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Venerdì, 21 Gennaio 2022

Rossano - Mense scolastiche, tutelate le fasce deboli

Mense scolastiche, nonostante la crisi economica sono stati tutelati i cittadini più deboli e meno abbienti. Rimodulate le fasce di reddito rispetto agli anni precedenti. Nella convenzione con la nuova società che gestisce il servizio è stato privilegiato il controllo giornaliero dei pasti attraverso la presenza costante di un dietista. Garantita priorità all’utilizzo degli alimenti di qualità e a chilometro zero. Assicurati costanti ispezioni degli uffici Asp e comunali all’interno delle cucine.

È quanto emerso nel corso dell’incontro tenutosi stamani in comune tra una delegazione di genitori, il sindaco Giuseppe ANTONIOTTI, l’assessore al Personale On. Giuseppe CAPUTO, l’assessore alla Pubblica istruzione e Cultura, Stella PIZZUTI, il dirigente al settore risorse, Antonio LE FOSSE, e il funzionario delegato alla Pubblica Istruzione, Mina PROMENZIO.

 

Pur in un momento di crisi economica da parte dell’ente – ha detto il Primo cittadino nel corso della riunione – abbiamo voluto privilegiare le famiglie più deboli, limitando al massimo gli aggravi economici. Purtroppo abbiamo ereditato, anche in questo settore, una condizione di sperpero delle risorse pubbliche rispetto al passato. Dall’azienda di refezione – ha continuato ANTONIOTTI – abbiamo preteso l’utilizzo di prodotti locali e di qualità.

 

Sulla qualità della mensa – ha aggiunto l’assessore CAPUTO – l’Amministrazione comunale sarà estremamente attenta. Sono stati allertati gli uffici dell’Asp per effettuare costanti controlli, anche a sorpresa, nelle cucine e nei refettori. Dove dovesse riscontrarsi qualche problema – ha concluso – non esiteremo a diffidare la ditta appaltatrice del servizio.

 

Soddisfatta la delegazione dei genitori che ha apprezzato la volontà dell’esecutivo cittadino di garantire la massima qualità del servizio e, soprattutto, di venire incontro alle esigenze economiche delle tante famiglie che usufruiscono del servizio della mensa scolastica. I cittadini, inoltre, hanno avanzato la proposta di diminuire gli istituti a tempo pieno, a partire dal prossimo anno scolastico.

 

Queste le fasce economiche e i rispettivi costi mensili dei ticket, calcolati in base all’ISEE: Da 0 a 2.500 euro, esente contributo; da 2.500 a 3.500 euro, contributo di 10 euro; da 3.500 a 5.000 euro, contributo di 30 euro; da 5 mila a 7 mila euro, contributo di 40 euro; da 7 mila a 9 mila, contributo di 50 euro; da 9 mila a 13 mila, contributo di 60 euro; da 13 mila a 20 mila, contributo di 70 euro; da 20 mila euro e oltre, contributo di 80 euro. Saranno esenti da contributo gli studenti diversamente abili. Per le famiglie con più figli a refezione, infine, sarà applicato uno sconto del 50%.

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