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Venerdì, 27 Novembre 2020

Affidato: “Il Premio Letterario Caccuri è un atto d’amore di chi vive lontano dalla nostra terra”

Affidato, Guerri ed il prefetto Vincenzo Panico

 

L’edizione 2012 del Premio Letterario Caccuri, che si è svolto nella cittadina calabrese il 9 e il 10 agosto, ha visto, tra gli ospiti, nomi illustri della cultura italiana e del mondo dell’imprenditoria: dal presidente del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo, a Alessandro Laterza, titolare della omonima casa editrice, membro di Confindustria e consigliere di amministrazione della fondazione “Teatro Petruzzelli” di Bari, fino ad arrivare a Giordano Bruno Guerri, uomo di cultura e presidente del Vittoriale, che ha presieduto la giuria.

A impreziosire la manifestazione, anche l’opera del maestro orafo Michele Affidato, un bassorilievo in argento, raffigurante il castello di Caccuri ed il logo della manifestazione, premio che il Prefetto di Crotone, Vincenzo Panico, insieme a Michele Affidato ha consegnato proprio al presidente di giuria Giordano Bruni Guerri.

“Non posso che elogiare – ha commentato Affidato – Adolfo Barone (presidente del Premio Letterario Caccuri) e tutta la sua organizzazione per l’eccellente lavoro fatto e per la riuscita di questo stupendo evento che accende i riflettori sulla nostra terra. Già dalla prima telefonata con il presidente ho intuito il suo entusiasmo e la sua caparbietà nel voler organizzare questo premio”.

Adolfo Barone, da anni, abita lontano dalla sua Caccuri, ma alla sua terra è rimasto da sempre legato.

“Quello che più mi ha colpito – continua l’orafo crotonese – è l’amore di Barone verso la sua Caccuri. Un amore che porta tanti nostri emigrati a sentirsi in debito con questa terra. Ed un evento così grande e così importante, nasce proprio da questo sentimento. La tenacia di Adolfo Barone ci dà un insegnamento: qui si possono organizzare grandi eventi con poco, basta volerlo fortemente. E per noi che abbiamo investito in questa terra ed operiamo con lo sguardo rivolto al futuro, eventi di questo genere ci ricaricano di energia positiva, perché sono per noi “veicolo di progresso, di sviluppo e di crescita”, ma soprattutto segno tangibile dell’amore della nostra gente costretta, per lavoro, a vivere lontano da questo territorio, ma che appena può agisce e lavora per dare lustro a questa nostra meravigliosa terra”.

Queste le motivazioni che hanno spinto Michele Affidato a collaborare con l’organizzazione del Premio Letterario Caccuri, “un comune a cui sono legato – conclude Affidato – anche per l’amicizia con Giovanni Porcelli, presidente della locale proloco”.

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