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Spesso siamo abituati ad ascoltare le esecuzioni di Rino Gaetano con un complesso strumentale tipicamente moderno. Il direttore artistico della Società Beethoven M° Fernando Romano, riprendendo un’idea del Presidente del Circolo Velico di Crotone, realizzata qualche anno fa, ha voluto creare un arrangiamento che dava luce e colore a questo splendida opera, fondendo insieme gli archi classici, il basso e la batteria moderna con l’aggiunta del pianoforte che fungeva da collante e la superba  voce di una vocalist Rosa Martirano che sapeva trattare sia il classico puro, sia il moderno e graffiante mondo della musica leggera.

A tutto questo è stato aggiunto  la voce recitante di Mariano Riccio che, con grande professionalità, ha introdotto e commentato le opere di Rino Gaetano.

Un connubio e una esecuzione che ha letteralmente fatto esplodere il numerosissimo pubblico che gremiva l’Auditorium portandolo in alcuni momenti a farlo danzare.

Un successo probabilmente, inaspettato e imprevisto dove la professionalità degli artisti impegnati, orchestra voce e recitazione, ad una lettura totalmente diversa dall’usuale hanno avuto una componente determinante.

Una realtà quella della Beethoven che premia l’intuizione del suo Presidente la Prof.ssa Mariarosa Romano, che ha voluto fortemente inserire accanto all’esecuzione di un repertorio tradizionale una realtà nuova  nella scelta del cartellone artistico partendo dal principio che tutti i generi musicali possono convivere insieme, se sono realizzati e presentati da vari e indiscussi professionisti e non da dilettanti improvvisatori.

Una dimostrazione, qualora ne fosse bisogno, che il pubblico sa apprezzare e dare giusto peso a quanto viene proposto se realizzato con vera professionalità. Una Stagione artistica quella dell’Hera della Magna Grecia, proposta dalla Beethoven, che continua concerto dopo concerto, in un crescendo continuo di arte, gusto, professionalità e diversità di stili che il pubblico Crotonese sta apprezzando e fortificando con una presenza notevole specialmente di giovani e giovanissimi.

 

Tre spettacoli nel mese di Dicembre sono segno di grande vitalità, professionalità e amore per la danza dei ballerini della Maria Taglioni Dance Project; lo studio giornaliero in  aula di danza che poi si trasforma in arte sulle tavole del palcoscenico.

Giorno 7 Dicembre presso l’auditorium dell’Istituto Sandro Pertini i ballerini della sede di Crotone e Strongoli Marina  sono stati i protagonisti del “Galà di Telethon”  insieme ai cantanti di alcune scuole cittadine con la partecipazione straordinaria della  bravissima Simona Barletta.

Questa manifestazione è ormai un appuntamento fisso per la città di Crotone grazie alla fattiva collaborazione fra la scuola di Danza e la BNL Gruppo BNP Paribas di Crotone - Dottor Giuseppe Spagnolo.

Giorno 15 Dicembre presso il Teatro Orione di Roma, nell’ambito della manifestazione nazionale “ Divertiamoci con l’Arte “ organizzata dalla Signora Luisa Signorelli, Direttrice della Compagnia di Danza “ Ballet-ex “ , i ballerini crotonesi sono stati i protagonisti della serata.

Tre gruppi si sono esibiti ed hanno ritirato il primo premio per aver vinto, nelle rispettive categorie, il concorso nazionale “Dal Web al palcoscenico”  mentre la MTD Contemporary Ballet è andata in scena con “ Carmen Anima Fragile” coreografia di Pasquale Lucas Greco invitati per il secondo anno consecutivo come ospite d’onore.

Giorno 19 Dicembre presso il Teatro Apollo di Crotone, come da tradizione, è stato presentato lo “Spettacolo di Natale” che ha goduto del sostegno della Camera di Commercio di Crotone.

Ogni anno la Maria Taglioni con l’aiuto dell’orafo crotonese Michele Affidato abbina a questo spettacolo una raccolta fondi da destinare alle Associazioni benefiche del territorio crotonese e nazionale.

Quest’anno la raccolta fondi è stata devoluta al “Centro Noemi”; Suor Michela ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua  buona riuscita: Michele Affidato orafo, Alfio Pugliese Presidente della Camera di Commercio di Crotone, Rosa Maria Romano Presidente del Lions Club Crotone – Hera Lacinia, Antonella Marazziti che ha presentato la serata e tanti altri collaboratori.

Una breve pausa di meritato riposo per le Festività Natalizie e poi di corsa per il prossimo appuntamento fissato per il giorno 4 e 5 Febbraio con Peter Pan – progetto nazionale “Leggere per ballare”.

Il Rotary club Crotone ha organizzato un incontro sul tema della cooperazione internazionale in termini di prevenzione e cura delle malattie. Nel corso del caminetto, si è trattato il fenomeno della migrazione, di come esso si sia modificato nel tempo nonché delle sue possibili mutazioni future. In particolare si è posto l’accento sulle cause di tale fenomeno e sulle azioni che, in concreto, possono risultare utili per aiutare le popolazioni.

Protagonisti del caminetto quattro studenti di Medicina e Chirurgia (Chiara Cavallaro, Virginia Landra, Teresa Arcaro e Riccardo Serraino) i quali, nell'ambito di un programma di traineeship in atto tra l'Università "Magna Graecia" di Catanzaro e l’Università di Makerere, hanno trascorso il mese di agosto in Africa precisamente a Kampala in Uganda. Il progetto è stato promosso e coordinato dal Professore Carlo Torti, docente in Malattie Infettive e Tropicali presso l'Università di Catanzaro e Presidente del Rotary Club Crotone. Gli studenti hanno avuto la possibilità di intraprendere un percorso formativo unico nel quale hanno lavorato, per l'intero mese, presso due strutture ospedaliere, il "New Mulago Hospital" e il "Kiruddu General Hospital", constatando le difficoltà, i disagi e le piaghe che affliggono quei popoli che vivono in condizioni economiche, politiche, sociali e sanitarie gravemente compromesse.

Gli studenti hanno quindi descritto con racconti e immagini raccolte durante la loro permanenza, la loro esperienza sotto il profilo prettamente medico e soprattutto da un punto di vista emotivo.

AIDS, epatite, tubercolosi, in ospedale ce l’hanno quasi tutti e anche se non lo dai a vedere la paura di poterle in qualche modo contrarre serpeggia dentro di te e allora sei meccanico, attento a tutto, maschera e due paia di guanti. Per ora osservi e ascolti” - così inizia il racconto lo studente Riccardo Serraino.

“I farmaci scarseggiano, così come garze e guanti. Il personale medico è carente, i pazienti devono aspettare il loro turno, le attese sono lunghe, ma nessuno protesta, neanche i parenti accovacciati per terra impassibili. Un bambino in fin di vita non riceve alcun trattamento. Non c’è più nulla da fare per lui. Un giovane medico poco più che trentenne nota nei tuoi occhi qualcosa, ti si avvicina e sussurra “this is Uganda” - prosegue il racconto

Piano piano inizi ad ambientarti, sei più disinvolto. Inizi a mettere da parte le tue paure. Conosci realmente la gente del posto, che persone fantastiche! Non tutte, è chiaro. Ti soffermi a scrutare i dettagli, le piccole cose che prima ti sfuggivano. Se sorridi, ti sorridono tutti. Fai amicizia. Eri andato per dare una mano ma per ora sono tutti gli altri che aiutano te.» – continua lo studente.

 Stringi le mani di un padre, ha appena perso il figlio per un incidente stradale ma, alla fine, è lui a consolare te: “E’ andato in un posto migliore di questo”, ti dice.

La sera torni a casa e in fondo sei felice. Non hai fatto chissà cosa, hai messo qualche punto, fatto un paio di prelievi e qualche iniezione, hai aiutato qualcuno a mangiare, hai giocato con un bambino per non farlo piangere, cambiato fasciature, hai assistito una ragazza nei suoi ultimi momenti di vita. Sei soddisfatto di te stesso, forse per la prima volta veramente (…) Torni a casa e pensi che in fondo questo vuol dire essere un medico – conclude lo studente.

 

 

Venerdì 14 dicembre, alle ore 20:00 – nel Duomo di Crotone – il Liceo G.V. Gravina, in collaborazione con l’agenzia BNL di Crotone e con Telethon, come ormai di consueto, ha offerto alla cittadinanza un graditissimo concerto. I docenti e gli studenti dell’indirizzo musicale V. Scaramuzza hanno lavorato con la solita maestria e abnegazione per contribuire alla raccolta dei fondi per la ricerca scientifica, eseguendo i seguenti brani: The Second Waltz di Shostakovich; Clap your Hands di Gershwin (coro e pianoforte); Tritsch Tratsch Polka di Strauss; If You Love me di Joel Raney (coro e pianoforte); The Lion's King di Hans Zimmer; I will follow him tratto dal Musical Sister Act di Andre Rieu (coro e pianoforte).

I giovani musicisti del Gravina hanno accompagnato il pubblico, intervenuto numeroso, in un viaggio fra diversi generi musicali e differenti epoche e, per suggellare il loro impegno per la raccolta fondi, i ragazzi del coro, per l'ultimo brano, hanno indossato delle magliette con su scritto: Gravina per Telethon.

L'orchestra è stata diretta dal professore Rizzuti; hanno suonato insieme agli allievi le professoresse Spina e Iaccarino, e i professori Carpino, Guzzi, Mascaro, Primerano e Tucci, dimostrando una totale disponibilità nei confronti dei propri studenti, i quali, evidentemente stimolati e ben guidati, hanno dato prova della loro bravura. I docenti Bottari e Santoro hanno curato l'audio e la presentazione dell'evento.

Un discorso speciale merita il coro formato, non solo dagli allievi, ma anche da una rappresentanza di genitori e docenti, coordinata dalla prof.ssa Enrica Mistretta che dedica il suo tempo libero, mettendo a disposizione le sue competenze e la sua umanità, per coinvolgere tutti in un percorso di crescita e di benessere, perché come lei ricorda spesso: «Cantare è un efficacissimo antidepressivo».

Il lavoro compiuto dai docenti e dagli alunni è stato difficile, acuito anche dalla mancanza di spazi adeguati per le prove orchestrali. La motivazione con la quale gli studenti continuano i loro studi, nonostante i disagi oggettivi che vivono quotidianamente, insieme alla sensibilità e al senso di solidarietà dimostrati, riempie di speranza per il futuro della nostra città.

Un concerto non è mai, infatti, solo il momento della performance. È piuttosto un concentrato di prove, entusiasmo, sofferenze, momenti di fiducia nelle proprie capacità, annebbiati da attimi di sfiducia, ma è soprattutto un modo di crescere insieme, di emozionarsi e di imparare ad essere parte di un organismo più ampio che dà il meglio quando agisce come un unico corpo ben coordinato. Le differenze durante un concerto non si annullano, ma si armonizzano, svelando la magica essenza e l'insostituibile insegnamento della musica.

«I ragazzi sono stati splendidi come sempre. Pronti anche al sacrificio di trasferte, di lunghe prove. Consapevoli di subire anche qualche necessario rimprovero, ma solo al fine di essere poi un'orchestra sonora, felice e professionale. Suonare insieme significa fare gruppo sia con i ragazzi che tra i colleghi. Tutto il dipartimento si muove, partecipa, collabora in un clima forse caotico, ma sempre sereno e piacevole. L'orchestra e il coro del Gravina stanno vivendo giorni di consensi e di progressi, motivo per cui, ancora di più ci impegneremo per migliorarci e fare in modo che la musica sia veicolo positivo sia culturalmente che eticamente in un periodo storico tanto complicato e difficile. Noi ci siamo #lanostrascuola c'è», così esprimono la loro soddisfazione il professore Rizzuti, la proferessa Mistretta e gli altri docenti del Liceo Musicale.

Anche la Dirigente del Liceo G.V. Gravina, prof.ssa Donatella Calvo, durante l'esibizione, ha ringraziato tutti i partecipanti, per il lavoro compiuto in particolare dai docenti e dagli studenti dell'indirizzo Musicale.

 

In un teatro Apollo gremito in ogni ordine di posto è andato in scena lo spettacolo di beneficenza “Esmeralda alla corte dei miracoli”, ispirato al noto spettacolo Notre Dame de Paris e realizzato dal “Comitato Donne Città di Cutro” in collaborazione con l’Ambasciatore Unicef, il maestro orafo Michele Affidato. La storia di Esmeralda e di Quasimodo ha emozionato tutti i presenti, grazie ad un cast eccezionale che ha tenuto con fiato sospeso il pubblico. Interpretazioni intense, appassionate, esclusivamente dal vivo. A salire sul palco, invitato dai presentatori Francesco Latella e Giovanna Ripolo, è stato Michele Affidato: “Ringrazio di vero cuore tutti, Esmeralda alla corte dei miracoli è uno splendido spettacolo messo in piedi dal Comitato Donne Città di Cutro – ha detto l’ambasciatore Unicef - Un evento i cui proventi saranno destinati ai bambini dello Yemen, non risolveremo il problema ma goccia dopo goccia, tutti insieme, daremo una speranza. Sono ancora troppi i bambini vittime delle guerre, della malnutrizione e che non hanno accesso all’istruzione. Aiutarli è un dovere di tutti noi". E’ stata quindi la volta del presidente del Comitato Donne città di Cutro, Sara Sarcone: “E’ una serata nata da idea semplice, della protagonista Esmeralda, Marzia Ruggiero. Volevamo regalare un piccolo sorriso ai bambini in particolari situazioni di bisogno. Gli artisti locali hanno bisogno di spazio, voglio esortare gli amministratori presenti a dar loro modo di esprimersi perché hanno grande talento”. Tra il primo e il secondo atto il presidente nazionale dell’Unicef, Francesco Samengo, che ha voluto fortemente assistere allo spettacolo, ha consegnato tre riconoscimenti, alla presenza sul palco dell’Ambasciatore Michele Affidato. “La solidarietà del calabresi e dei crotonesi in particolare è straordinaria. Ho voluto fortemente Michele Affidato come ambasciatore, prima da presidente regionale della Calabria e adesso da Nazionale. Oggi è il fiore all’occhiello dell’associazione, è anche grazie a lui se l’Unicef è arrivata a Sanremo. Affidato voglio che venga proiettato a livello nazionale e internazionale. In mezzo a noi c’è la missione dell’amore per i bambini. Siamo presenti in 190 paesi del mondo.

Ma sono voluto venire qui anche per altro, per dare un messaggio che sento in coscienza e dal profondo del cuore. E’ destinato ad un Prefetto che conosco da anni, ho collaborato con lei, per ultimo nell’iniziativa che ci ha portato a realizzare un parco giochi del Cara di Sant’Anna: l’idea è stata sua. Voglio dirle grazie a nome dell’Unicef, per quanto fatto a Reggio Calabria e Crotone. Per questo premiamo il Prefetto Cosima Di Stani”. Che ha ringraziato Samengo: “E’ un riconoscimento che apprezzo molto, porterà l’affetto dei calabresi sempre con me”. Il secondo è andato alla Inner Wheel di Crotone, per aver contribuito con lo spettacolo dell’anno scorso all’acquisto del parco gioco a forma di barca, poi donato al Cara di Sant’Anna. Infine il presidente Samengo ha dato una pergamena anche al Comitato Donne Città di Cutro per lo spettacolo realizzato all’Apollo. Alla serata era presenta anche il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese: “La gente di Crotone e della sua provincia sanno dare. Un popolo sempre pronto ad aiutare gli altri, ringrazio l’ambasciatore Michele Affidato Unicef, Il Comitato Donne  Città di Cutro per questa iniziativa. E’ un onore, inoltre, avere qui con noi il presidente Francesco Ciccio Samengo. Ringrazio prefetto Cosima Di Stani, assegnata ad altra sede, per noi è stata una guida. Crotone - ha annunciato in anteprima il sindaco -sarà la Città dei bambini, grazie ad un progetto he si svilupperà nel il 2019”. Una menzione particolare la meritano i protagonisti dello spettacolo, non un vera e propria compagnia teatrale come ha tenuto a sottolineare il presidente Sara Sarcone, ma artisti dotati di enorme talento. Si tratta di Marzia Ruggieri (Esmeralda), Giuseppe Gallella (Quasimono), Salvatore Lorenzano (Frollo), Valentina Oliverio ( Fiordaliso), Gerardo Oliverio (Gringoire), Raffaele De Raffaele ( Febo) e Salvatore Macrì (Clopin). Il corpo di ballo ha visto come protagoniste due scuole di danza, Excelsior di Giulia Pettinato e Odette di Giuliana Caccia. Splendida infine la performance di danza aerea Tonia Mingrone. La preparazione dello spettacolo è durata circa un anno, ma il risultato è stato davvero strepitoso.

 

 

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