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Martedì, 21 Maggio 2019

“L’iniziativa attuata dall’Università della Calabria, attraverso il prof. Francesco Altimari, direttore del Dipartimento di Linguistica, dalla Provincia di Crotone e dal distretto arberesh, che si è concretizzata con la creazione di un database, rappresenta un importante momento di crescita e di ricerca culturale, nel rispetto di quell’azione politica, che attraverso la legge regionale n.15, tende a riscoprire e tutelare l’importanza della cultura e della lingua arberesh“. Lo ha detto questa mattina l’assessore provinciale alla Cultura, Diodato Scalfaro, nel corso della presentazione in sala Azzurra del database per il “Lessico delle parlate arbëreshe del Crotonese”. “Il data base –ha aggiunto Scalfaro- costituisce un grande contenitore di antichi termini della lingua albanofona, indispensabile per il mantenimento ed il trasferimento della stessa alle future generazioni”. Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Scalfaro ed Altimari,  gli amministratori dei Comuni di Carfizzi e San Nicola dell’Alto, il consigliere provinciale Umberto Lorecchio, le operatrici degli sportelli linguistici dei comuni arberesh e la dirigente del settore cultura dell’Ente intermedio Silvana Corrado. Unical e Provincia di Crotone hanno realizzato,nel corso del 2010, il progetto “Lessico delle parlate arbëreshe del Crotonese”. Tale intervento culturale ha portato alla compilazione di un archivio digitale in cui sono state raccolte e schedate le informazioni lessicografiche riguardanti le comunità albanofone di: Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell’Alto. L’Unical  ha individuato, per lo svolgimento del progetto in questione, Battista Sposato (ingegnere informatico) Maria Luisa Pignoli (assegnista c/o il Dipartimento di Linguistica dell’Ateneo calabrese), Emilia Conforti (dottore in ricerca c/o il Dipartimento di Linguistica dell’Ateneo calabrese) Patrizia Curcio (Operatrice di Sportello Linguistico c/o il Comune di San Nicola dell’Alto). L’ingegnere Sposato ha avuto l’incarico di predisporre e implementare il database, atto a raccogliere il lessico delle parlate arbëreshe oggetto di studio; le dott.sse Pignoli, Conforti e Curcio si sono occupate di reperire sul campo i dati lessicali necessari alla compilazione del database. Il progetto si è articolato in due fasi successive: una ha riguardato la raccolta sul campo dei dati lessicali; l’altra  è stata caratterizzata dall’elaborazione dei dati registrati e del loro inserimento all’interno del supporto elettronico di archiviazione, appositamente predisposto ad accogliere le informazioni dialettali. Durante la prima fase progettuale, le ricercatrici si sono recate periodicamente presso le comunità oggetto di studio e hanno sottoposto ad interviste guidate un gruppo di parlanti locali, individuato ad hoc in base a criteri scientifici di raccolta lessicografica. Il campione di informanti scelto è stato identificato all’interno della generazione più anziana di parlanti  autoctoni, ai quali è stato richiesto di rispondere alle domande predisposte all’interno dei questionari in ottemperanza ai criteri di reperimento dei dati lessicali scientificamente riconosciuti e secondo i principi più avanzati di raccolta lessicografica. L’Atlante Linguistico Europeo è composto da due tipologie di questionario: all’interno del primo (Ale 1), vi è rappresentato il “sistema concettuale dei concetti universali” attraverso una serie di domande numerate, suddivise in tre macro-sezioni (L’Universo, L’uomo e L’uomo e l’universo), le quali sono internamente articolate in altrettante micro-sezioni che indagano particolari campi semantici (per es., Il cielo e i corpi celesti, il corpo e le membra, l’agricoltura, il tempo e i rapporti nel tempo, ecc…), per un totale di 546 domande. Del secondo questionario (Ale 2), si sono utilizzate unicamente le sezioni di indagine relative al IV° capitolo, “Lessicologia” che comprende quattro “campi concettuali”: i nomi di parentela, i nomi dei colori, le formule di saluto e i paradigmi semantici relativi agli animali di allevamento, in particolare, gli ovini, i bovini, i cavalli e i suini, per un totale di circa 3.000 domande. Tutte le interviste sono state registrate in formato digitale con l’ausilio di un registratore vocale, al fine di permettere alle ricercatrici, da un lato  di poter rielaborare il materiale lessicale raccolto in un formato, quale è quello digitale, più adatto a rimaneggiamenti ed adattamenti sonori, grazie all’adozione di particolari software (Soundforge) capaci di ottimizzare la qualità audio dei files acquisiti. Dall’altro lato, le registrazioni evitano che  vengano dispersi, fraintesi o omessi dati linguistici rilevanti ai fini dell’indagine lessicografica, per cui hanno il ruolo di documentare di fatto anche la qualità del lavoro svolto. Durante la seconda fase, i dati reperiti sul campo sono stati elaborati e resi fruibili in formato elettronico, attraverso la compilazione del database predisposto. L’archivio elettronico è strutturato come un normale archivio cartaceo, nel quale sono contenute le seguenti informazioni: forma arbëreshe dialettale, nome della comunità arbëreshe di appartenenza del lemma, trascrizione fonetica, pronuncia, traduzione italiana, eventuali accezioni di significato e riferimenti alla struttura del questionario somministrato (fonti).  Il “Lessico delle parlate arbëreshe del Crotonese” sarà pubblicato in duplice formato all’interno di un unico cofanetto, in cui sarà contenuto il dvd del database elettronico, corredato da un glossario in formato cartaceo, in cui comparirà il lemma in lingua arbëreshe, reperito all’interno di una singola comunità e la traduzione in lingua italiana. La distribuzione dell’opera a ciascuna comunità coinvolta nel progetto sarà a cura del Dipartimento di Linguistica dell’Ateneo calabrese.

Con il commissariamento di tutte le federazioni Provinciali del Sunia in Calabria, si volta pagina rispetto al passato. Il Sunia – ha affermato il commissario straordinario Giuseppe Oleandro -non appartiene a chi ha l’onore e l’onere di guidarlo ma di tutti gli inquilini  che decidono, in piena autonomia, di concedere ai dirigenti la propria fiducia. Noi pensiamo-continua Oleandro- che tale fiducia si misura in virtù della vicinanza o lontananza dai luoghi dove gli inquilini vivono, dai luoghi dove sorgono i problemi,  e dalla capacità di trovare le soluzioni necessarie e opportune.

Come è nostra abitudine –prosegue il commissario straordinario- la storia del Sunia quell’antica e quella più recente dimostra che noi non rappresentiamo quella categoria di persone che promettono scorciatoie o facili soluzioni che non risolvono i problemi. Il Sunia anche a Crotone - ha affermato Oleandro -  starà a fianco di tutti i cittadini per il riconoscimento del diritto all’abitare.

Per tali ragioni, d’intesa con la Camera del lavoro di Crotone,  il “nuovo” Sunia, sarà operativo presso la sede del CAF della Cgil, sita in Via V. Veneto 136, il SUNIA con i seguenti servizi:

  1. guidare il cittadino nella stipula del contratto di locazione;
  2. fornire informazioni sulla determinazione dei canoni sulla base dei dati ISTAT;
  3. offrire tutela all’inquilino, per l’accesso e l’utilizzo degli alloggi pubblici (ATERP), l’aggiornamento del canone, volture, sanatorie, mobilità, richieste di interventi di manutenzione;
  4. offrire tutela fiscale all’inquilino, detrazioni e aggregazioni fiscali, mutui prima casa, ristrutturazioni e riqualificazione;
  5. offrire assistenza relativa ai bandi regionali di erogazione contributi per l’affitto;
  6. assistenza e tutela legale, civile e penale, amministrativa per sfratti, proroghe e rispetto normative contrattuali;
  7. promuovere azioni collettive (class action, partecipazione in organismi di conciliazione stragiudiziale.

Tutto questo- ha concluso Oleandro- è un modo concreto per  il Sunia e la Cgil di non lasciare da solo nessuno.

Entra nella fase centrale il campionato di Serie c femminile, dando i primi verdetti comunque confermando quanto era prevedibile, cioè Gallico, Cirò Marina e Crotone sono su un altro livello, basta vedere gli ultimi risultati, vittorie per 3-0 di tutte e tre che si allontanano ancora di più dal resto del gruppo dove Spinella RC, Paola, Mandelli RC e Gioiosa sperano di collocarsi nell’ultimo posto utile alla qualificazione dei playoff. Diverso il discorso in coda dove il risveglio dello Scalea che batte il Gioiosa Jonica, la vittoria di Palmi sul Cosenza e la vittoria del Locri sul Paola fa alzare la quota salvezza, lasciando indietro il solo Castrovillari che seppur fa delle buone prestazioni non riesce a cogliere i punti sperati.

In casa pitagorica, l’aria che si respira è buona, l’infermeria è vuota, la condizione fisica delle ragazze migliora sempre di più, gli allenamenti servono a migliorare sopratutto il gioco di squadra senza tralasciare i dettagli di una preparazione tecnica individuale che mira a perfezionare le tecniche delle giocatrici nei relativi ruoli, infatti l’ultimo esperimento dello staff tecnico vede al centro del progetto l’inserimento di Guerri come centrale che si affianca a Villirillo e Capria per innalzare ancora di più il livello degli allenamenti, di tutto questo la squadra ne trae vantaggio dando modo alla palleggiatrice Reale di smistare il gioco con più fantasia migliorando le sue capacità tattiche; l’altro fondamentale che già domenica ha toccato punte di eccellenza è stata la ricezione del trio Pioli, Pesce e Stasi, con il 50% perfetto con l’aggiunta di un altro 30 % di palloni positivi, dà la somma di 80% di ricezioni positive che hanno fatto fare il classico salto di qualità di tutto il gioco del Crotone.

Da questa settimana in poi il calendario ha messo ben 3 trasferte consecutive per lo Starbene Crotone che prima farà visita al Gioiosa poi al Paola e per finire si richerà a Castrovillari, 3 partite che serviranno a capira meglio la crescita del gruppo che se la dovrà vedere con due squadre che hanno ambizioni di playoff e che si avvantaggeranno della presenza dei loro tifosi come sempre molto caldi.

Mister Asteriti: dobbiamo continuare a lavorare con gli obbiettivi singoli ben impressi in mente, ognuno delle ragazze sa che dobbiamo raggiungere l’obbiettivo minimo tutti i giorni e toccare quello massimo almeno una volta a settimana, solo così possiamo costruire la mentalità vincente prima singola e poi di squadra; i risultati cominiciano a vedersi sia in partita che in allenamento, speriamo solo di non incappare in episodi sfortunati che ci farebbero rallentare in questa nostra marcia.

 

 

1° giornata di Ritorno Serie C

 

 

 

Squadra

Squadra

Set

Classifica

Punti

Gallico

Cuore Reggio C.

3-0

 

Gallico

41

Starbene Crotone

Spinella Reggio C.

3-0

 

Cirò Marina

39

Mandelli Reggio C.

Castrovillari

3-0

 

Starbene Crotone

35

Locri

Paola

3-1

 

Spinella Reggio C.

29

Scalea

Gioiosa Jonica

3-0

 

Paola

24

Catanzaro

Cirò Marina

0-3

 

Mandelli Reggio C.

24

Palmi

Cosenza

3-1

 

Gioiosa Jonica *

20

Prossimo Turno Domenica 13 Febbraio 2011 ore 19,00

 

Cuore Reggio C.

18

Cuore Reggio C.

Mandelli Reggio C.

 

 

Catanzaro

15

Gioiosa Jonica

Starbene Crotone

 

 

Locri

13

Cosenza

Gallico

 

 

Cosenza

12

Spinella Reggio C.

Locri

 

 

Palmi *

10

Paola

Palmi

 

 

Scalea

8

Cirò Marina

Scalea

 

 

Castrovillari

3

Castrovillari

Catanzaro

 

 

* 1 gara in meno

 

La Direzione provinciale INPS di Crotone comunica che, nell'ambito del piano industriale del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione  finalizzato al miglioramento continuo del servizio pubblico, è stato predisposto il progetto Emoticons, chiamato “Mettiamoci la faccia”.

 

L'obiettivo del progetto è quello di realizzare sistemi dinamici di rilevazione della soddisfazione dell'utenza che consentano una valutazione continua e in tempo reale dei servizi pubblici, mediante l'utilizzo di semplici strumenti come le emoticon (emozional-icon o faccine).

 

Dal 14 febbraio c.a. anche i cittadini che si recheranno negli uffici della Sede provinciale INPS di Crotone potranno esprimere la propria opinione sulla qualità del servizio ricevuto, in maniera molto semplice, toccando uno schermo su cui appaiono tre faccine colorate (gli emoticon):

verde in caso di soddisfazione, gialla in caso di giudizio neutro, rossa in caso di insoddisfazione, ipotesi in cui si verrà invitati anche ad esprimere le ragioni del giudizio negativo.

 

Attraverso gli emoticon non verranno giudicati i dipendenti dell’ INPS di Crotone, ma i servizi offerti, in modo di avere suggerimenti per migliorare qualità e quantità dei servizi stessi.

L’autorità di gestione del programma “ENPI CPCMED” ha approvato la proposta progettuale “MEDeGOV”  (Mediterranean Network for e-Governement) di cui la Provincia di Crotone è partner. Lo comunica Pietro Durante, assessore alle Politiche comunitarie e Cooperazione. Il programma ENPI CPCMED è un programma comunitario di cooperazione transfrontaliera che ha come obiettivo generale quello di contribuire alla promozione di un processo di cooperazione armoniosa e sostenibile nel Bacino del Meditarraneo, affrontando le sfide comuni e valorizzando le potenzialità dell'area. Il progetto approvato con un budget complessivo di 1.400.000 euro totalmente finanziato (il 90% a carico del programma ed il 10% a carico del fondo di rotazione italiano) sarà finalizzato alla facilitazione dei rapporti tra i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni attraverso l’utilizzo degli strumenti di e-Governement. Il partenariato progettuale, composto dalla Prefettura di Evia, Capofila (Grecia), dalla Provincia di Crotone, Partner (Italia), dal Centro regionale di sviluppo locale, Partner (Siria) e dalla Prefettura di Serres, Partner (Grecia), avvierà nei prossimi giorni il progetto che ha come durata complessiva 24 mesi. Le attività progettuali, che saranno seguite per l’amministrazione provinciale dal Servizio politiche comunitarie, prevedono nel dettaglio: una diagnosi sintetica della situazione esistente nei territori partecipanti; l’identificazione di buone pratiche; la definizione e l’attuazione di piani di formazione e accrescimento delle capacità del personale delle autorità partecipanti; lo sviluppo di piattaforme di eGovernement; lo sviluppo di un vademecum di eGovernment nell’area del Mediterraneo”; la diffusione dei risultati del progetto e tutte le attività trasversali di gestione del progetto.

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