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Giovedì, 20 Giugno 2019

Si è finalmente concluso l’iter legislativo che ha portato all’istituzionalizzazione dell’Enoteca regionale nel Cirotano. Nella seduta di ieri, infatti, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge già deliberata lo scorso 29 ottobre dalla Giunta regionale recante “Casa dei vini di Calabria”.

Dell’avvenuta approvazione del provvedimento è ovviamente soddisfatto il presidente del Comitato per la qualità e la fattibilità delle leggi, Salvatore Pacenza, che già nel corso della scorsa legislatura, sotto l’allora giunta di centrosinistra, aveva depositato il 7 aprile del 2009 un disegno di legge proprio per istituire nel Cirotano la sede dell’Enoteca regionale. Una discussione, quella sul Ddl presentato dall’onorevole Pacenza, che, all’epoca della scorsa Legislatura, non fu nemmeno avviata nella commissione competente per il forte ostruzionismo mostrato al riguardo dall’allora assessore regionale all’Agricoltura, Mario Pirillo, che espresse, sin da subito, l’intenzione di voler insediare nel Lametino l’importante Ente per la promozione, la valorizzazione e la commercializzazione dei vini calabresi.

A superare l’empasse, adesso, è stata l’attuale giunta di centrodestra guidata dal governatore Giuseppe Scopelliti che, nei suoi primi mesi d’attività, ha subito deciso di destinare al Cirotano la sede storica dell’Enoteca regionale; mentre ha demandato invece al Polo di sperimentazione agroalimentare di Lamezia la parte riguardante l’innovazione tecnologica nella produzione del vino. Si tratta di un traguardo raggiunto anche e soprattutto grazie all’impegno svolto in questo senso dal vicepresidente Antonella Stasi, che si è molto adoperata, sin dai primi mesi del suo mandato, per arrivare in tempi celeri all’approvazione della delibera.

“Arriviamo all’istituzionalizzazione dell’Enoteca regionale dopo un iter lungo e travagliato – ha dichiarato l’onorevole Pacenza - che ha registrato, ancora una volta, un decisivo impegno amministrativo intrapreso dalla giunta Scopelliti nei confronti del Cirotano e, quindi, di tutto il Crotonese. Adesso non è certo il momento di fare polemiche, ma solo di accettare con entusiasmo il provvedimento appena licenziato dal Consiglio regionale che, mette finalmente da parte, gli inutili campanilismi levatisi sull’argomento. Da domani bisognerà pensare all’insediamento sul territorio di questo prestigioso Ente”.

Nella mattinata di lunedì 31 gennaio è stato presentato, al Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Calabria, il Rapporto provinciale di priorità strategiche territoriali e settoriali, primo passo verso la definizione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PISL), per i quali il territorio provinciale potrà attrarre potenzialmente 46.231.979,58 euro (DGR 163/2010). Ne danno notizia il presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo, e l’assessore con delega alle Politiche comunitarie, Pietro Durante. I Progetti Integrati di Sviluppo Locale sono progetti complessi, esplicitati e condivisi secondo procedure partenariali e finalizzati al conseguimento di obiettivi di sviluppo socio-economico di specifici ambiti territoriali. Il Rapporto provinciale di priorità strategiche, elaborato dall’unità di progettazione che fa capo al Settore 04 – Servizio Politiche comunitarie e condiviso dal Tavolo di partenariato provinciale nella riunione del 28 gennaio u.s., si compone di n. 7 schede: Scheda n. 1 PISL “Mobilità intercomunale”; Scheda n. 2 PISL “Qualità della vita”; Scheda n. 3 PISL “Sistemi produttivi locali, Distretti Agroalimentari e Distretti rurali”; Scheda n. 4 PISL “Sistema Turistico Locale Krotoniate”; Scheda n. 5  PISR/PISL “Spopolamento  dei Sistemi Territoriali Marginali e in declino”; Scheda n. 6 PISR/PISL “Centri storici e Borghi d’eccellenza”; Scheda n. 7 PISL “Minoranze linguistiche”. Il Tavolo di partenariato provinciale, organismo funzionale composto da circa 50 rappresentanti del Partenariato Istituzionale, Economico e Sociale, nella sua quasi totalità dei partecipanti, ha scelto di dare al territorio la possibilità di attivare tutte le possibili tipologie di PISL previste dalla programmazione regionale. Ha altresì deciso di non esprimere una “graduatoria di rilevanza” tra gli stessi, sulla base del presupposto dell’impossibilità tecnica di “spostamento” delle risorse finanziarie su uno specifico tema e per le oggettive condizioni di arretratezza e ritardo del territorio, che richiedono un approccio multisettoriale e a 360 gradi per innescare processi di sviluppo.

Questa mattina nella sede della Stazione Unica Appaltante delle Provincia di Crotone è stata sottoscritta una convenzione tra Provincia, Prefettura di Crotone  e Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche Sicilia Calabria. La convenzione è stata firmata dal presidente dell’Ente intermedio, avv. Stano Zurlo, dal prefetto dr. Vincenzo Panico e dall’ing. Lorenzo Ceraulo Provveditore. Con tale intesa si è deciso di affiancare due funzionari del Provveditorato quali componenti del “Nucleo operativo per le opere pubbliche” a sostegno tecnico e amministrativo e raccordo alla S.U.A.P.. Si tratta dell’ing. Vincenzo Sergio e del dott. Cono Domenico Porpiglia che lavoreranno con  gli 8 dipendenti attualmente in servizio (5 della Provincia e 3 del Comune di Crotone). “La Stazione Unica Appaltante –ha dichiarato il prefetto di Crotone Panico- è una struttura importante  che opera già da qualche anno, che è stata mutuata anche in altri territori e che anche a livello nazionale ha un certo prestigio. E’ luogo della legalità e della trasparenza. Ho voluto, d’intesa con il presidente della Provincia Zurlo, coinvolgere il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche per elevare la già alta qualità per personale che vi opera”. “Come amministrazione, sin dall’insediamento, abbiamo assegnato grande importanza alla Stazione Unica Appaltante. Ci rendiamo conto –dichiara il presidente Zurlo- della necessità di implementare e migliorare la struttura anche perché svolge un ruolo delicato che risponde a due esigenze fondamentali. Da un lato contrastare le infiltrazioni della criminalità negli appalti e nelle gare pubbliche, dall’altro riuscire ad appaltare correttamente e velocemente le opere mettendo in circolo economia e quindi lavoro. La Stazione Unica Appaltante –ha aggiunto Zurlo- con l’arrivo di 2 funzionari del Provveditorato delle Opere Pubbliche proseguirà nella sua azione di garanzia, legalità, trasparenza di gare e appalti”.  Il Provveditore, Lorenzo Ceraulo, ha ringraziato il prefetto Panico ed il presidente della Provincia Zurlo per la proficua sinergia tra istituzioni dello Stato. Alla Suap, diretta dal dirigente provinciale Angelo Marescalco, aderiscono: La Provincia di Crotone; i comuni di Belvedere di Spinello, Caccuri, Carfizzi, Casabona, Castelsilano, Cerenzia, Cirò, Cirò Marina, Cotronei, Crotone, Crucoli, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Melissa, Mesoraca, Pallagorio, Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, San Nicola dell'Alto, Santa Severina, Savelli, Scandale, Strongoli, Umbriatico, Verzino, la Comunità Montana “Alto Crotonese”; la Comunità Montana “Alto Marchesato Crotonese”; ATERP; Consorzio Crotone Sviluppo; SOAKRO S.p.A.; Ente gestore Area Marina Protetta; Azienda Sanitaria Provinciale. Le attività di competenza della SUAP consistono: nella gestione dei rapporti con gli Enti associati e delle procedure di gara relative a lavori pubblici alle forniture ed ai servizi di interesse degli enti aderenti alla convenzione stessa, dalla definizione del bando e fino alla predisposizione dello  schema di provvedimento di aggiudicazione definitiva; nel supporto al Responsabile unico del procedimento per la raccolta delle informazioni tecniche ed amministrative e la trasmissione all’Osservatorio dei contratti pubblici, dei dati relativi a tutte le fasi successive all’aggiudicazione di ogni lavoro, fornitura e servizio; nell’acquisizione dei piani annuali e triennali dei lavori pubblici dei soggetti convenzionati; nel monitoraggio dell’esecuzione del contratto, con particolare riferimento a casi di dilazione e ritardo, alla richiesta di varianti in corso d’opera, alla formulazione di riserve nonché ad altre circostanze che possono essere indice di anomalia.  Il tutto correlato a lavori pubblici e forniture e servizi di importo pari o superiore a 100.000,00 euro. La Stazione Unica Appaltante nel 2010 ha espletato 114 procedure di gara; 85 nel 2009; 84 nel 2008; 96 nel 2007. Il prefetto di Crotone al momento della firma era assistito dal vice prefetto dr. Frabrizio Gallo mentre il presidente della Provincia dal segretario Generale dell’Ente dr. Ernesto Scalise.

L’assessorato provinciale alle Attività produttive comunica che è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. 49 supplemento straordinario n. 1 del 16.12.2010 l’avviso pubblico “PIA -Pacchetti Integrati di Agevolazione” rivolto a piccole e medie imprese industriali e di servizio già operative ed a imprese artigiane iscritte all’Albo. Si tratta di un’opportunità che certamente incontra le aspettative e le esigenze del tessuto produttivo calabrese in una fase di crisi globale che è, comunque, anche una fase di passaggio verso assetti economici che ridisegneranno gli equilibri del mondo. Di fronte alle nuove sfide la nostra regione deve avere un suo progetto di sviluppo in grado di mobilitare risorse e competenze e di rendere competitiva un’economia che in condizioni di debolezza rischia di subire una definitiva emarginazione. “Questo strumento –dichiara l’assessore Alessandro Carbone- sono certo troverà l’interesse degli operatori economici della provincia di Crotone. Dalle nostre parti infatti si sostengono costi e conseguenze della crisi di sistema insieme alle difficoltà legate al declino di tutta l’economia territoriale a seguito della dismissioni delle grandi fabbriche. Questi interventi –prosegue Carbone- rappresentano sia un’occasione di sviluppo delle piccole e medie imprese e sia una reale e concreta opportunità offerta dalla programmazione comunitaria. Opportunità –conclude Carbone- che oggi non possiamo assolutamente perdere se vogliamo colmare il gap che ci separa dalla altre  regioni d’Italia e soprattutto dal resto d’Europa”. Le linee di intervento proposte nell’avviso pubblico “PIA” costituiscono, pertanto, una sollecitazione che i soggetti istituzionali e sociali possono e devono raccogliere per favorire il rafforzamento e la riconversione di una base imprenditoriale che va sostenuta e incoraggiata nella sua indispensabile attività. I PIA rappresentano uno strumento  finalizzato a sostenere  le imprese operanti in Calabria nell’implementazione dei loro programmi di sviluppo, a rafforzare i sistemi produttivi esistenti ed in via di formazione migliorando il livello di competitività delle singole imprese attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzative e la qualificazione del capitale umano e, infine, a favorire la creazione e l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali nei settori strategici per l’economia regionale mediante il finanziamento di nuovi investimenti relativi a: Immobilizzazioni materiali (suolo aziendale, attrezzature, macchinari, impianti, capannoni, etc.) individuati nel Piano degli Investimenti Produttivi; servizi reali (marketing, organizzazione, finanza d’impresa, etc.) esplicitati nel Piano Integrato dei Servizi Reali Aziendali; formazione professionale del personale aziendale (Piano di Formazione Aziendale); ricerca e innovazione tecnologica (Piano di Innovazione Aziendale). Possono presentare domanda le seguenti imprese “esistenti”: le PMI industriali e di servizi già operative, costituite in forma di impresa individuale, societaria e cooperativa o in forma consortile o di associazioni tra imprese; le imprese iscritte nell’Albo delle imprese artigiane di cui alla Legge 8 agosto 1985, n.443, e successive modificazioni, costituite in forma di impresa individuale, societaria e cooperativa o in forma consortile o di associazioni tra imprese artigiane. Per imprese esistenti si intendono quelle che, alla data di presentazione della domanda, rispettano i seguenti requisiti: hanno approvato almeno due bilanci o presentato due dichiarazioni annuali dei redditi; relativamente agli ultimi due bilanci approvati o alle ultime due dichiarazioni dei redditi presentate, evidenziano un valore dei ricavi da vendite e/o prestazioni di servizi maggiore di zero. Attività finanziabili: Piani di Sviluppo Aziendale articolati nei seguenti piani specifici: Piano di Investimenti Produttivi; Piano Integrato di Servizi Reali; Piano di Innovazione Aziendale; Piano di Formazione Aziendale. I Piani di Sviluppo Aziendale sono ammissibili alle agevolazioni dei Pacchetti Integrati di Agevolazioni anche nel caso in cui prevedono la realizzazione di un solo Piano specifico. I fondi disponibili ammontano a 42.000.000,00 Euro e l’entità dell’agevolazione va dal 40% all’80% in relazione alla tipologia di piano specifico. La data di pubblicazione è il 16/12/2010. Le domande e la relativa modulistica allegata (utilizzando gli schemi messi a disposizione dalla Regione Calabria) dovranno essere inoltrate entro 90 giorni dalla data  sopra citata al seguente indirizzo: Regione Calabria, Dipartimento 5-Attività Produttive, Viale Cassiodoro-Palazzo Europa, 88100 Catanzaro. La valutazione complessiva dei Piani di Sviluppo Aziendale nonché l’approvazione delle graduatorie provvisorie e definitive è effettuata da uno specifico Comitato Regionale. Sullo stesso numero del BURC è stato pubblicato l’ “Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di piani di azione e di informazione e assistenza tecnica per la creazione e il rafforzamento di reti e cluster di imprese”. Possono partecipare al bando le Camere di Commercio, Unioncamere, le Confederazioni e le Associazioni di categoria nonché le Agenzie di sviluppo locale senza fini di lucro. La dotazione finanziaria è di euro 1.000.000,00. Il finanziamento concedibile copre fino al 70% delle spese ammissibili per la realizzazione dei Piani fino ad un massimo di 200.000,00 euro per intervento. La domanda dovrà pervenire allo stesso indirizzo di cui sopra entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul BURC (16/12/2010).Per qualsiasi necessità di chiarimenti e ulteriori informazioni i cittadini possono rivolgersi ai seguenti recapiti: Regione Calabria Tel:0961.769619 fax:0961.856439 mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. collegandosi al  sito istituzionale Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo www.regione.calabria.it/sviluppo oppure al Servizio Politiche Comunitarie presso la sede della Provincia di Crotone tel.  0962/952326; fax: 0962/952324

 

 

 

 

Dopo mesi di indagini costituite da accertamenti amministrativi, fiscali e patrimoniali, nonché mirati appostamenti, nella mattinata di ieri è scattata l’operazione congiunta di P.G. da parte della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato che ha portato al sequestro di Studi Medici Specialistici e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di pseudo Professionisti.

In particolare nel corso di mirati controlli, la Guardia di Finanza ha effettuato una serie di accertamenti nel corso dei quali ha individuato alcuni falsi professionisti identificati in B.A. classe ‘64, con studio medico specialistico sito in Crotone, e P.C. classe ‘60, con studio dentistico sito sempre in Crotone.

Nel contempo la Polizia di Stato, ha sorpreso C.R., classe ‘64, di Isola Capo Rizzuto mentre effettuava un intervento medico su di un paziente presso lo studio sito nel comune di Scandale (KR); ed  M.M. classe ‘56, presso lo studio odontoiatrico sito in Crotone, il quale nel corso dei controlli dichiarava di esercitare l’attività di odontoiatra senza essere munito del prescritto titolo.

Al termine dei controlli delle due Forze di Polizia sono stati sequestrati tutti gli studi specialistici in cui i predetti falsi professionisti effettuavano prestazione medica e si è proceduto a deferire all’A.G. i medesimi per esercizio abusivo dell’attività medica .

 

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