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Giovedì, 28 Ottobre 2021

Operazione Energiopoli, emesse 8 ordinanze di custodia cautelare

Nella mattinata odierna, militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Crotone hanno dato esecuzione ad 8 ordinanze di custodia cautelare (di cui 3 in carcere) emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Crotone.

 

Il provvedimento ha riguardato un gruppo di imprenditori e di professionisti coinvolti, a vario titolo, nella mancata realizzazione di un Contratto di programma, avente ad oggetto una serie di investimenti nel comune di Scandale (KR), costituenti una “filiera energetica”, stipulato dall’allora Ministero delle Attività Produttive (ora Ministero per lo Sviluppo Economico) ed il soggetto attuatore, il “Consorzio Eurosviluppo S.c.a.r.l.”.

 

La mancata realizzazione del progetto ha determinato un danno per il bilancio dello Stato e della Regione Calabria di 4 milioni di euro, somma incassata dagli indagati e finita in conti esteri nella disponibilità degli stessi.

 

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Crotone - dr. Pierpaolo BRUNI, hanno impegnato per quasi due anni gli investigatori in complessi accertamenti finanziari, sviluppati anche attraverso il coinvolgimento di altre Procure sul territorio nazionale e la collaborazione delle autorità giudiziarie monegasche, svizzere e lussemburghesi.

 

In base alle risultanze investigative, Aldo BONALDI, noto imprenditore lombardo residente nel Principato di Monaco, ritenuto il principale artefice del sistema di frode, avrebbe creato i presupposti necessari per accedere al finanziamento pubblico, ottenendo dal Ministero dello Sviluppo Economico l’autorizzazione alla costruzione di una centrale da 800 MW attraverso la costituzione di una società ad hoc, la “Eurosviluppo Elettrica S.p.A.

 

L’imprenditore, acquisita l’autorizzazione ed i relativi diritti, ha immediatamente ceduto le quote della predetta società a “Endesa Europa” ed alla “ASM Brescia”, che hanno poi effettivamente realizzato la centrale a turbogas di Scandale.

 

Tuttavia, per sottrarsi agli obblighi derivanti dalla sottoscrizione dell’accordo, che prevedeva tra l’altro la realizzazione di infrastrutture, di un impianto multiservizi, di un pastificio, di impianti di produzione agro-biologica e di un impianto di conserve alimentari, il BONALDI, unitamente agli altri imprenditori e professionisti colpiti dai provvedimenti cautelari, ha ottenuto la delocalizzazione in altre aree di alcune delle iniziative e causato altresì, il dissesto finanziario della “Eurosviluppo Industriale S.p.A.” e della “ALI.BIO S.r.l.”, entrambe con sede a Crotone, società a lui riconducibili, per le quali la Procura di Crotone ha chiesto il fallimento ai sensi dell’art. 7 della Legge Fallimentare.

 

Il BONALDI avrebbe in realtà utilizzato i fondi pubblici già erogati a favore delle due suddette società, per simulare, a favore della “Pianimpianti S.p.A.” con sede a Milano, altra società a lui riconducibile, i pagamenti di macchinari mai forniti. Le somme, effettivamente, sono finite in conti esteri intestati al BONALDI.

 

Per recuperare le somme indebitamente riscosse, il G.I.P. ha autorizzato il sequestro per equivalente di beni nella disponibilità degli indagati. Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi sono stati efettuati, pertanto, i sequestri dei saldi attivi di numerosi conti correnti e di decine di immobili, riconducibili agli indagati, individuati in Calabria ed in diverse altre regioni.

 

I provvedimenti cautelari hanno riguardato:

 

BONALDI Aldo, nato a Soresina (CR) di anni 52, residente in Montecarlo, imprenditore;

BARONI Roberto, nato a Pavia (PV) di anni 58, residente in Tunisia, amministratore;

CARCHIVI Giuseppe, nato a Isola Capo Rizzuto (KR) di anni 49, residente a Colle Val d’Elsa (SI), commercialista;

MERCURI Roberto, nato a Lamezia Terme (CZ) di anni 40, residente a Milano, imprenditore;

SCORDO Annunziato, nato a Bovalino (RC) di anni 65, residente a Catanzaro, imprenditore;

MARINELLI Michelangelo, nato a Modena (MO) di anni 40, ivi residente, imprenditore;

CICCOLELLA Corrado, nato a Molfetta (BA) di anni 55, ivi residente, imprenditore;

ARGENTINI Alessandro, nato a Torino di anni 51, ivi residente, imprenditore.

 

Nei confronti dei primi due destinatari, al momento non presenti nel territorio nazionale, il provvedimento non è stato eseguito.

 

L’operazione odierna conferma ulteriormente l’impegno della Guardia di Finanza nell’attività di tutela e di contrasto alle frodi a danno del bilancio nazionale e locale.

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