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Giovedì, 06 Agosto 2020

Alloggi popolari, Democrazia Orizzontale: il Comune manca di trasparenza, come al solito

In relazione alla avvenuta pubblicazione sull’Albo pretorio on-line del comune di Crotone della graduatoria generale provvisoria per l’assegnazione degli alloggi popolari, siamo costretti a rilevare che le modalità con le quali la suddetta graduatoria è stata pubblicata rispecchia in pieno il malinteso concetto di trasparenza degli atti che l’amministrazione Vallone applica nel proprio quotidiano operare.

In effetti la graduatoria provvisoria che interessa circa 1500 famiglie crotonesi che hanno partecipato al bando del comune di Crotone, così come e’ stata resa pubblica, risulta completamente incomprensibile, sostanzialmente non consentendo ai cittadini interessati, di conoscere, per come previsto dalla legge, quale sia il punteggio attribuito ad ogni partecipante e il relativo posizionamento assegnato e ciò anche avuto riguardo alla facoltà di impugnare detta graduatoria.

Riteniamo non sia stato correttamente applicato il disposto di cui all’art.16 della Legge regionale n°32 del 25 novembre 1996 e la conseguenza di siffatta errata interpretazione sarà che circa 1.500 cittadini bisognosi di un casa, pieni di timori e di speranze, verranno obbligati a recarsi presso l’ufficio casa preposto, a pietire informazioni su quale sia il proprio posizionamento ed il relativo punteggio attribuito.

Si deve inoltre aggiungere per quanto riguarda il bando speciale dei 24 alloggi popolari riservato esclusivamente ai nuclei familiari composti da un massimo di tre persone che i moduli distribuiti al fine di raccogliere le domande di partecipazione a detto specifico bando risultavano fuorvianti ingenerando la falsa aspettativa che anche i nuclei familiari numerosi e che quindi superavano i limiti prescritti ai fini della partecipazione al bando stesso potessero effettivamente partecipare alla assegnazione degli alloggi.

La conseguenza di un tale modo di operare è quello di mantenere nell’incertezza tanti nostri concittadini che vivono da anni in uno stato di grave disagio abitativo, rendendoli in questo modo succubi di questa loro condizione.

Le ragioni e le motivazioni di una siffatta “strategia” le lasciamo alla vostra libera interpretazione.

 

 

Per Democrazia Orizzontale

dott. Saverio Marafioti

avv. Fabrizio Meo

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