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Domenica, 21 Luglio 2019

7° Giornata di Andata Campionato di Pallavolo 2° Divisione Femminile

Starbene Crotone: Fabbiano, Montefusco, Muscò, Pacecca, Pettinato, Previtera, Urso, All. P. Asteriti

Starbene Crotone – CZ Lido Set 0-3 Parziali

Arbitro: Ruggiero Rosario di Cutro

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Settima partita per le baby di mister Asteriti settima sconfitta, sicuramente la più dolce considerandola sotto l’aspetto della prestazione ed anche del risultato.

Davanti al Crotone le avversarie del CZ Lido che forti dei loro punti in classifica e della struttura della squadra hanno sottovalutato l’impegno e hanno rischiato di essere la prima squadra a far vincere il primo set di questo campionato al Crotone che ricordiamo è formato da tutte under 13 e per giunta alcune pedine fondamentali erano anche assenti a causa di questo virus influenzale che ha radiato la squadra, infatti mister Asteriti ha dovuto fare a meno di Scida, Catalano, Visone, Colacino e Morrone.

Perso il 1° set dove il crotone ha giocato bene solo nell parte centrale del set, mister Asteriti chede alle ragazze di trovare la concentrazione per tutto il set è così avviene, tanto che ad un certo punto il punteggip dice 15-13 per il Crotone, il Cz lido ripreso dal suo tecnico Scarfò rientra in campo con un altro piglio e rimonta punto su punto sfruttando come tutte le squadre fino ad ora la battuta che ha la meglio sulla ricezione del Crotone ancora alle prime armi.

Il 2° set perso a 21 punti da morale alle ragazze pitagoriche che rientrano in campo a giocano in maniera più sciolta fanno vedere una voglia diversa mai vista fino ad oggi e difendono palloni che sembrano cadere a terra, in particolare con Pacecca una marcia in più e Urso autentico jolly, usata sia in regia che in difesa, buona la prova delle altre a cominiciare da Pettinato in regia e Fabbiano in battuta come Previtera n attacco anche se con una spalla indolenzita, così come prezioso è stato il contributo di Muscò e Montefusco.

7° Giornata di Andata Campionato di Pallavolo 1° Divisione C femminile

Futura Lamezia: Cerra, Costamzo, Di Matteo, Ferraiuolo, Gambardela, Gennaccaro, Gualtieri, Rubino, Schirripa, Scuro, Torchia, Fico, Palermo libero, All. S. Torchia

Starbene Crotone: Bartolotta, Calabrò, Caristo, Carnè, Precone, Sghirrapi, Sorrentino, All. A. Argirò

Lamezia - Crotone Set 3-0 Parziali 25/10 25/16 25/17

Arbitro: Mastroianni Manuela di Lamezia T.

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Sconfitta con onore per le ragazze di Alfredo Argirò che sul difficile campo di Lamezia vice capolista si comporta bene e perde con parziali accettabili se si considera la forza tecnica e fisica delle lametine, d’latronde un centrale di cm.185 intimorisce a questi livelli qualsiasi avversario.

Il primo set il Lamezia mette subito la freccia a parte a razzo scavando un solco dall’inizio, dal 15-9 in poi inizia il calvario per il Crotone che con la regia di Bartolotta non riesce che a siglare 1 punto e perdere a 10.

Molto meglio gli altri due parziali con il Crotone che si scioglie e trova qualche ben azione congegnata da Carnè e Caristo le migliori in campo che tengono la ricezione e l’attacco della squadra, sul 16-12 però l’esperienza del Lamezia ha la meglio e pigia sull’acceleratore lasciando a palo le avversarie che chiudono con un onorevole 25-16.

Terzo set in copia al secondo il punteggio comunque rassicurante per il Lamezia arriva fino al 20-16 con il Crotoen che crede di poter fare il miracolo e strappare il set della bandiera ma ancora una volta le ragazze di mister Torchia senza nessun tentennamento portano a casa set e partita 25-17.

Mister Argirò: le avversarie erano fuori dalla nostra portata, sono comunque soddisfatto della prestazione di atlete che ancora oggi sono alle loro prime esperienze in un campionato così difficile.

Affidato e Al Bano

 

E’ tempo di bilanci per Michele Affidato, da poco rientrato dalla città di Sanremo, dove ha vissuto una delle  avventure più importante di tutta la sua carriera. Il maestro orafo crotonese è infatti stato protagonista, nella città dei fiori, della serata più importante del Festival, quella dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Era suo il premio con cui, durante la serata di giovedì 17 febbraio, è stata premiata la canzone che è stata decretata dal televoto la più bella della storia della musica italiana: “Và pensiero” del “Nabucco” di Verdi, interpretata sul palco dell’Ariston da Al Bano.

Ora che il sipario è calato sulla 61esima edizione del Festival di Sanremo, Michele Affidato non nasconde l’emozione ed anche la tensione che lo hanno accompagnato in questa avventura, iniziata lo scorso ottobre: è da allora che l’orafo crotonese lavora su questo progetto, condiviso con Gianni Morandi, conduttore di questa edizione del Festival, Gianmarco Mazzi, direttore artistico, e Mauro Mazza, direttore di Rai Uno. “Fin dall’inizio mi è stato chiaro che questo sarebbe stato un premio destinato a restare negli annali del Festival e che con la mia arte stavo collaborando a scrivere una pagina importante della storia di Sanremo”. Proprio per l’importanza che gli organizzatori del Festival hanno conferito alla creazione di Affidato, l’opera è stata presentata  non solo ai vertici Rai, ma anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prima di passare per trasmissioni televisive importanti come “Porta a porta”, per i telegiornali nazionali ed infine arrivare sul palco dell’Ariston, dove è rimasta in esposizione, in mondovisione, per tutta la serata di giovedì 17 febbraio.

Canalis, Morandi e Belen

 

“Uno dei momenti che ricordo con più emozione – racconta Michele Affidato – è stato quando, attraverso i telegiornali, ho appreso che tutti i vertici Rai, accompagnati dal ministro dell’Interno, Ignazio Larussa, erano stati ricevuti da Napolitano.In conferenza stampa, Gianni Morandi ha raccontato che il capo dello Stato aveva particolarmente apprezzato la mia interpretazione dell’Italia unita, elogiando le mie scelte artistiche, tra cui quella di raffigurare ogni capoluogo di regione con un diamante, incastonandone uno più grande in corrispondenza della capitale”. L’Italia unità raffigurata da Michele Affidato è, infatti, un bassorilievo dello Stivale, realizzato in argento e foglia d’oro, che si poggia su una pietra agata da geode naturale ed emerge da un Tricolore. L’opera è impreziosita da 20 diamanti, e da un rubino naturale incastonato sulla posizione geografica di Sanremo. La base di pietra rappresenta le solide fondamenta dello Stato, i brillanti le regioni che danno ricchezza e splendore ad un solo gioiello, l’Italia, mentre il rubino è la gemma che aiuta la rigenerazione fisica e spirituale, come la città di Sanremo con la canzone ed i fiori.

“Un altro momento particolarmente emozionante – ricorda ancora l’orafo crotonese – è stata la mattinata di giovedì 17 febbraio quando il mio premio è stato esposto nella sala stampa dell’Ariston e presentato in diretta su Rai Uno alla stampa nazionale ed internazionale, e diversi giornalisti, oltre ad intervistarmi, si sono complimentati per l’originalità del premio”.

Luca, Paolo, Morandi e Al Bano 2

 

L’emozione più grande, per il maestro orafo crotonese è quindi arrivata giovedì 17 febbraio alle 21.40 circa quando, in apertura della serata dedicata all’Unità d’Italia ed intitolata “Nata per unire”, Gianni Morandi, dal palco dell’Ariston, con un’audience di quasi 17 milioni di telespettatori ed in mondovisione, ha pronunciato quelle fatidiche parole, più volte ripetute nel corso della serata: “Il premio è stato realizzato da Michele Affidato, maestro orafo di Crotone”. “In quel momento – ricorda Affidato – mi sono veramente commosso perché ero consapevole dell’impatto mediatico e del regalo che stavo facendo alla mia città. Sono stato io, nel corso dei numerosi incontri con Gianni, durante la settimana del Festival, a raccomandargli di specificare il nome della mia città. Quello con Crotone è un legame forte che vivo con profondo orgoglio – prosegue Affidato – E sono contento di aver fatto un regalo alla mia città con questo mio messaggio artistico. Allo stesso tempo – conclude l’orafo – voglio rivolgere un sincero ringraziamento a tutti i miei concittadini che mi hanno appoggiato in questa avventura, dandomi sostegno morale e dimostrandomi grande affetto e stima. Infine ringrazio Gianni Morandi, Gianmarco Mazzi e Mauro Mazza, ineguagliabili compagni di avventura, per l’amicizia e la fiducia che mi hanno dimostrato fin dall’inizio di questo progetto ed in particolare Gianni che, con il suo sorriso contagioso, mi ha saputo trasmettere serenità anche nei momenti di maggiore tensione”.

3° Giornata di Ritorno Campionato di Pallavolo Serie C femminile

Pallavolo Paola: Postelnicu, Raschellà, Mannarino, Verta, Zimmarrone, Carolei, De Seta, Manservisi, Gianni, Faraca libero, All. A. Calabrò

Starbene Crotone: Amoruso, Capria, Caristo, Pesce, Pioli, Reale M., Reale S., Sghirrapi, Villirillo, Stasi libero, All. P. Asteriti

Paola - Starbene Crotone 3-0 Parziali 28/26 25/14 25/22

Arbitro: De Sensi e Donato di Lamezia T.

 

Dopo 8 vittorie consecutive cade il Crotone sul campo di Paola che pur di non perdere l’ultimo treno utile per i playoff ha dato vita ad una partita coriacea ed agonisticamente su livelli eccellenti, al cospetto di un Crotone apparso spento in ogni reparto con la regia di Miriam Reale sicuramente non all’altezza della situazione che ha collezionato una serie di errori in battuta che ha dato sempre il via libera alle rotazioni negative del Paola.

Il primo set inizia anche bene per il Crotone che scende in campo con il solito sestetto con fuori ancora Rita Amoruso in via di recupero dal fastidio alla schiena, l’equilibrio viene spezzato da alcuni palloni non gestiti dalla difesa del Crotone che sbaglia gli appoggi facili e regala la palla al Paola che trova in Raschellà una spina nel fianco, a fine set il Crotone ha la possibilità di chiudere il set sul 24-23 mister Asteriti chiede il time out e prepara il set ball nel migliore dei modi, al rientro in campo Pesce ha la palla del set che però non riesce a chiudere, dal 24-24 inizia una vera battaglia di nervi, il Paola oltre a Raschellà torva anche la Postelnicu che mette la parola fine sul 27-26 con l’ennesima schiacciata vincente che passa sopra il muro di Reale e Villirillo.

Nel 2° set il Crotone conferma lo stesso sestetto ma si disunisce, la regia di Reale diventa imprecisa e per le schiacciatrici fare bene diventa sempre un colpo di classe, Pioli e Pesce fanno quel che possono ma il Paola vede vincino la conquista del set che stravince con un secco 25-14 dopo aver segnato break dal 10-9 al 17-9 annullando i time out e i cambi della panchina pitagorica.

Doppio svantaggio, mister Asteriti con calma serafica chiede alle ragazze una risposta d’orgoglio, capisce gli stimoli nettamente diversi ma la sconfitta è sempre amara da digerire, Capria poco presente e con un ginocchio gonfio lascia il campo ad Amoruso, il Crotone migliora di molto nel gioco ma solo perché sceglie le palle alte e senza più centrali neanche Villirillo inconsistente tiene botta a muro, la partita sembra cambiare binario quando si arriva 11-8 per il Crotone che però subito dopo incappa in un black out generale, la partita finisce quando per l’ennesima volta Miriam Reale sul 22-20 per il Paola in una rotazione difficile tira la battuta in rete mandando all’aria l’ultima speranza di riportarsi sotto.

Mister Asteriti: la sconfitta è sempre brutta ma se proprio doveva arrivare meglio ora e contro questa squadra, la sberla presa ci farà svegliare e capire che se vogliamo tornare ad essere uno spauracchio per tutte le squadre dobbiamo cambiare marcia in allenamento ed in partita.

 

‘Caritas in Veritate. Orizzonte politico e bene comune’. E’ questo il tema del convegno, organizzato dall’associazione culturale ‘Crotone al centro’, che si terrà il prossimo 25 febbraio a Crotone, alle 11, presso l’auditorium dell’Istituto professionale ‘Sandro Pertini’. All’incontro parteciperanno la senatrice dell’Udc Dorina Bianchi, presidente dell’associazione ‘Crotone al Centro’, monsignor Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone e Santa Severina, monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, l’on. Rocco Buttiglione, vicepresidente della Camera e presidente dell'Udc.

L’incontro sarà una riflessione sull’enciclica sociale del Papa, che pone l’accento sulla drammaticità della crisi dell’intera società umana. Ad essa Benedetto XVI ha voluto indirizzare un alto messaggio con al centro l’affermazione della “verità” come presupposto imprescindibile di ogni autentica azione “caritatevole” (“solo nella verità la carità risplende”; par. 3). Il convegno si propone di richiamare l’attenzione sulla centralità delle istanze etiche che devono sempre guidare l’azione umana in ogni campo: nella ricerca scientifica come nelle sue applicazioni; nelle relazioni economico-sociali come nel mercato e nella finanza. Il primato, dunque, alla tutela della vita e della dignità umana come metro di giudizio di un autentico sviluppo.

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