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Martedì, 21 Maggio 2019

“Questa è l’ipocrisia di cui ho parlato proprio ieri alla presentazione del libro del presidente di Lega Pesca Ettore Ianì: bisogna combattere in tutti i modi e in tutte le sedi la pesca illegale e i ‘vandali’ del mare. Ci sono princìpi su cui non si può assolutamente scendere a compromessi, e il rispetto del mare, l’esigenza di conservarne le risorse per salvaguardare la biodiversità acquatica è senza dubbio una priorità della mia attività da Ministro delle politiche agricole e della pesca.

E’ in quest’ottica che intendo sottolineare la valenza di operazioni come quella portata a termine dalla Guardia Costiera di Crotone, con l’ausilio di militari dell’Arma: il maxisequestro di una tonnellata di bianchetto pescato illegalmente. Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno colto in flagranza due pescatori intenti a caricare 119 cassette di prodotto ittico sulle loro auto. I responsabili, identificati, sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria per detenzione non autorizzata di novellame di sarda.

Il valore del prodotto sequestrato, se fosse finito abusivamente sul mercato, avrebbe fruttato circa 10.000 euro: non dunque un grande guadagno, ma sicuramente un enorme danno per il mare. Approfitto dell’importante operazione per ribadire un concetto che mi è caro: da parte mia e degli uffici competenti del mio ministero non ci sarà mai alcuno sconto per coloro che si definiscono pescatori, ma che in realtà distruggono e impoveriscono il mare. Al contrario, tutti coloro che sapranno “dare una mano” al mare, rispettando le regole e non chiedendo ad esso più di quello che realmente può dare, troveranno sempre in me un forte sostenitore”.

 

Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, sul maxisequestro di una tonnellata di bianchetto effettuato dalla Guardia Costiera di Crotone.

GIANNI MORANDI E MICHELE AFFIDATO --1

E’ tutto pronto per la serata di domani, giovedì 17 febbraio, che il Festival di Sanremo dedicherà alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Tra i protagonisti della serata speciale del Festival, intitolata “Nata per unire”, anche l’orafo crotonese Michele Affidato che ha realizzato una creazione speciale per l’occasione. Con l’opera, che raffigura l’Italia unita, sarà, infatti, premiato il brano che maggiormente rappresenta la canzone italiana.

I 14 big in gara nella serata di domani faranno rivivere altrettanti brani che hanno fatto la storia musicale del nostro Paese: “Mille lire al mese”, “Il mio canto libero”, “O surdato 'nnamurato”, “Il cielo in una stanza”, “Le notti dell'addio”, “Mamma mia dammi cento lire”, “Parlami d'amore Mariù”, “O sole mio”, “Here’s to you – La ballata di Sacco e Vanzetti”, “L'italiano”, “Và pensiero”, “Mamma”, “Addio mia bella addio” e “Viva l'Italia”.

Tra tutti questi brani il televoto sceglierà il brano che più rappresenta il nostro Paese. Al testo vincitore andrà il premio realizzato da Affidato, presentato la scorsa settimana al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L’opera realizzata dal maestro orafo crotonese per il 61° Festival della canzone italiana è costituita da una base in pietra agata da geode naturale, sulla quale è sovrapposta una lastra di argento con foglia d’oro e smalti a fuoco, raffigurante l’Italia con sfondo il Tricolore, realizzata interamente a mano, con la tecnica del bassorilievo.

FOTO PREMIO

Ogni capoluogo di regione è evidenziato da un diamante taglio brillante su incastro in oro bianco 18 carati.  La capitale è individuata da un diamante più grande degli altri, mentre sulla posizione geografica della città di Sanremo, è stato incastonato un rubino naturale.

“L’opera vuole rappresentare lo splendore della nazione e il valore dell’Unità d’Italia, attraverso la preziosità delle varie regioni – spiega il maestro Affidato - Le venti pietre preziose sono le regioni che danno ricchezza ad un solo gioiello: l’Italia. La base in pietra rappresenta le solide fondamenta dello Stato. Infine, il rubino è la gemma che aiuta la rigenerazione fisica e spirituale, come la città di Sanremo con la canzone e i fiori”.

Per Affidato, che vive con grande passione il suo impegno quotidiano nell’arte orafa da quando aveva 13 anni, questo incarico rappresenta un grande onore. L’opera realizzata per l’occasione, che dallo scorso lunedì 14 febbraio, è in esposizione del foyer del teatro Ariston, oltre ad essere a tutti gli effetti il simbolo dell’edizione di quest’anno della kermesse canora, entrerà negli annali della storia del Festival.

“Sarà una grande emozione ed un grande onore vedere la mia opera sul palco dell’Ariston, domani sera”, confida l’orafo crotonese. “Ringrazio il presentatore Gianni Morandi ed il direttore artistico di questo Festival, Gianmarco Mazzi, per la fiducia che mi hanno dimostrato e per l’entusiasmo che mi hanno trasmesso”. “Attendo con curiosità di scoprire a quale canzone gli italiani sceglieranno di dare il premio. Se toccasse a me scegliere, premierei ‘Il mio canto libero’ di Lucio Battisti”, confida Michele Affidato.

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Il direttore del Dipartimento provinciale di Crotone dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), Dott. Giuseppe Giuliano, ha ricevuto la comunicazione ufficiale, da parte della prestigiosa rivista internazionale “Biologia Marina Mediterranea”, che una ricerca condotta dal laboratorio bio-tossicologico del Dipartimento, diretto dal Dr. Emilio Cellini e dal titolo “Valutazione ecotossicologica mediante batteri bioluminescenti delle foci della costa crotonese: risultati preliminari”, è stata inserita nelle pubblicazioni scientifiche riguardanti la sessione tematica “Gestione e Valorizzazione della Fascia Costiera”.

I risultati preliminari di questo studio - già presentati in occasione del XLI Congresso SIBM (Società Italiana di Biologia Marina) svoltosi a Rapallo (GE) nel mese di giugno 2010 - si riferiscono ad uno studio di valutazione dello stato ecotossicologico delle foci di 8 corpi idrici superficiali presenti lungo la fascia costiera della Provincia di Crotone, effettuato mediante saggio biologico con il batterio bioluminescente appartenente alla specie Vibrio fischeri e condotto su sedimenti marini ed acque.

Il Dirigente del Laboratorio bio-tossicologico del Dipartimento Provinciale di Crotone dell’Arpacal, Dr. Emilio Cellini, ha comunicato di aver concluso il progetto di durata annuale rendendo così disponibili i dati riferiti alle successive campagne di studio che consentiranno la stesura di un report analitico finale.

A tale proposito il Direttore del Dipartimento di Crotone dell’Arpacal, Dott. Giuseppe Giuliano, sta valutando l’ipotesi di candidare il lavoro del laboratorio bio-tossicologico al prossimo Congresso Nazionale SIBM che si terrà ad Olbia nel mese di giugno 2011.

 

Hyo_Soon_Lee_e_le_allieve_del_Conservatorio

Una serata all’insegna del bel canto, è stata quella di Domenica 13 Febbraio, organizzata presso l’Auditorium del Liceo Musicale “O.Stillo” , sempre dalla Società beethoven di Crotone.

Secondo appuntamento della Stagione Concertistica 2011 che ha visto protagoniste le più belle voci della classe di canto della Prof.ssa Hyo Soon Lee del Conservatorio “F.Torrefranca”                                di Vibo Valentia.

Arie di opera e da camera si sono alternate a qualche brano più leggero, sempre del repertorio classico.

Voci belle e ben curate, che hanno evidenziato una bella vocalità soprattutto, e una grande Scuola Vocale dalla quale non mancheranno sorprese artistiche molto interessanti.

Il tutto sorretto da un sostegno pianistico molto ben dosato che ha saputo sorreggere e dialogare con le voci in maniera molto bella e soprattutto di grande professionalità.

La giovane pianista Kim Nayoung, ha saputo sostenere e soprattutto evidenziare le caratteristiche più importanti dei giovani artisti che si sono succeduti nelle esecuzioni.

Il programma comprendeva: G.B.Bononcini: “Per la gloria d’adorarvi” ; F. Durante:  “Danza, danza faciulla gentile”  ;   G. Paisiello: “La molinara: Nel cor più non mi sento” ; G. F. Händel:  “Siroe: Ch’io mai vi possa lasciar d’amare” ;  G. Giordani:  “Caro mio ben” ; A. Scarlatti:  “Già il sole dal Gange” ;  F. P. Tosti:  “Tormento” ; J. Turina:  “Cantares” ; R. Schumann: “Der Nußbaum” ;  W. A. Mozart:   “L’impresario: Bester jüngling” -      “Fin c’han dal vino” dal  Don Giovanni -   “Batti batti  o bel Masetto”  dal Don Giovanni – “In uomini in soldati” da  Così fan tutte -  “Giunse al fin il momento” da  Le nozze di Figaro; G. Verdi: “Lo spazzacamino”

G. Donizetti:  “L’elisir d’amore: Una furtiva lagrima” ,  “O Lisbona al fin ti miro” -  “Me voglio fà’na casa” da  Don Sebastiano - Quanto è bella, quanto è cara” da L’elisir d’amore; V. Bellini:                   “Il fervido desiderio” ; G. Rossini: “L’invito” .

Una scuola vocale quella della Hyo Son Lee che si delizia ad evidenziare nell’esecuzione                     anche i piccoli particolari, suono sempre diversificato e teatrale, che regala meraviglie di gusto e malizia timbrica, prolungando nel suono e nella strepitosa reattività espressiva la pianificazione dell’opera e del suo naturale carattere.

Il gusto del tratteggiare, in maniera seducente il carattere del personaggio, pur non facendo cose memorabili, ma disegnando con una vocalità netta ed incisiva ogni piccolo aspetto.

Veramente una bella e gradevole serata in una sala gremita che ci ha riportato ai salotti nobiliari ottocenteschi, dove professionalità e buon gusto si fondevano insieme.

Ieri mattina il presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo, con proprio decreto n. 2/2011, ha revocato tutti gli assessori provinciali. “Ringrazio gli assessori che in questi 18 mesi hanno collaborato con me, con impegno e professionalità, per la risoluzione delle tante problematiche vecchie e nuove a cui abbiamo dovuto far fronte. Tutti –dichiara il presidente Stano Zurlo- hanno agito  sempre con la massima trasparenza e nell’esclusivo interesse della collettività e del nostro territorio. Nei prossimi giorni –conclude il presidente Zurlo- comunicherò alla stampa la composizione della nuova Giunta”.

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