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Martedì, 18 Giugno 2019

La visita del comitato Schengen presso il CARA di S.Anna ha consegnato alle cronache pareri positivi, ed ovviamente legati al modo di fare accoglienza del nostro territorio.

Naturalmente le difficoltà sono tantissime, specie al di fuori del centro.

L’arrivo massiccio di immigrati infatti, mette di nuovo in discussione la capacità del territorio e dei suoi cittadini, di convivere con persone di altre culture.

Fino ad ora, tranne per casi minori, la gestione da parte dei sindaci e delle associazioni è stata ben gestita, nonostante non ci sia stato alcun supporto economico da parte dello Stato.

Il componente Leghista del comitato, Stiffoni, ha dichiarato invece che se gli immigrati creano problemi, è perché i sindaci non sanno mantenere la sicurezza e che dalle sue parti invece, quando ce n’è di bisogno, i cittadini si trasformano anche in sceriffi. Della serie: “Giustizia fai da te”.

Ebbene, vogliamo ricordare al Senatore Stiffoni, che si parla innanzi tutto di essere umani in difficoltà, e non di delinquenti certi.

L’accoglienza non si fa con i manganelli, ma creando servizi, e soprattutto dando la possibilità al migrante di interagire con il territorio. L’immigrazione, se saputa gestire, può essere una risorsa immensa dal punto di vista sociale e culturale, ed il nostro territorio finalmente sta entrando in questa ottica.

E noi in tal senso, possiamo diventare veramente punto di riferimento e città dell’accoglienza, perché a differenza di quanto dichiarato dal senatore Stiffoni, ci asteniamo fermamente dall’utilizzo della repressione.

Il nostro modello di accoglienza è difatti basato dal rispetto reciproco e dalla consapevolezza che non siamo tutti uguali, e di conseguenza le differenze vanno conosciute prima e condivise poi.

Faccio quindi un nuovo appello a tutte le istituzioni ed alla classe politica, affinché  si forniscano ulteriori strumenti che permettano a chi lavora in questo campo, di migliorarsi e creare veramente le condizioni necessarie alla civile convivenza.

Le difficoltà sicuramente non mancheranno, ma dovremmo comunque evitare di creare allarmismi inutili, come ad esempio il rischio sanitario che l’affluenza di migranti può determinare. Queste, per quanto ci riguarda, e dati alla mano, sono infatti affermazioni assolutamente pretenziose e pericolose. Non lanciamo come gli scorsi anni inutili allarmi, che non fanno altro che provocare dannosa diffidenza ed inutile paura.

Pino De Lucia Lumeno

Presidente Coop.Sociale Agorà Kroton

Ieri ho fatto un sogno. Il calendario segnava l’anno 2006, ed io mi trovavo improvvisamente su una spiaggia deserta che si affacciava sul nostro mare Ionio. Intorno non c’era niente; vedevo solo un boschetto a qualche distanza dalla foce di un fiume.

Subito dopo però, come in un miraggio, vedo avanzare verso di me colonne di camion con su ruspe e furgoni carichi di 650 operai con le loro belle tutine blu e i caschi gialli. Questi cominciano subito un lavoro febbrile e come per incanto, in un sogno lungo quattro anni, vedo materializzarsi un resort turistico di 140 ettari con: alberghi, complessi residenziali con posto barca e giardino indipendente, piscine, bar e ristoranti, campi da tennis e da calcetto, campo da calcio regolamentare, centro estetico e  fisioterapico, maneggio, area per la pesca sportiva, porto turistico, cantiere nautico, eliporto, centri di balneazione, teatro, negozi, centro congressi e tante altre meraviglie dove lavoravano 1.200 persone.

Tutto questo però non nasceva subito. Nel sogno il lavoro di queste maestranze veniva interrotto via via da uno zelante pubblico ministero, che con un fantasioso castello accusatorio, vedeva tra gli investitori un presunto comitato d’affari composto da uomini politici, mafiosi e colletti bianchi interessati all’investimento.

Titoli di giornali scandalistici, sgomento nell’opinione pubblica che vedeva nel progetto un’opportunità di sviluppo e infine processo celebrato in quel di Catanzaro, dove un bravo giudice manda tutti assolti perché il fatto non sussiste. Così i lavori possono riprendere nel cantiere, oltre che con sostanziosi capitali privati, anche grazie a 200 milioni di euro di fondi pubblici (Cipe).

Perfino gli ambientalisti erano felici perché il resort sorgeva in mezzo a 300 ettari di natura incontaminata, dove veniva realizzato un orto botanico a ridosso di un bosco mediterraneo, un  campo da golf a 18 buche prospiciente la foce del fiume e un’oasi ornitologica che ospitava numerose specie di uccelli.

Mosso dall’emozione e preso dalla voglia incontenibile di entrare in quel paradiso, mi sveglio di soprassalto e, per una ragione che non conosco, vado a sedermi davanti al computer per navigare su internet. Non avevo un’idea precisa di quello che stessi cercando, quando, digitando la parola turismo mi appaiono le immagini appena sognate.

Guardo meglio, e mi rendo conto purtroppo che la foce di quel fiume non è quella del Neto ma del fiume Agri, che non siamo in quel di Crotone ma a Policoro (che dista solo 170 km. da noi) e che il villaggio turistico non si chiama Europaradiso ma Marinagri. Il sito che avevo aperto era: www.marinagri.it.

Meno male! Per fortuna noi abbiamo avuto chi si è opposto ad una follia del genere, che ci avrebbe costretto a svegliarci tutte le mattine per andare a lavorare, a frequentare noiosi corsi di formazione e altre preoccupazioni da farci girare la testa.

Che bello invece poter ancora passeggiare sul lungomare o in piazza, facendo ogni mese la fila per riscuotere la pensione di mammà e papà o l’assegno della cassa integrazione.

Ma chi è più felice di noi!!!

 

Enzo Filareto

Comitato Europaradiso… per non dimenticare

Il progetto, denominato "Scuola & Postura", verrà coordinato dall'associazione "No Limits" di Mandatoriccio (CS) in collaborazione con l'ambulatorio di Posturologia e Riabilitazione Centro PosturalTech ® by FisioMedicalCenter di Mandatoriccio (CS) ed il Centro Salute Turano di Crotone.

L’ idea alla base della campagna di sensibilizzazione “Scuola e Postura”, è che alcune patologie possono essere curate con maggiore facilità durante la fase di accrescimento, o addirittura evitate, facendo attenzione al proprio comportamento, principalmente a scuola.  Il  nostro Centro PosturalTech ® by FisioMedicalCenter - è da sempre sensibile alle problematiche legate alla salvaguardia della salute per mezzo dell’educazione fisica e motoria, pertanto, il suo gruppo di lavoro multidisciplinare costituito da Medici, Fisioterapisti, Insegnanti di Scienze Motorie e Psicologi,  si è fatto promotore di un progetto, avente come finalità la prevenzione e cura dello sviluppo di rachialgie, paramorfismi e dismorfismi nella popolazione scolastica. L’obbiettivo è quello di realizzare un servizio di alta qualità con la collaborazione di operatori, ed attrezzature adeguate, aventi competenze diverse e complementari in campo medico, sanitario e educativo.
Il trattamento preventivo del mal di schiena, così come quello di altre patologie coma la scoliosi, risulta essere di fondamentale importanza, perché impedisce che una condizione di salute possa trasformarsi in una condizione patologica. In questo ambito di prevenzione l’ambiente della scuola dell’obbligo rappresenta il luogo ideale, perché i bambini e ragazzi che la frequentano possono acquisire fin dalla giovane età quelle corrette abitudini che fanno parte, oltre del loro stile di vita, anche del loro futuro.
Per questo riveste un importanza sempre maggiore la prevenzione, perchè una scoliosi non curata in tempi adeguati, molto spesso provoca in età adulta tantissimi danni e gravi limitazioni funzionali come per esempio: Lombalgie, Lombosciatalgie e cruralgie, diminuzione della capacità respiratoria etc. Nella maggior parte delle scoliosi (circa l'80%), non vi è una causa, o meglio, non la si conosce. Va quindi riconosciuta tempestivamente, visto che un trattamento precoce può risolvere il problema, mentre trascurarla può determinare problemi più o meno seri da adulto. 

Per questo, qualora durante lo screening scolastico sia diagnosticata una patologia posturale, verrà consigliato ai genitori un eventuale visita posturale approfondita ed un percorso terapeutico adeguato al singolo caso che si riassumerà in ginnastica medica correttiva, terapie manuali o terapia medica nei casi più urgenti, da svolgere presso le nostre sedi di Mandatoriccio, Crotone, Cariati o Mirto Crosia. Qui i nostri bambini e/o ragazzi potranno seguire oltre alla classica ginnastica correttiva anche diverse attività sportive associate al progetto. Mentre il programma terapeutico innovativo nel suo genere, si concluderà a fine stagione con una valutazione posturale di controllo e con una grande "Festa dello Sport", il tutto allo scopo di curare facendo divertire in maniera sana e salutare i nostri bambini e ragazzi.

La prima fase dello screening scolastico partirà dal Basso Ionio Cosentino, e precisamente da Mandatoriccio martedì 22.02.2011.
Le scuole che hanno aderito a questa prima fase di screening sono l'Istituto scolastico elementare e medie inferiore di Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Campana, Scala Coeli, Mirto Crosia, Terravecchia e le sole scuole elementari di Cariati.

Ieri pomeriggio personale dell’U.P.G.S.P. e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale, nell’ambito di una specifica attività investigativa finalizzata al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in questo capoluogo, ha tratto in arresto 4 persone per il reato di detenzione ai fini di spaccio di circa 50 grammi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, suddivise in 41 dosi contenute in involucri di alluminio.

I quattro soggetti, (TORROMINO Maria Teresa cl. 87, GALLUCCI Liliana cl. 64, VALLELONGA Salvatore cl.89 e DEMIGLIO Antonia cl. 65) di cui tre con precedenti specifici di polizia, sono stati fermati dal personale della Polizia di Stato, a bordo di una autovettura all’interno della quale è stata rinvenuta la sostanza stupefacente oltre a banconote di piccolo taglio per un ammontare di 300 euro, nonché un bilancino di precisione.

Gli arrestati dopo le formalità di rito sono stati trattenuti presso le locali camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha preso parte, questa mattina alla Prefettura di Crotone, ad un incontro riguardante il tema dell’immigrazione. Nello specifico - informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta - ha avuto modo di incontrare una delegazione del comitato ‘Schengen-Immigrazione’, presieduto da Margherita Boniver, deputata del Pdl, giunta a Crotone per discutere della grave situazione legata all’emergenza in atto, provocata dai recentissimi e numerosi sbarchi di immigrati dalla Tunisia.
Tale situazione ha infatti creato notevoli difficoltà al centro di accoglienza “S. Anna” di Isola Capo Ruzzuto, il più grande d’Europa, giunto quasi al collasso per i continui arrivi che quotidianamente le forze dell'ordine continuano a registrare per via degli sbarchi di immigrati.
"La Calabria – ha dichiarato la Vicepresidente Antonella Stasi - ha fatto tanto e continuerà a fare, ma con un programma alla base e un progetto politico sull'immigrazione. Ci aspettiamo quindi un contributo da parte del Governo centrale e dall'Europa per i territori che stanno supportando il fenomeno. La Provincia di Crotone e tutte le forze dell'ordine coordinate dalla Prefettura, compiono ogni giorno uno sforzo importante, spesso oltre le proprie potenzialità e per questo vanno premiati e supportati"

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