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Venerdì, 03 Aprile 2020

Cassano Ionio - Al via i festeggiamenti in onore di san Biagio

Confermano la loro dimensione sempre più territoriale i festeggiamenti in onore di san Biagio, Patrono della Diocesi di Cassano allo Ionio, in calendario per il 3 febbraio. Quest’anno, infatti, sulla scia d’un processo di recupero e valorizzazione dell’antica festività, avviato nel 2009 dal Vescovo, monsignor Vincenzo Bertolone, col sostegno del Clero, dei laici e dei sindaci dei 21 comuni diocesani, le celebrazioni s’arricchiranno di nuovi appuntamenti liturgici e civili: alla tradizionale processione della statua del santo per le vie di Cassano, ripristinata due anni fa dopo oltre mezzo secolo di desuetudine, si aggiungeranno la confermata offerta del dono dell’olio per l’accensione della lampada votiva, stavolta da parte del Comune di Trebisacce, ed una serie di eventi religiosi di primo piano, coronati da momenti di svago culturale.

Al centro della meditazione e della preghiera, la figura di san Biagio: medico e vescovo, visse tra il Terzo e il Quarto secolo d.C. a Sebaste, in Armenia. Perseguitato dai Romani a motivo della sua fede, venne imprigionato, senza mai rinnegare Cristo. Per punizione, fu straziato con pettini di ferro. Mentre veniva portato a morire, guarì un bambino che stava per soffocare a causa di una lisca di pesce in gola. Il suo corpo fu sepolto nella cattedrale di Sebaste, ma una parte dei suoi resti mortali approdò sulle spiagge di Maratea, nella cui Basilica è ora custodita. «Il martire armeno – commenta monsignor Bertolone – è un simbolo dell’intangibilità della dignità umana che nessun potere può deturpare, come invece ad esempio avviene con i costanti attacchi al diritto alla vita, la mortificazione delle legittime aspettative di tanti giovani, l’adozione di stili di vita e di comportamenti in stridente contrasto con l’etica e col normale buon senso». Aggiunge il Pastore della Chiesa cassanese: «Proprio il martire che accetta di morire, come anche oggi in più parti del mondo avviene specie tra i cristiani perseguitati a causa dell’orgogliosa affermazione della loro fede in Cristo, è il segno della distinzione netta fra ciò che è bene e ciò che è male: in un’epoca in cui si esalta come una conquista il relativismo morale, la memoria di san Biagio offre un contributo di straordinario valore perché può aiutare ad evitare la caduta nella confusione più grave, quella fra bene e male, che rende impossibile costruire una vera comunità umana».

Ricco e articolato il programma: le celebrazioni, iniziate oggi, proseguiranno domani, giornata della vita consacrata, con la santa messa, officiata in Cattedrale alle 17.30 dall’arcivescovo emerito di Catanzaro, monsignor Antonio Cantisani. A seguire, mercoledì 2 febbraio, ancora in Cattedrale, alle 17.30 il Vescovo emerito di Lamezia Terme, monsignor Vincenzo Rimedio, officerà la messa preceduta dalla benedizione delle candele nel cortile del palazzo vescovile, mentre in serata, sempre a Teatro, sul palco salirà l’orchestra della scuola media “Biagio Lanza”. Infine, il 3 febbraio, solennità di san Biagio, da segnalare: in mattinata, benedizione della gola; nel pomeriggio, alle 16.30, processione in città (lungo corso Garibaldi, via Terme e via Amendola) con la statua del Santo Patrono; alle 18 solenne pontificale officiato in Cattedrale da monsignor Antonio Ciliberti, arcivescovo di Catanzaro. In chiusura, spettacolo pirotecnico.

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