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Venerdì, 03 Dicembre 2021

La Commissione Ambiente a Crotone

comm ambiente a crotone 2

 

Mission compiuta: la IV Commissione consiliare "Assetto ed utilizzazione del territorio-Protezione dell'ambiente" presieduta da Alfonso Dattolo, ha - nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato dell’arte della bonifica dei siti inquinati nella regione, così come deliberato dalla stessa Commissione nel corso della seduta del 19 giugno - visitato i siti inquinati ubicati nel nucleo industriale di Crotone, lungo il tratto costiero a Nord della città.

Inoltre, dopo un confronto durato quattro ore - svoltosi nella sede della Prefettura di Crotone alla presenza del prefetto Vincenzo Panico - al quale hanno preso parte, assieme a d un nutrito staff di Eni /Syndial (la responsabile di Eni per le relazioni con gli enti locali, Barbaresi, l’esperto Eni per gli accordi di programma, Piredda, il responsabile nazionale Syndial per le azioni di bonifica, Mozzi) la vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi, la presidente dell’Arpacal Marisa Fagà, l’onorevole Nicodemo Oliverio, esponenti del sistema delle autonomie locali (il sindaco Vallone ed il presidente della Provincia Zurlo)   del mondo produttivo e sindacale e delle tante associazioni che tengono viva l’attenzione su problematiche dal forte impatto sociale, la Commissione è pervenuta ad un risultato che il suo Presidente considera eccellente.  “Infatti - spiega - insistendo nell’obiettivo di creare, su un tema che concerne il fondamentale diritto dei cittadini all’integrità fisica ed alla salute, un clima di dialogo costruttivo tra tutti i soggetti che hanno ruolo e titolo, politici, istituzioni, forze sociali e le associazioni in rappresentanza della società civile, siamo riusciti a fissare per settembre in Commissione a Reggio Calabria un secondo incontro che dovrà, col sussidio di competenze specifiche, aiutarci a focalizzare, assieme ai vertici Eni/Syndial, tutte le criticità presenti e diradare perplessità e dubbi che, nonostante l’ampia disponibilità a misurarsi con la città senza alcuna riserva da parte dei dirigenti Eni/Syndial, pure ci sono. La nostra idea, tuttavia – aggiunge il presidente Dattolo a nome di tutti i membri della Commissione presenti all’incontro - è fare emergere, in un confronto trasparente e vero, la verità. E, contemporaneamente, individuare le modalità più idonee per bonificare i siti in questione e restituirli alla città per il migliore riutilizzo possibile per il rilancio del suo sviluppo”.

Dai tanti interventi, sollecitazioni e spunti puntuali, su questioni complesse e tutt’altro che laterali,  che si sono avuti (hanno preso parte alla riunione: i consiglieri regionali Scalzo, De Masi, Sulla, Pacenza, Franchino, Guccione, Magno, Morrone) è emersa l’esigenza “di dedicare alla questione ambientale crotonese un’attenzione politica forte ed a cui annettere finalmente un rilievo nazionale”; l’urgenza “di avere dallo staff Eni/Syndial un quadro esatto e circostanziato dei lavori di bonifica in atto”; “l’urgenza di avere date certe, non soltanto sulle demolizioni in corso (che dovrebbero, secondo i rappresentanti Eni/Syndial terminare nel 2013, benché le associazioni abbiano espresso innumerevoli dubbi).

I consiglieri regionali (presente anche la vicepresidente Stasi) nella mattinata, muniti di mascherina e casco, si sono incamminati nella visita dello spettacolo, “per più versi spettrale ed agghiacciante”, offerto dalle tre aree dismesse dopo 64 anni di attività industriale   ed attualmente di proprietà Syndial: ex Pertusola Sud e relativa discarica ex Pertusola; ex Fosfotec e relativa discarica ex Fosfotec; ex Agricoltura.

Ai consiglieri regionali sono stati illustrati, con dovizia di dettagli, le fasi delle varie operazioni in itinere: quelli in fase di esecuzione (demolizioni delle strutture esistenti; bonifica della falda e sua messa in sicurezza), i piani di indagine integrativa di prossimo avvio, i vari step in atto delle operazioni, ivi comprese le difficoltà di ottenere da alcuni enti locali e dal ministero dell’Ambiente le autorizzazioni indispensabili per procedere. Autorizzazioni su cui i consiglieri regionali hanno chiesto spiegazioni, ”per comprendere se ci sono ostacoli e di che tipo e per capire come adoperarsi per rimuoverli”.

 

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