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Mercoledì, 20 Gennaio 2021

Mutui e prestiti, Corigliano in azione allestisce i banchetti per la raccolta firme sull’impignorabilità della prima casa

Proteggere la casa contro lo strapotere delle banche e delle esattorie, rendendola intoccabile dai creditori: in una parola, “impignorabile”. Questa la nuova causa che il Comitato popolare CORIGLIANO IN AZIONE avvierà nei prossimi giorni sul territorio comunale, allestendo appositi banchetti, riservandosi di indicare nei prossimi giorni, in apposito comunicato stampa, luoghi, date e orari utili ai cittadini interessati. Non si tratta, tuttavia, di iniziativa autonoma e localistica, bensì dell’adesione del Comitato CORIGLIANO IN AZIONE ad un invito espressamente rivolto allo stesso, direttamente da Roma, dal Movimento di Responsabilità Nazionale. Nei giorni scorsi, infatti, l’onorevole Domenico Scilipoti ha presentato una proposta di legge, a giusta ragione definita “Salvacasa”, applicabile ai cittadini con un’unica casa di proprietà. Il prossimo 19 febbraio partirà una raccolta firme nazionale per sostenere l’iniziativa; il Comitato CORIGLIANO IN AZIONE, che peraltro nelle settimane scorse si era fatto promotore di una richiesta di esenzione e/o agevolazione per la tassa Ici sul territorio comunale, ha pertanto sposato in toto questa causa.
Si tratta di una proposta di legge, presentata ieri pomeriggio presso la Camera dei Deputati, per l’impignorabilità della prima e unica casa in ossequio al principio sancito dalla nostra Costituzione sul diritto all’abitazione, nel rispetto della persona, come previsto dagli articoli 2-3-32 e 47 della Carta Costituzionale. Nella premessa al testo, il deputato descrive la “Salvacasa” come “un gesto di ammirevole civiltà, di grande valore civile e di spiccato senso etico, oltre ad essere un atto necessario, atteso che circa 4.200.000 famiglie sono a rischio di procedura esecutiva della propria e unica abitazione”. Dal primo ritardo occorso nei pagamenti, infatti, in specie verso Equitalia Spa e il circuito bancario, iniziano a decorrere e lievitare interessi passivi in misura esponenziale, tanto da vanificare nel giro di poco tempo tutto lo sforzo fino ad allora affrontato per pagare le rate dei debiti. Questa situazione è comune anche a numerose famiglie coriglianesi: bisogna dunque far valere il “diritto di abitazione”, sancito dalla Costituzione italiana. Il primo articolo della proposta è chiarissimo: “In nessun caso può essere espropriato, pignorato, esecutato o comunque sottratto al godimento del legittimo proprietario, l’immobile di prima e unica abitazione e le relative accessioni e pertinenze. Non è ammessa forma alcuna di restrizione salvo espropriazione per motivi di interesse generale e salvo indennizzo”. Quei prestiti ipotecari sulla prima e unica abitazione contratti prima dell’entrata in vigore del “Salvacasa” verrebbero, secondo lo stesso testo, “convertiti in prestiti vitalizi ipotecari”, anche per chi ha un’età inferiore ai 65 anni.
È infatti inaccettabile che ci siano tante famiglie che oggi corrono il rischio di subire una procedura esecutiva per il pignoramento della prima e unica casa, e vedano così vanificarsi anni di sacrifici a causa di un semplice ritardo nel pagamento di una rata del mutuo dovuto a un errore del sistema bancario o a una mancanza temporanea di liquidità a causa alla perdita del lavoro e, di conseguenza, vedano lievitare gli interessi bancari e l’accanimento persecutorio di Equitalia nei loro confronti. È possibile da subito comunicare la propria disponibilità a partecipare all’iniziativa telefonando al numero 0983.851190 o inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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