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Mercoledì, 08 Luglio 2020

Riforma forestazione, Pacenza: si voti con senso di responsabilità

“Il prossimo 3 agosto occorrerà che la votazione in aula sul disegno di legge di riforma per la forestazione, la montagna e l’agricoltura si svolga col massimo senso di responsabilità e la serenità richiesta per mettere fine ad una fase liquidatoria che va avanti ormai dal 2007, provocando non pochi danni sia ai lavoratori, che ai bilanci della Regione”.

È l’appello lanciato dal presidente del Comitato regionale per la qualità e la fattibilità delle leggi, Salvatore Pacenza (PdL), in vista dell’approdo in aula del Ddl di iniziativa della giunta regionale recante “Disposizioni in materia di forestazione, politiche della montagna e sviluppo dell’agricoltura” che prevede, fra l’altro, la trasformazione di Afor e Arssa in Enti pubblici economici e la soppressione delle Comunità montane.

“Il progetto di Riforma dei tre settori – spiega in proposito l’onorevole Salvatore Pacenza – era uno dei principali punti inseriti nel programma elettorale dal centrodestra che ha sostenuto il presidente Giuseppe Scopelliti. A metà legislatura, dopo una serie intensa di incontri e consultazioni svolte con le parti sociali e i partiti di minoranza, si è giunti alla redazione di questo disegno di legge che assegnerà la dovuta autonomia e funzioni più circostanziate nei confronti di queste due nuove agenzie previste dal ddl: l’Arfopom (Agenzia regionale per la forestazione e le politiche della montagna) e l’Arsac (Agenzia regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese). Come è noto, diventando Enti pubblici economici le due agenzie avranno personalità giuridica, quindi la disponibilità del proprio patrimonio e la gestione del personale dipendente. Per la maggioranza tale trasformazione è un obiettivo che intende centrare proprio per l’importanza gestionale ed amministrativa rappresentata dal riordino dei comparti forestale, montano ed agricolo da sempre al centro di violente polemiche e mancate riforme. Ricorderei in proposito che tutto ebbe inizio con l’approvazione da parte dell’Assemblea regionale della legge 11 maggio 2007 numero 9 che, fra l’altro, ha soppresso i cosiddetti Enti strumentali calabresi. Da allora non si è più riusciti a trovare la quadra attorno alla trasformazione richiesta, non solo dall’Ente regionale, ma dal governo nazionale per il controllo della spesa pubblica. Ebbene, questa Amministrazione regionale, in un tempo relativamente breve, è riuscita a mettere insieme una proposta di riforma che, si spera, possa trovare adesso la condivisione anche della minoranza. L’obiettivo dell’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, infatti, è quello di ottenere i 2/3 dei voti favorevoli dell’aula per dare seguito all’attuazione concreta delle disposizioni contenute nel progetto di riforma. L’auspicio – conclude l’onorevole Pacenza – è che tale obiettivo venga raggiunto il prossimo 3 agosto”.

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