di contatto con i popoli del resto del Mediterraneo, così come è nei progetti regionali di futuro sviluppo. Se di questo progresso vogliamo essere i veri protagonisti, bisognerà però lottare contro gli appetiti dei nostri vicini di casa che ad ogni livello, tenteranno di privarci nuovamente della nostra autonomia, dell’indipendenza acquisita dopo anni di lotta e di sacrifici, ed è, ne sono certo, per ogni crotonese che abbia in sé la consapevolezza e l’orgoglio dei padri, la nuova battaglia da affrontare. Gli aspetti storici e geografici si sommano a quelli economici e sociali. Corriamo il rischio di perdere ogni forma di autonomia e di rappresentanza, a questo aggiungendosi enormi rischi economici. Non resterà più nulla da ricreare della nostra fragile condizione, quando perderemo di colpo più di un migliaio di posti di lavoro, quando nessuno dovrà riconoscerci progettualmente, a livello regionale, come realtà a se stante. Lungi dall’essere la sterile difesa di un campanile, come strumentalmente molti rappresentanti politici catanzaresi vogliono far credere, sarà questa la lotta per riconfermare diritti già acquisiti e mantenere così le basi di un potenziale futuro sviluppo, altrimenti seriamente compromesso.

Benedetto Proto

Presidente Consiglio Provincia di Crotone

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI