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Martedì, 11 Dicembre 2018

Cariati - Il basso Ionio in un film

La promozione del territorio in un ciak. Il basso jonio cosentino, per l’ennesima volta, set cinematografico preferito dalle produzioni cinematografiche e da registi locali e nazionali. Promuove la tutela ambientale e la lotta agli eco-reati, agli illeciti ambientali, ai reati contro la fauna, al traffico illecito dei rifiuti speciali e pericolosi e la lotta clandestina degli animali, l’action movie “DA CHE PARTE È LA NOTTE”,  realizzato da Stefano ARGUILLA, girato tra Mandatoriccio, Pietrapaola e Cariati. Il mediometraggio è stato presentato ieri mattina (domenica 22) al Teatro Comunale di CARIATI e, di sera, al Castello Flotta, alla presenza dei sindaci e del cast del film.



Da Maxi GIGLIUCCI a Daniela MARTANI, da Massimiliano BUZZANCA a Erika KAMESE. Erano presenti anche gli attori del film diretto dal regista romano ARQUILLA, all’evento di presentazione del progetto cinematografico che, ospitato nelle sale del Castello FLOTTA, ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore provinciale Leonardo TRENTO e dei Sindaci di Crosia, Gerardo AIELLO, di Pietrapaola Giandomenico VENTURA e di Cariati Filippo SERO insieme all’assessore al city marketing Sergio SALVATI. – Viva soddisfazione è stata ribadita dai sindaci. AIELLO ha sottolineato la particolare efficacia sintetica e simbolica del corto e dei messaggi civici e pedagogici ad esso affidato. VENTURA ha elogiato l’importanza di incoraggiare e sostenere, da parte di soggetti privati ed istituzionali, queste giovani esperienze creative e di impegno sociale. SERO ha infine sottolineato il prezioso effetto moltiplicatore, in termini di conoscenza dei territori coinvolti, prodotto da queste iniziative leggibili nel quadro e fenomeno del cosiddetto cineturismo, sui cui benefici in termini di marketing territoriale – ha precisato – serve maggiore sensibilità da parte degli enti locali, provinciali e regionali.



Dal mare al centro storico. I fotogrammi, i flash, gli scenari ed i panorami delle cittadine del basso Jonio, fanno da sfondo ai 35 minuti del Film “DA CHE PARTE È LA NOTTE” prodotto da Giovanni del PRINCIPE e Angelo ARQUILLA, per la OTEFILM, che nei mesi di registrazione ha visto la collaborazione e sensibilità dei cittadini locali. La produzione si avvale del contributo della Lega Anti Vivisezione (LAV), del Consorzio nazionale imballaggi (CONAI), della ECOLAMP – Consorzio per il Recupero e Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione, della FEDERUTILITY – Federazione delle Imprese Energetiche e Idriche, COOP e SNAP PHONE.



LA TRAMA. – Il film prende spunto da casi realmente accaduti in Italia sul fronte dei delitti contro il territorio per poter introdurre, attraverso il linguaggio cinematografico e delle immagini, un tema, come quello dell’ambiente, che tocca i settori più svariati, dai rifiuti alle energie rinnovabili, alla gestione delle risorse, come l’acqua e l’energia, alla mobilità sostenibile, fino alla salute degli animali. Il film fa riferimento a delitti contro il territorio in particolare alla lotta clandestina tra animali. Per la prima volta si affronta il tema delle scommesse clandestine sui cani con un action movie che prende spunto da una denuncia civile che dimostra come ognuno di noi può fare la propria parte contro la criminalità. Il protagonista Angelo PRATI, interpretato da Maxi GIGLIUCCI, ispettore capo di Polizia, anche se “distaccato” dalle tematiche ambientali, si troverà a risolvere un caso riguardante un’organizzazione criminale che gestisce le lotte clandestine di cani sacrificati al combattimento. Il protagonista Angelo, incarna la ”metamorfosi” di una persona come tante che viene a contatto con la quotidianità fatta di tanti piccoli eco-gesti di cui non ci si accorge. È in questo percorso di consapevolezza dei crimini contro l’ambiente che si incastonano le esperienze “positive” per la raccolta differenziata, per la corretta gestione dello smaltimento delle lampade, per l’applicazione delle rinnovabili, per l’importanza verso l’acqua e l’energia in genere cioè verso una cultura “ambientalista” che può salvare il futuro della terra.

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