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Guardie mediche turistiche, l'Asp risponde all'on. Oliverio

Chiamati in causa da un articolo promosso dall’On. Nicodemo Oliverio, apparso oggi sulla Gazzetta del Sud, ci sembra essenziale introdurre alcune precisazioni che, nel chiarire il contesto, servano parimenti a far capire al promotore dell’iniziativa ch’egli, in verità, è proprio caduto in un abbaglio elementare.

Le guardie mediche turistiche, da oltre un settennio, vengono rette da una specifica normativa che ha imposto alla Azienda Sanitaria Provinciale di provvedere all’eventuale approntamento delle stesse tramite medici pagati direttamente grazie ai tickets corrisposti dai medesimi cittadini utenti. Tali tickets ammontano ad € 15 nel caso di visita in ambulatorio e ad € 25 per visite svolte al domicilio del paziente. Difatti, dall’avvento della detta normativa, che comunque risale al primo Accordo Collettivo Nazionale che regolamenta i rapporti tra i medici di medicina generale e l’obbligo di continuità assistenziale appartenente alle ASP (2006), le visite delle guardie mediche turistiche sono state assimilate alla assistenza verso i cittadini non residenti eppertanto, per lo svolgimento della visita medica l’utente è chiamato a corrispondere un ticket specifico che va direttamente a retribuire i medici incaricati;

tale meccanismo ha, per la verità, scaricato in capo agli enti comunali e locali in genere l’onere dello svolgimento delle dette guardie mediche e pertanto le Asp di tutt’Italia, e non già solamente della Calabria come intenderebbe fare erroneamente capire l’intervento di stampa, si sono dovute rivolgere agli enti territoriali richiedenti l’istituzione temporanea delle guardie mediche turistiche richiedendo loro la partecipazione alla spesa. Così è stato anche per Crotone, che guarda caso è stata l’ultima Asp regionale a implementare le regole volute dall’accordo nazionale, comunque da già un settennio.

La ASP di Crotone, pertanto, nel passato ha sempre proceduto, come ha fatto pure per quest’anno, a proporre avviso pubblico verso i medici all’apertura delle guardie mdiche turistiche per tutti i territori richiedenti. È parimenti ovvio che ogni territorio richiedente è chiamato tramite i propri enti locali a partecipare alla spesa. In passato anche la Provincia è stata chiamata a partecipare alla spesa proponendo delibere apposite; rimane superfluo accennare comunque che l’ASP di Crotone è, per il passato, abbondantemente creditrice verso parecchi comuni delle competenze da ognuno di loro dovute a fronte del servizio svolto dalla solo azienda sanitaria, ciononostante, anche quest’anno correttamente l’Azienda Sanitaria ha proposto per tempo, sia ai medici di medicina generale che ai comuni interessati, i quali ultimi risultano essere quasi tutti quelli della provincia a motivo della loro peculiare vocazione turistica un avviso specifico; per necessità di completezza si ricorda che le Guardie mediche turistiche sono state nel passato aperte presso Le Castella, Stecxcato di Cutro,Fratta di Mesoraca, Savelli, la contrada Trepido, Ciro marina, Torre di Melissa, Torretta di Crucoli ed altri territori. Anche questo mese di Giugno sono stati attivati contatti per il tramite di specifiche informative nei confronti di quasi tutti i comuni potenzialmente interessati non ricevendo, però, alcuna proposta di apertura. Inoltre, regolarmente l’ASP ha provveduto all’affissione di un avviso pubblico rivolto ai medici di medicina generale per incaricarli alle guardie mediche apribili e anche in questo caso l’avviso è andato completamente deserto. Tale situazione denota come anche l’interesse dell’utenza, per la verità, probabilmente a motivo del gravame del ticket è andata scemando canalizzando i pazienti su altre postazioni sanitarie territoriali (guardie mediche tradizionali).

Difatti, anche statisticamente, da quando é in vigore la normativa citata si è avuta una diminuzione crescente nel numero delle prestazioni richieste dall’utenza, tant’è che l'Azienda Sanitaria, mentre sino all'anno scorso è riuscita ad erogare il servizio sebbene con prestazioni calanti, proprio grazie al forte impegno delle Amministrazioni Comunali interessate, quest’anno, al contrario, non ha potuto attivarle giacchè sia le richieste dei comuni che le domande dei medici sono state assolutamente inesistenti.

Diverso è il caso di tutte le altre postazioni connesse al tradizionale servizio di guardia medica notturna, festiva e prefestiva ove non solo v’è sempre stata piena adesione di tutti i medici, ma presso le quali deve riscontrarsi piena funzionalità ed efficienza.

A questa direzione corre l’obbligo, pertanto, porre in rilievo che l’allarme e la segnalazione dell’On. Oliverio devono assolutamente classificarsi come non fondate, fuori tempo e comunque assolutamente non dipendenti dalla volontà dell’ASP né in alcun modo causate dalle normative derivanti o dipendenti dal piano di rientro mentre esse invece scaturiscono da norme nate da accordi nazionali risalenti addirittura al decennio trascorso.

 

 

 

Il Direttore Generale dell’ ASP di Crotone

 

NOSTRO Prof. ROCCO

 

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