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Giovedì, 13 Agosto 2020

Rossano - Concluso il corso sul 150° de l'Unità d'Italia

Rivolgo il mio personale saluto, e quello dell’intera Amministrazione comunale, a quanti sono intervenuti a questo evento conclusivo delle celebrazioni per i 150 anni dell’Italia Unita; ed in particolare agli organizzatori, al direttore dell’Università Popolare, il Prof. Giovanni SAPIA, e a tutti gli autorevoli docenti che hanno offerto il loro prezioso contributo nel corso di questo anno di studi.

 

Do un cordiale benvenuto, nella nostra città, agli illustri e graditi ospiti: al Prefetto di Cosenza, S. E. Raffaele CANNIZZARO; all’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Prof. Mario CALIGIURI, da sempre attento agli eventi culturali che vengono proposti nella nostra comunità; al direttore de “Il Quotidiano della Calabria”, il Dott. Matteo COSENZA.

 

È doveroso congratularmi, anche in questa occasione, con l’Università popolare per la lodevole iniziativa messa in cantiere, per commemorare un evento così importante e vitale per la memoria storica collettiva dell’intera Nazione.

 

Un anno lungo ed intenso, condito da diversi appuntamenti serviti ad approfondire le vicende umane, culturali, letterarie e storiche che hanno caratterizzato 150 anni di orgoglio italiano. La corretta trasmissione, alle nuove generazioni, di valori quali: l’identità, il senso di appartenenza alla Patria e il rispetto verso coloro che nel tempo l’hanno difesa con la loro stessa vita, è un atto doveroso di cui tutti, soprattutto le istituzioni, dovrebbero farsi quotidianamente carico.

 

Celebrare per non dimenticare: passa anche da questi momenti di apprendimento la costruzione di un futuro solido e coscienzioso per la nostra nazione. Dunque, siamo grati all’impegno costruttivo dell’Università Popolare e al suo instancabile Preside SAPIA, monumento vivente ed itinerante di cultura condivisa.

 

Non è un caso, del resto, che l’input a questi appuntamenti di studio e di confronto sia stato dato da una delle associazioni più longeve ed attive dell’intero panorama culturale calabrese e del meridione.

 

Il ruolo di guida e di riferimento assunto nel corso degli anni dall’Università popolare rossanese ha garantito alla nostra Città un ruolo da protagonista nella Sibaritide. E di questo non possiamo che andarne fieri.

 

Un evento del genere, unico in Italia per continuità e varietà dei temi, e per il quale il Comune di Rossano si fregia di aver potuto offrire tutto il suo sostegno, non poteva che essere ispirato dal Prof. Giovanni SAPIA. Un uomo che proprio sulla conoscenza, tradotta in esperienza, ha fondato la sua stessa esistenza; fonte vivente di sapere e di vita vissuta, da cui hanno attinto e continuano ad attingere generazioni di studenti, di professionisti e uomini di cultura, che portano alto il nome di Rossano nel mondo.

 

Di questo, caro Preside, la sua Città le è e le sarà per sempre grata.

 

Ma c’è un altro elemento, inserito proprio dal professore Giovanni SAPIA, che ha reso unico questo lungo percorso formativo: quello di aver saputo coinvolgere e allo stesso tempo mettere a confronto le varie anime sociali del nostro territorio: dal mondo della politica, a quello della scuola; da quello del giornalismo a quello dell’imprenditoria.

 

Possiamo affermare che, anche grazie a questo connubio, ne è scaturito un momento celebrativo dei più interessanti tra quelli proposti in tutta la Penisola, per commemorare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

 

A rendere ancora più prezioso il Corso annuale di studi dell’Università popolare è stata la location della manifestazione: il centro storico. Questo, è per noi, motivo di orgoglio.

 

Per tutti questi mesi, infatti, la città alta è divenuta il punto di riferimento, la platea di dibattito, all’interno della quale hanno portato il loro contributo diverse personalità di spicco del panorama culturale italiano ed europeo e le diverse istituzioni territoriali e regionali.

 

Oggi, alla chiusura ufficiale di questo lungo ed intenso anno culturale partecipo, con immenso piacere, nella veste di Sindaco.

 

Non poteva esserci conclusione migliore alla presenza di ospiti e relatori importanti, quali S.E. il Prefetto CANNIZZARO, l’amico assessore regionale alla cultura CALIGIURI e il direttore COSENZA, per porre il suggello ad una manifestazione che, mi auguro, possa dare impulso a nuove e sempre più coinvolgenti iniziative, che continuino a proporre Rossano come città capofila del territorio, anche nella cultura e nella riscoperta dell’identità.

 

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