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Giovedì, 15 Aprile 2021

N.E.T. scelta dall’Egitto

Nella settimana scorsa, a Roma, si è tenuto un importante incontro, presieduto dall'Ambasciatore Antonio Badini, già Ambasciatore d'Italia in Egitto ed attuale Presidente Esecutivo dell'Associazione di Amicizia e cooperazione Italia - Egitto di ISIAMED.

A tale incontro, il cui scopo è stato quello di aiutare le imprese italiane a posizionarsi nei programmi che il Partito della Libertà e Giustizia intende lanciare per il rilancio della crescita economica dell’Egitto, hanno partecipato esponenti di alto rilievo della economia egiziana quale l'ing. Ezz El Nasser: collaboratore più stretto del Responsabile per la politica economica del Partito Libertà e Giustizia, legato ai Fratelli Musulmani, Khairat El Shater. El Shater, uno dei businessman più ricchi dell'Egitto e non solo, è anche il padrino politico dell'attuale neo Presidente Egiziano Morsi.

La riunione ha visto anche la partecipazione del Dott. Michele Giannattasio, Direttore Generale della Federazione Italiana dei Consorzi ed Enti di Industrializzazione, nonché del Prof. Mario Spanò, Presidente di N.E.T. Scarl – soggetto gestore del Polo di Innovazione Regionale “Energie Rinnovabili, Efficienza Energetica e Tecnologie per la Gestione Sostenibile delle Risorse Ambientali”.

In virtù dell’esistenza di un agreement, denominato "Partnership Platform" stipulato tra l'Associazione Italia-Egitto ed il partito Libertà e Giustizia, già operativo e che ha già favorito alcune imprese italiane che operano al Cairo, l'Ambasciatore Badini ha inteso esprimere il proprio compiacimento per l'ottimo lavoro effettuato da Confindustria Crotone, manifestato anche con la presenza delle aziende, accompagnate dal Dott. Domenico Palmieri, referente ISIAMED in Calabria.

L’Ing. El Nasser, ha illustrato il Progetto Nada, “rinascita”, per L'Egitto, Paese che, per sue caratteristiche geopolitiche, ha un ruolo di primaria importanza in tutto il mondo Arabo, anche nei ricchi Paesi del Golfo Persico. A seguito di importanti riforme del sistema fiscale e della

formazione professionale, la logistica e la produzione di energia da fonti ecosostenibili saranno i pilastri del piano di rinnovamento che, in diverse fasi, porterà l’Egitto fino al 2020 ad essere una importante realtà del Mediterraneo, porta per il vicino Oriente.

In tal senso, di fondamentale importanza sarà il ruolo giocato dalle imprese italiane, sia per l’apporto di Know-How in merito ai settori in espansione, sia per ciò che concerne l’importanza di figure formative in tali settori. Il Progetto Nada, infatti, si muove lungo due direttrici: una a breve termine, con risultati immediati, nel campo della formazione di manager per l’industria locale (soprattutto nel campo dell’edilizia popolare), per le energie rinnovabili, per il settore logistico – Egitto quale corridoio tra il Mediterraneo, l’Africa e l’Asia; una a lungo termine per far ripartire la nazione, creando un consorzio che veda la partecipazione di almeno 10.000 aziende. Nel campo delle energie rinnovabili, dove c’è tanto da fare, esiste già un fronte di lavoro con imprese tedesche. Lo scopo, però, è quello di far crescere il territorio egiziano dando valore aggiunto alla produzione di energia da eolico e solare, per ergere l’Egitto a fornitore europeo. In ciò l’Ing. El Nasser ha apprezzato l’esposizione di N.E.T., formulata dal Prof. Mario Spanò, che –in tal modo– è riuscito a far candidare la società da egli presieduta quale punto focale del Progetto espresso in precedenza, creando così degli indiscutibili presupposti per le aziende calabresi che ne fanno parte e per tutte le numerosissime realtà che costituiscono l’A.T.S. cui N.E.T. è capofila.

L'incontro di giorno 28 sarà seguito da una missione dell'Ambasciatore Badini al Cairo a metà luglio in cui le offerte e idee italiane verranno "matchate" singolarmente con quelle egiziane e, a settembre/ottobre ci sarà una missione in cui si potranno stipulare accordi specifici fra imprese.

Nel periodo luglio/settembre, nonostante il Ramadam, ci saranno scambi continui fra le parti e gli imprenditori coinvolti.

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