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Mercoledì, 25 Novembre 2020

Schiavonea - Corigliano in azione: distrutte tutte le palme della Piazzetta

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In queste ore si registra a Schiavonea, col rammarico di tanti cittadini sensibili alla cura e alla tutela dell’ambiente e del verde pubblico, la fine del dramma legato all’emergenza fitosanitaria denominata “punteruolo rosso”. Una terribile piaga della quale tanto si è discusso anche di recente sui media nazionali e che, già negli scorsi mesi, ha purtroppo interessato diverse palme dislocate sul territorio di Corigliano. Una fine già opportunamente denunciata lo scorso mese di dicembre, a mezzo stampa, dal Comitato popolare CORIGLIANO IN AZIONE, ma rimasta inascoltata, purtroppo, dai commissari straordinari.
Quanto infatti è accaduto nel borgo marinaro di Schiavonea, dall’area posta al suo ingresso ad altre interne a quella, soprattutto, che insiste nella “storica” Piazzetta Portofino, ha davvero del tragico. Si è preferito assistere inermi alla strage di bellissime palme, facendo sì che anche quelle rimaste integre venissero contaminate, portando così all’abbandono totale la Piazzetta di Schiavonea e la sua immagine di polmone verde. Un comportamento ingiusto oltre che indegno, questo attuato dagli uffici comunali, per una comunità civile e che suscita nuovamente la reazione di comuni cittadini e del Comitato “CORIGLIANO IN AZIONE”, che di tale sentimento di amarezza e protesta se ne era fatto unico portavoce già nel dicembre scorso, nel silenzio e nell’indifferenza di partiti e movimenti altrimenti affaccendati. Si documenta, pertanto, l’epilogo di questa ennesima problematica con il reportage fotografico che si allega, realizzato da un attento e sensibile cittadino, Salvatore “Thuro” Gargiulli, componente del Comitato CORIGLIANO IN AZIONE.
Pur consci delle difficoltà che questo genere di infezione pone, soprattutto allorquando è presente in livello già elevato sulle palme, il Comitato CORIGLIANO IN AZIONE ricordava nel precedente comunicato sull’argomento che, con comunicazione del 22 novembre scorso, il Comune di Corigliano Calabro richiamava l’attenzione dei proprietari o detentori di palme sull’urgenza di provvedere ad attuare tutti gli interventi di profilassi previsti (ex art. 5 Piano Azione Regionale-delibera n. 103 del 28/03/2011), al fine di impedire infestazioni da “punteruolo rosso” su nuove palme. Gli interventi di profilassi generale a cui occorre attenersi, ricordavano i commissari straordinari, sono: “accurate ispezioni periodiche su tutte le piante suscettibili di attacco da parte del coleottero in questione; accurata potatura delle vecchie foglie e delle infiorescenze secche, eliminazione delle guaine fiorali, residui organici, da effettuarsi nel periodo invernale quando il volo degli adulti è limitato; distruzione dei residui della potatura; evitare i tagli delle foglie verdi o, se indispensabili, effettuarli nel periodo invernale, con copertura e disinfezione delle ferite con mastici, paste insetticide, denaturando le superfici di taglio con ipoclorito di sodio (la rasatura del tronco, ossia l’eliminazione delle porzioni basali delle foglie le palme, è assolutamente da evitare); interventi localizzati nella parte apicale della pianta (apice vegetativo) o applicati in endoterapia con prodotti chimici autorizzati o microbiologici”.
Alla luce di queste opportune indicazioni, il Comitato CORIGLIANO IN AZIONE chiedeva al medesimo ente, ossia al Comune di Corigliano, di affrontare al meglio la problematica posta in essere con l’ausilio delle autorità preposte, poiché le palme colpite dall’infezione a Schiavonea insistono, nel caso della cosiddetta “Piazzetta” di Schiavonea, su un’area che è di competenza comunale. Ben venga il richiamo ai privati, ma si inizi dando il buon esempio e preservando quel poco di ambiente, di verde, di decoro pubblico che ancora è rimasto in città: questo l’accorato grido d’appello rimasto appunto inascoltato, con i risultati che sotto ora sotto gli occhi di tutto. Si sarebbero salvate non solo le palme intaccate, ma anche tutte le altre che allora erano ancora sane, per limitare il contagio e difendere, in tempo, ciò che era ancora intatto. Ma così non è stato. Un sentito ringraziamento, pertanto, ai commissari e ai cosiddetti “politici” di Corigliano!

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